Benessere animale, l'Italia insegna

Università di Milano e Istituto zooprofilattico dell'Abruzzo e del Molise guidano il team incaricato da Bruxelles per la formazione di chi ha la responsabilità di legiferare sui temi del welfare per polli e suini

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

Questo articolo è stato pubblicato oltre 2 anni fa

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E' un team italiano quello che insegnerà nella Ue cosa significa benessere animale
Fonte foto: © Budimir Jevtic - Fotolia

Il tema del benessere animale è da tempo al centro delle attenzioni del legislatore europeo.
Per gli allevamenti avicoli, di suini e di vitelli a carne bianca esistono precise norme che dicono come strutturare i ricoveri, come dimensionare le gabbie, quale sia lo spazio a disposizione del singolo animale, o la facilità di accesso al cibo e via di questo passo.

Ma chi decide queste cose conosce la realtà degli allevamenti?
Ha una cultura sufficiente per scegliere cosa sia meglio per gli animali?
E siamo sicuri che non si lasci prendere da una errata visione antropomorfa?
 

Il dubbio

A volte gli allevatori hanno il dubbio che le decisioni prese abbiano poco a che vedere con il benessere animale.
Il timore è che si decida sotto la pressione dell'opinione pubblica, erroneamente orientata a ritenere tutti gli allevamenti intensivi luoghi di sofferenza per gli animali.
 

Staff di esperti

Per fugare questi dubbi la Commissione europea ha previsto già da tempo la realizzazione di uno staff di esperti ai quali affidare il compito di offrire basi di conoscenza a chi ha responsabilità di indirizzo e verifiche.
Inizialmente si è pensato soprattutto alla necessità di armonizzare il sistema dei controlli nei paesi europei, come pure garantire sicurezza delle importazioni dai paesi terzi.

Fra i punti al centro di questa attività di formazione rientra il benessere animale, che oggi vede in prima linea l'Università di Milano, incaricata di seguire in particolare i settori dell'allevamento avicolo e suino, oltre a quello del trasporto animale.
 

La guida italiana

Il progetto formativo prevede la partecipazione di 360 delegati delle diverse autorità nazionali che hanno competenze sul benessere animale, che dovranno partecipare complessivamente a 12 corsi che si volgeranno in otto differenti paesi della Ue.

A guidare il progetto per il biennio 2018 – 2019 sarà l'Istituto zooprofilattico dell'Abruzzo e Molise, mentre per l'Università di Milano il team di ricerca interdisciplinare sarà guidato da Elisabetta Canali, docente di Zootecnica speciale presso la stessa Università.
 

I coordinatori

Più in dettaglio, per la parte avicola il coordinamento dei corsi di formazione è affidato a Valentina Ferrante, (dipartimento di Scienze e politiche ambientali), mentre a Michela Minero e Sara Barbieri (dipartimento di Medicina veterinaria) il ruolo di docenti-tutor dei corsi dedicati rispettivamente al trasporto animale e all'allevamento suinicolo.

Eugenio Heinzl (dipartimento di Medicina veterinaria) e Lorenzo Ferrari (dipartimento di Scienze e politiche ambientali) si occuperanno, infine, del supporto alle attività didattiche in aula e di training sul campo.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: suini benessere animale avicoli trasporto e movimentazione

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