Tomato Excellent, vince l'innovazione

Tutti i premi assegnati nel corso della serata di Gala che ha visto protagonisti gli operatori della filiera agroalimentare del territorio siciliano

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Saro Sallemi, organizzatore di Tomato Excellent

Un premio che è sinonimo di rinascita del territorio e di rivalutazione dei prodotti siciliani. 'Tomato Excellent', evento nazionale dedicato al pomodoro al Donnafugata Golf Resort&Spa che ha riunito oltre 350 persone, ha rappresentato un riconoscimento all'eccellenza territoriale in un momento di crisi del mercato.
"Quando vent’anni fa ho intrapreso la strada della promozione della filiera agroalimentare, ho messo in campo tutto: risorse, buona volontà, tenacia, conoscenza del territorio e dei prodotti. Ho scommesso sullo sviluppo e sull’innovazione e oggi posso dire di aver vinto la sfida". Così l'organizzatore del premio e direttore di Agrorà, Rosario Sallemi.
Presentata da Umberto Teghini e Sabina Rossi, la manifestazione ha visto sul palco professori universitari, ricercatori, agronomi che operano sul territorio nazionale, per leggere le nomination e consegnare l’ambito premio: quest'ultimo è stato frutto di un attento lavoro di selezione e analisi su oltre 280 tipologie di pomodoro, effettuato da due Commissioni, una tecnica 'esaminatrice' presieduta da Epifanio Fontana, agronomo di Vittoria; l’altra, nazionale 'giudicatrice' presieduta dall’agronomo Salvatore Dell’Arte, agronomo di Pachino.
"Mi congratulo – ha scritto il ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano – per un’iniziativa che ha il pregio di mettere in luce tutte le peculiarità di un prodotto capace di portare in alto il nome del 'made in Italy'".
Durante la serata è stato trasmesso un video dedicato ai 50 anni della coltivazione in serra del pomodoro da mensa, realizzato grazie al contributo di Giuseppe La Malfa, per anni docente presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Catania:

A seguire, gli interventi del presidente della Provincia regionale di Ragusa Franco Antoci, che ha evidenziato come "nel ragusano si produca la percentuale più alta di pomodoro in Europa e in Italia il pomodoro sia l’ortaggio più consumato: secondo i dati Imea-Ac Nielsen Homescan, infatti, le famiglie ne comprano quasi 32 kg l’anno. Una percentuale pari al 16% del totale di acquisti di verdura che nel nostro Paese tocca i 200 kg annui per famiglia. Dati eloquenti sulle potenzialità commerciali di un prodotto che è fonte di reddito e che rappresenta un valore aggiunto per la nostra economia prevalentemente agricola".  

Nove i premi consegnati, uno per ogni tipologia: cuore di bue, san marzano, plum o oblungo, insalataro, mini plum, costoluto, datterino, grappolo e cherry. Il premio - ideato per l’occasione da un orafo di Vittoria - ha omaggiato le ditte sementiere del territorio siciliano, valorizzandone il merito nella ricerca genetica e nell’innovazione, nella tutela varietale e nella divulgazione di norme pratiche colturali al fine di informare i produttori sull’importanza del seme di qualità, sicuro e garantito.

Sul podio per la tipologia Insalataro la varietà Caramba dell'azienda Monsanto “per l'abbondanza di produzione dovuta alla facilità di allegagione dei fiori nelle differenti condizioni climatiche, per l'uniformità e dimensione dei frutti anche sui palchi superiori”.
Per la tipologia 'Costoluto il riconoscimento è andato alla varietà Delizia dell'azienda Clauseche riassume al meglio ed enfatizza le caratteristiche organolettiche e la forma del pomodoro tipo 'Marmande' della tradizione siciliana”.
Tra i San Marzano il più quotato è stato l'Italdor di Monsanto, “premiato per l'elevata produttività e qualità dei frutti e per essere diventato il punto di riferimento della tipologia 'San Marzano' da mensa, rendendolo disponibile in Sicilia per tutto l'anno”.
Altro riconoscimento è andato alla varietà Arawak di Syngenta per la tipologia Cuore di bue, premiata “in quanto è l'ibrido che ripropone al meglio la forma e il sapore, garantendo al contempo rese elevate e uniformità di pezzatura delle bacche”.

 

Tomato Excellent, la premiazione


Per la tipologia Plum ha ottenuto il primo posto il Parsifal di Vilmorinpremiato per la particolare forma del frutto che caratterizza la tipologia, per l'elevata produttività ed uniformità di pezzatura (costante per l'intero ciclo colturale) e la compattezza della polpa".
E ancora, per il Miniplum ha ottenuto il maggior riconoscimento lo Snack di Syngenta, “per l'elevato adattamento della pianta alle differenti condizioni pedoclimatiche, per l'intensa colorazione ed il sapore equilibrato dei frutti che si adattano a molteplici usi”.
Per il Datterino, invece, è salito sul podio il Cikito di Monsanto con la motivazione di aver mostrato “le migliori caratteristiche organolettiche e l'intensa colorazione dei frutti, per l'equilibrio nel sapore, la tolleranza al marciume apicale e la buona consistenza dei frutti”.
Per la tipologia Grappolo il miglior voto della commissione è andato all’Ikram della Syngenta, premiato “per essere stato il primo vero grappolo innovativo, precursore delle attuali varietà, per l'uniforme ed elegante grappolo, per la consistenza della polpa e la durata della shelf life”.
Ultimo premio alla tipologia 'Cherry' è andato alla varietà 'Genio' della Clause, “per l'uniformità di pezzatura e la costanza di produzione per l'intera durata del ciclo colturale e per la notevole resistenza alle spaccature delle bacche e alla virosi indotta da Tylcv”.
Infine consegnato un premio alla carriera a Giuseppe Puglisi per la sua presenza costante sul territorio, per la sua comprovata esperienza e professionalità che oggi ne fanno uno degli attori più importanti del comparto. La continuità all’interno della società di appartenenza, ventisei anni di attività, ne fa una figura di congiunzione e di riferimento tra la multinazionale e il nostro territorio”.

Il premio speciale Eugen Seed se l’è aggiudicato Paolo Pidatelli per aver appoggiato fin dall’inizio il progetto del premio Tomato Excellent.
Riconoscimento speciale anche alla Isi Sementiper celebrare il trentennale dalla fondazione di una società che oggi vanta un patrimonio di esperienza e professionalità di tutto rispetto” e a MedHermes “per aver tagliato l’importante e meritato traguardo decennale, investendo sul territorio della fascia trasformata, puntando sull’unicità e le potenzialità dei prodotti che identificano ed esaltano il gusto mediterraneo”.

Fonte: Agrorà

Tag: premi

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