Allevamenti, corsa ai soldi

Scade il 22 ottobre il termine per accedere alle risorse messe a disposizione per le filiere zootecniche in crisi. I requisiti necessari per ottenere gli aiuti, che assommano a 90 milioni di euro

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

banconote-prato-gerd-altmann.jpg

Il fondo emergenziale prevede aiuti economici per le principali specie animali di interesse zootecnico
Fonte foto: Gerd Altmann

Sono rimasti appena due giorni per presentare le domande che danno accesso ai 90 milioni di euro messi a disposizione dal Fondo emergenziale per le filiere in crisi. I termini per presentare le domande, che vanno presentate ad Agea, scadono infatti il 22 ottobre. Come già anticipato da AgroNotizie, le risorse saranno così ripartite:
  • filiera suinicola - 30 milioni;
  • filiera cunicola - 4 milioni;
  • filiera carni vitello - 20 milioni;
  • filiera caprina - 0,5 milioni;
  • filiera ovina - 8,5 milioni;
  • ammasso carni vitello - 15 milioni;
  • ammasso prosciutti - 10 milioni;
  • latte bufalino - 2 milioni.


I requisiti

Per i suini è previsto un importo di 20 euro per ogni capo (18 nel caso delle scrofe). La macellazione dei capi da carne dovrà essere compresa fra il primo maggio e il 30 giugno.
Per le scrofe si richiede che la loro presenza in allevamento sia confermata fra il primo gennaio e il trenta giugno.
Sono inoltre fissati limiti massimi di spesa per 23 milioni per gli animali da carne e 7 milioni nel caso delle scrofe.

Per la filiera caprina l’aiuto è di 6 euro per ogni capo macellato dal 1° gennaio al 30 giugno. Per ogni capra o pecora in allevamento nel periodo dal primo maggio al 30 giugno l’aiuto scende a 3 euro per capo.
Il sostegno per ogni coniglio si ferma a un euro. Anche in questo caso vale il limite del 30 giugno per l’avvenuta macellazione.
Situazione a parte per il latte bufalino, per il quale si prevede l’innalzamento da dieci a venti centesimi del sostegno per ogni litro di latte prodotto, aiuti che si ricollegano al “Fondo per la competitività delle filiere”.
Queste sovvenzioni dirette assommano a 65 milioni, ai quali si aggiungono altri 25 milioni destinati agli ammassi. Per le carni di vitello sono disponibili 15 milioni di euro, mentre i rimanenti dieci riguardano i prosciutti Dop.
 

Poca burocrazia

Le domande vanno presentate ad Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura che a questo fine ha predisposto moduli precompilati, nell’ottica di semplificare al massimo le procedure e ridurre le complicazioni burocratiche.
In una prima fase sarà corrisposto agli aventi diritto l’80% del contributo.
Va poi ricordato che per ogni singola impresa agricola il massimale è di 100mila euro, nel rispetto di quanto previsto dal “Quadro temporaneo” di aiuti fissato dalla Commissione europea.
 

E' necessario affrettarsi

Gli aiuti sono concessi per carni di qualità da animali allevati e macellati in Italia - dichiara il sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe L’Abbate, ricordando inoltre che - alle misure di ristoro economico come questa sono abbinati strumenti di accesso al credito per garantire liquidità alle aziende."

Il 22 ottobre si avvicina a gran velocità ed è necessario affrettarsi. Poi si faranno i conti con le risorse a disposizione, che potrebbero essere insufficienti a soddisfare tutte le richieste.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

Autore:

Tag: carne credito suini ovini conigli aiuti di stato caprini

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 250.809 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner