Agnello di Sardegna, +16% i prezzi su base annua

Lo riferisce il Consorzio di tutela, che ha conforntato i valori di novembre 2019 con quelli dello stesso mese del 2018. Aumentate anche le macellazioni (+10%) e la marchiatura delle carni (+5%) rispetto ad un anno fa

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Il Contas continua ad invitare gli allevatori sardi a marchiare le carni di agnello
Fonte foto: © Ekaterina Pokrovsky - Fotolia

Sono positivi i primi dati dell'annata appena cominciata per l'Agnello di Sardegna Igp. Il prezzo dell'Agnello di Sardegna Igp registrato a novembre rispetto allo stesso mese dello scorso anno segna +16%: il prezzo massimo del mese scorso era di 4,50 euro/kg rispetto ai 3,88 del 2018. In crescita anche il numero degli agnelli macellati, che a novembre hanno sfiorato i 60mila con una crescita del 10% rispetto al 2018, il 75% dei quali sono marchiati Igp, +5% rispetto al 2018.

A sostenerlo è proprio il Consorzio di tutela dell'Agnello di Sardegna, che ha raccolto e diffuso i dati del mese di novembre. Un trend che fa ben sperare e che conferma gli sforzi del Contas già in campo con i controlli anti-tarocco e per la promozione dell'agnello di Sardegna Igp su tutto il territorio nazionale in vista delle festività natalizie in occasione delle quali si stima che il 50% del totale degli agnelli allevati nell'isola saranno destinati al mercato nazionale ma anche estero.

"Finalmente anche il mercato premia il lavoro e la strategia che stiamo attuando come Consorzio a tutela del consumatore e del pastore, sia con la vigilanza, importante il lavoro fatto sulle contraffazione nell'ultimo anno a livello nazionale, che con la promozione degli agnelli marchiati Igp con una serie di iniziative locali oltre che con presenza sulle migliori fiere internazionali" afferma il presidente del Contas Battista Cualbu.

"Il consumatore sta privilegiando l'acquisto di prodotti a marchio e nazionali perché sta recependo la campagna sulla qualità della carne di agnello sardo, nutrito con il solo latte delle madri allevate al pascolo semi brado - sottolinea il presidente del Contas -. Inoltre, sta aumentando la consapevolezza che i prodotti a marchio rendono il consumatore più tutelato e garantito sull'origine del prodotto".

"Per questo ci appelliamo ai consumatori perché acquistino l'agnello di Sardegna Igp - sottolinea il direttore del Contas Alessandro Mazzette -. E' necessario prestare attenzione all'etichetta". Ma l'appello del Contas è rivolto anche a tutti gli allevatori affinché chi ancora non è iscritto e non certifica i suoi agnelli Igp lo faccia il prima possibile: "per rendere certificabile e controllabile tutta la produzione degli agnelli in Sardegna. Solo il marchio ci consente di seguire lungo tutta la filiera i nostri agnelli. In questo modo da una parte tuteliamo il nostro lavoro e dall'altra garantiamo un prodotto dall'origine certa ai consumatori".

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