Fazi, dopo il successo si pensa al 2020

Tanti giovani e tanta innovazione alla 91esima edizione della Fiera agricola zootecnica italiana di Montichiari dove le protagoniste sono state le mostre zootecniche

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Un momento della 91esima edizione della Fiera agricola zootecnica italiana di Montichiari
Fonte foto: Matteo Bernardelli - AgroNotizie

Quasi 40mila visitatori qualificati, due mostre nazionali (razza Bruna e cunicola) e una internazionale (l'Open Holstein Dairy Show), un ministro - Gian Marco Centinaio, Politiche agricole e turismo - con le idee chiare su come valorizzare il made in Italy nel settore agri-food. "È un bilancio molto positivo quello della 91esima edizione della Fazi, la Fiera agricola zootecnica italiana di Montichiari, che conferma una forte attrattività di un settore strategico per l'economia nazionale", afferma Germano Giancarli, presidente del Centro fiera di Montichiari.


Il ministro Centinaio

Da Montichiari il ministro delle Politiche agricole e del turismo, Gian Marco Centinaio, ha dettato la linea del Governo in tema di internazionalizzazione ("bisogna muoversi più uniti fra istituzioni", ha detto), di promozione del made in Italy ("Ho chiesto al professor Giorgio Calabrese di studiare un progetto di comunicazione televisiva e sui social network per consumare di più il latte") e sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari. "È la madre di tutte le battaglie", ha affermato lo scorso 7 febbraio il ministro Centinaio, intervenendo al convegno di Coldiretti Brescia su "Consumi, abitudini alimentari e benefici del latte: la difesa del made in Italy".


Giovani e innovazione

Non sono certo una sorpresa, visto che sono oltre 55mila le imprese agricole guidate da under 35 in Italia, uno dei dati più elevati di tutta Europa. E a Montichiari vedere la Fazi piena di giovani, interessati e pienamente immersi nell'attività zootecnica è la conferma che il settore tira. "Quest'anno abbiamo registrato una presenza significativa di giovani, sia studenti che imprenditori agricoli, con addirittura ventinove scuole da tutta Italia e 2.637 ragazzi partecipanti - dichiara Giancarli -. Un segnale positivo, che fa guardare con fiducia alle sfide della qualità, della gestione sostenibile dei campi e delle risorse idriche e ambientali, della digitalizzazione, perché sono i giovani i più propensi alle nuove tecnologie".

Alla Fazi le tecnologie non mancano, dai sistemi computerizzati di irrigazione (gestibili a distanza attraverso le app sul cellulare), ai trattori "ibridi", passando per sistemi di mungitura robotizzata e mangimi studiati per migliorare il potenziale energetico e per ridurre le emissioni in atmosfera.


Nodo burocrazia

Resta tuttavia qualche nodo da sciogliere. Molte imprese agricole, a partire da quelle giovani, si scontrano con la burocrazia. È il caso dei sistemi di assegnazione dei fondi a sostegno dello sviluppo rurale e del "primo insediamento dei giovani", che procedono a rilento, fra mille intoppi. Le cifre le ha certificate proprio pochi giorni fa la Corte dei Conti, secondo la quale al 31 marzo 2018 le risorse risultavano utilizzate in modo molto eterogeneo dalle diverse regioni, con oltre il 30% da parte del Veneto, delle province di Trento e Bolzano e del Molise, al 3% della Puglia fino a meno del 2% da parte di Liguria, Lazio, Campania e Sardegna.
 

Le sfide del futuro

A Montichiari il sistema agricolo guarda comunque avanti. "Il contrasto ai cambiamenti climatici, l'incremento delle rese in campo, la riduzione degli antibiotici, l'economia circolare sono stati alcuni dei temi affrontati dai convegni di alto profilo che hanno caratterizzato la 91esima Fazi, sempre più un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale - ricorda il direttore del Centro fiera, Ezio Zorzi -. Sia la mostra nazionale della razza Bruna che il Dairy Open Holstein Show hanno visto la presenza, infatti, di professionisti provenienti dall'estero, in particolare nel settore della genetica".


L'economia circolare

Particolarmente seguito il convegno sui progetti promossi dall'Associazione regionale degli allevatori della Lombardia e finanziati dall'Unione europea (Life Arimedia e Life Dop), per la riduzione delle emissioni e l'aumento dell'efficienza nella filiera dei formaggi a Denominazione d'origine protetta Grana Padano e Parmigiano Reggiano.
 

Lotta alle fake news

Fra i grandi temi affrontati, fondamentali altrettanto quanto la crescita sostenibile e la responsabilità di soddisfare il fabbisogno di una popolazione mondiale in crescita e in cerca di prodotti sani e sicuri sul piano della sicurezza alimentare, il contrasto alle fake news.
Perché si può essere i migliori allevatori del mondo, "ma se poi ci si trova davanti a teorie che nulla hanno di scientifico, si innesca un pericolo di disinformazione che può provocare seri danni", ha dichiarato Paolo Moroni, docente all'Università di Milano e alla Cornell University di Ithaca (New York).

Vittima di falsa informazione è addirittura un prodotto fondamentale per la crescita come il latte, "un alimento completo", ha ricordato il professor Giorgio Calabrese, nutrizionista e volto televisivo che ha comunicato una qualità fondamentale del latte, ai più sconosciuta: aiuta a produrre la serotonina, un neurotrasmettitore noto anche come "ormone del buonumore".
 

Le mostre zootecniche: la Bruna

La campionessa della 51esima mostra nazionale della razza Bruna, disputata alla Fazi, viene dalle montagne della Lombardia. Si chiama Esperance ed è anche la campionessa della categoria "vacche giovani".
Il proprietario è Gian Maria Del Curto di Piuro, in provincia di Sondrio, 27 anni. Un giovane allevatore, che coltiva dieci ettari di terreno a fondo valle e ne gestisce 150 in alpeggio. Il valore aggiunto dell'azienda è la trasformazione del latte e la vendita diretta dei formaggi prodotti. Tutti di qualità: Bitto, Scimudin, formaggio fresco Latteria. Una scelta che lo porta ad aumentare i ricavi rispetto alla mera vendita della materia prima.


E la Frisona

Viene sempre dalla Lombardia, ma questa volta dalla pianura, la vacca vincitrice del 18esimo Dairy Open Holstein Show che si è tenuto alla Fiera agricola zootecnica italiana di Montichiari. Il giudice Barclay Phoenix, canadese, ha assegnato il premio di campionessa assoluta della rassegna alla bovina "Castelverde Atwook Perlie", nata il 17 aprile 2015, e di proprietà dell'allevamento cremonese Quaini Giuseppe Castelverde Holstein, realtà che si aggiudica anche il premio di "Primo allevatore".
Azienda multifunzionale con produzione di energia rinnovabile (fotovoltaico e biogas che trasforma le deiezioni), l'allevamento di Giuseppe Quaini alleva un migliaio di capi, dei quali 400 sono vacche in lattazione. L'intera produzione lattiera (oltre 47mila quintali) è consegnata alla Latteria Soresina per la produzione di Grana Padano.
 

Appuntamento nel 2020

La prossima edizione della Fazi sarà dal 14 al 16 febbraio 2020.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

Autore: Redazione Agronotizie

Tag: fiere latte giovani burocrazia formaggi bovini zootecnia mostre bovine fake news

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