Latte ovicaprino, in Sardegna si producono 317,4 milioni di litri

L'ultima stima della Regione è sull'annata 2016-2017. L'assessore dell'Agricoltura Pier Luigi Caria: "Da questo momento è possibile programmare il comparto"

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Oltre 10mila aziende ovicaprine - l'86% del totale - hanno inviato copia delle fatture rilasciate dai trasformatori, e le fatture dei formaggi autoprodotti
Fonte foto: © heebyj - Fotolia

Per la prima volta nella storia del comparto ovicaprino sardo si hanno a disposizione i dati ufficiali sulle produzioni del latte dell'intero settore: 331.907.381 litri per l'annualità 2015-2016 e 317.464.776 litri per la campagna 2016-2017.
Il report è stato illustrato il 7 agosto 2018 durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato l'assessore dell'Agricoltura della Regione Sardegna, Pier Luigi Caria, i direttori generali dell'assessorato e dell'agenzia Agris Sardegna, Sebastiano Piredda e Roberto Zurru, e il presidente dell'Organismo interprofessionale latte ovino sardo (Oilos), Salvatore Pala.

Il singolare risultato è frutto della raccolta dati effettuata con il provvedimento messo in campo lo scorso autunno dalla Regione Sardegna che, con un contributo di 13 euro a capo ovicaprino per un totale di 45milioni di euro stanziati, è intervenuta per aiutare le aziende colpite dal calo del prezzo del latte e dalla siccità con danni ingenti alle foraggere in primavera ed estate.
Grazie a questa operazione si sono raccolti i dati produttivi dell'86% delle aziende ovicaprine sarde. Mentre sul restante 14% sono state effettuate delle stime che, sommate ai dati reali, hanno consentito di ricostruire il dato produttivo complessivo.

Nella presentazione della domanda per il finanziamento dei 13 euro infatti era stato chiesto ai pastori di inviare le fatture sulle produzioni del latte, rilasciate dai trasformatori, per le stagioni 2015-2016 e 2016-2017, così da conoscere le produzioni reali. Obiettivo della raccolta dati è quello di renderli pubblici per i diversi portatori di interesse da un lato e di consegnarli quindi all'Organizzazione interprofessionale latte ovino sardo (Oilos) così da attivare tutte le procedure per governare il mercato del settore ragionando sulle diverse trasformazioni casearie.

Per completare al meglio l'analisi produttiva, i pastori che trasformavano il proprio latte in formaggi per la vendita diretta dovevano presentare le fatture di vendita del prodotto finito, in caso di autoconsumo (cifre comunque assai risicate) era necessario inviare una autocertificazione che tenesse conto del numero dei capi presenti in azienda.


Domande pervenute

Sono pervenute all'agenzia Agris Sardegna, incaricata di raccogliere e rielaborare i dati delle fatture di pagamento del latte, 10.608 domande (8.743 da aziende ovine e 1865 da caprine, dove il 13% del totale delle aziende consiste in allevamento misto), su circa 12.267 imprese del comparto registrate nell'isola.

Per l'annata 2015-2016 è stata dichiarata una produzione di 297.033.730 litri di latte (279.850.647 litri da ovini e 17.183.83 litri da caprini).
Per la stagione 2016-2017 è stata invece dichiarata una produzione leggermente più bassa con 284.108.616 litri.

Le ripartizioni che riguardano il numero dei capi interessati dalle domande sono basate sull'annualità 2015-2016, con l'ultimo aggiornamento disponibile nella Banca dati nazionale delle anagrafi zootecniche. Le dichiarazioni hanno quindi riguardato 2.747.236 capi di cui 2.548.808 pecore e 198.428 capre.
La consistenza media del gregge si è attestata su 259 unità che diventano 292 per le realtà ovine e 106 per quelle caprine.

La produttività media a capo presente in azienda, che tiene conto anche degli animali improduttivi come rimonte o montoni, è stata di 108 litri nel 2015-2016 e 103 litri nel 2016-2017. Nello specifico si ha una media di 110 litri per le pecore e di 87 per le capre.

