Lombardia, oltre 900mila euro per l'apicoltura

Aperto il bando Ocm miele 2021 - 2022 per associazioni e aziende apistiche per finanziare corsi e seminari e l'acquisto di materiale per il controllo della varroosi e per la pratica del nomadismo. Scadenza il 20 gennaio 2022, all'interno il link al bando

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Apicoltura, in Lombardia il bando per gli aiuti al settore
Fonte foto: Matteo Giusti - Agronotizie

La Lombardia ha aperto il bando per i finanziamenti all'apicoltura previsti dall'Ocm miele, mettendo a disposizione un totale di 983.160,54 euro, ponendosi come obiettivi quelli di migliorare la competitività delle aziende, la professionalità degli apicoltori e la salvaguardia e al sanità degli alveari.

Il bando è organizzato in tre misure

  • misura A sulla assistenza tecnica e la formazione;
  • misura B sulla lotta alla varroa e alle malattie dell'alveare;
  • misura C sul sostegno agli acquisti di macchinari e attrezzature per il nomadismo.


Per quanto riguarda la misura A, sull'assistenza tecnica e la formazione, possono fare domanda le associazioni apistiche che abbiano almeno cinquanta soci ognuno con almeno ottanta alveari denunciati all'anagrafe apistica nazionale (o quaranta se residenti in zone di montagna svantaggiate) e rappresentino un totale di 30mila alveari.

Per la misura, il bando mette disposizione un contributo dell'80% delle spese sostenute per la formazione dei tecnici apistici, un contributo del 100% per la realizzazione di corsi e seminari per apicoltori, un contributo del 90% delle spese sostenute per la pubblicazione di materiale informativo e didattico e per gli abbonamenti a riviste di settore e e un contributo sempre del 90% per l'assistenza tecnica agli apicoltori.

Le associazioni apistiche possono partecipare anche all'azione b.4, che prevede un contributo del 50% per l'acquisto di farmaci veterinari e altri dispositivi per la lotta alla varroa come sublimatori, evaporatori per il formico e sistemi per il monitoraggio dell'infestazione, da destinare poi agli apicoltori associati.

Gli apicoltori professionali, in possesso di partita Iva e di almeno sessanta alveari (o quaranta se in zone di montagna svantaggiate) possono invece fare richiesta di un finanziamento del 60% per l'acquisto di arnie con il fondo a rete, per una spesa minima di 2mila euro a una massima di 10mila, come previsto dall'azione b.3.

Gli apicoltori professionali possono anche fare richiesta di finanziamento per l'acquisto di materiale e attrezzature per il nomadismo (azione c.2) che prevede contributi del 50% per una spesa che va da un minimo di 2mila euro ad un massimo di 16mila euro.

Le domande devono essere inviate tramite procedura informatizzata sul portale Sisco entro il 20 gennaio 2022.

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda al testo completo del bando e al manuale delle procedure che indicano anche le modalità di controllo.

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