Se invece si tiene conto dei soli capi stimati in lattazione si hanno 169 litri a capo nel 2015-2016 e 162 nel 2016-2017, con 172 litri per pecora e 135 per capra.

Nella prima annualità sono 465 le aziende che hanno dichiarato di trasformare il latte in proprio con circa 10.328.574 litri (3,48%), mentre salgono a 618 nella seconda stagione con 9.973.731 litri (3,51%). Sempre con riferimento alla stagione 2015-2016 per il settore ovino sono trasformati in proprio 9.236.298 litri e per quello caprino 1.092.276 litri.


Stima produzioni su aziende fuori domanda

Sono state 1.659 (circa il 14% delle totale registrato in Sardegna) le aziende che non hanno presentato la domanda sui 13 euro: 1.407 ovine e 252 caprine. Alla luce dei dati disponibili, l'Agenzia Agris ha elaborato una stima sui litri di latte prodotti dalle imprese che non hanno comunicato le fatture: nel 2015-2016 dovrebbero essere 34.873.651, mentre scendono a 33.356.161 litri nell'annata 2016-2017.
La prima stagione è così stimata: 32.856.248 per gli ovini e 2.017.403 per i caprini.


Produzioni e stima generale

Attraverso la Banca dati nazionele si è risaliti alla consistenza totale dei capi che con l'ultimo aggiornamento della stagione 2015-2016 determina una consistenza di bestiame ovicaprino di 3.073.486 capi.
Di questi, 2.851.517 sono pecore e 221.969 sono capre. Gli animali sono allevati in 12.267 aziende di cui 10.150 (83%) sono ovine e 2.117 sono caprine (17%). È bene ricordare che circa il 13% del totale delle aziende allevano sia pecore e sia capre.

Le produzioni totali, frutto della somma dei dati reali e delle stime elaborate su di essi (stime che riguardano circa il 14% delle aziende), dicono che in Sardegna si sono prodotti 331.907.381 litri di latte nel 2015-2016 e 317.464.776 litri nel 2016-2017. Sempre in base alla ripartizione della prima stagione, il 94% del latte è ovino (312.706.895 litri) e il 6% è caprino (19.200.486 litri).


Caria: "Ora si può programmare la produzione di formaggio"

"Ora che abbiamo i numeri si può finalmente ragionare su una programmazione seria e puntuale della produzione del latte che per decenni ha subito speculazioni e chiacchiericci dove a pagarne sempre le conseguenze sono stati i pastori con saliscendi del prezzo del latte intollerabili".
Lo ha detto l'assessore dell'Agricoltura Caria che ha aggiunto: "Il risultato storico raggiunto ci obbliga adesso a continuare lungo questa strada: dobbiamo fare in modo che i dati siano aggiornati anno dopo anno. Dobbiamo costruire con i portatori di interesse e in collaborazione con le istituzioni nazionali degli strumenti normativi che ci permettano di raccogliere periodicamente gli andamenti della produzione del latte. Con i numeri in mano – ha concluso l'assessore – possiamo finalmente costruire le migliori condizioni che diano stabilità a un comparto così importante per le economie e la storia della nostra terra".


Agris, programmazione anche delle attività di ricerca

"Una maggiore conoscenza delle caratteristiche produttive del comparto – ha spiegato il direttore generale di Agris Sardegna, Zurru – permetterà una programmazione delle attività di ricerca ancor più finalizzata alle esigenze specifiche delle nostre aziende. Come Agenzia – ha concluso – utilizzeremo al meglio questi risultati per affiancarli quotidianamente alle attività di ottimazione delle produzioni che da anni portano avanti i nostri tecnici".


Oilos, dati attendibili

"Ritengo che i dati presentati oggi siano verosimili". Così è intervenuto il presidente Pala dell'Organismo interprofessionale latte ovino sardo che aggiunto: "È chiaro che tali dati dovranno essere ancora affinati, ma questa è la base essenziale affinché Oilos inizi a lavorare e a concretizzare tutto quello che il nostro mondo si aspetta: una seria programmazione, provando a gestire le fasce di mercato per capirle e individuare così come trasformare il latte".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Regione Sardegna

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Tag: latte ricerca formaggi pagamenti diretti zootecnia aggregazione

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