Multe latte, c'è la conferma

Circa 30 i milioni da pagare, ma il meccanismo delle compensazioni potrà “salvare” molti produttori. E per gli altri resta aperta la strada delle rateizzazioni

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

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A fine luglio dovranno essere comunicati agli allevatori con eccessi produttivi gli importi definitivi delle multe
Fonte foto: © Alberto Masnovo - Fotolia

Bisognerà attendere la fine di luglio per sapere chi e quanto dovrà pagare, ma c'è già la certezza che gli allevatori dovranno prepararsi a pagare un'altra multa, l'ultima, per aver prodotto troppo latte. La conferma arriva da Agea che ha reso noti i dati produttivi dell'ultima campagna, quella 2014/2015 che si è conclusa il 31 marzo e con la quale è terminata l'applicazione delle quote latte, dopo oltre trenta anni. Un abbandono che lascia l'amaro in bocca, con queste nuove multe dopo che negli ultimi cinque anni si era riusciti a rimanere al di sotto dei limiti imposti dalla Ue. La produzione in eccesso assomma a poco più di 107mila tonnellate, quantità di poco superiore a quella già anticipata da Agronotizie a fine maggio, con le prime indicazioni del Sian, il sistema informativo agricolo nazionale che fa capo alla stessa Agea.

Gli importi
La multa da pagare si aggira complessivamente sui 30 milioni di euro, di fatto già pagati dagli allevatori con produzioni in eccedenza rispetto alla loro quota individuale. Gli esuberi che rientrano in questa definizione assommano a oltre 730mila tonnellate e su queste quantità gli acquirenti del latte hanno già operato le trattenute previste, per una cifra che Agea calcola in circa 130 milioni di euro. Dunque assai oltre l'entità della “multa nazionale”. Ora si passa ai calcoli per attribuire quanto i singoli allevatori dovranno effettivamente pagare o quanto ad essi dovrà essere restituito. il 31 luglio è la data ultima per completare i conteggi, che terranno conto delle molte variabili previste dalle normative, in particolare dal DL 49 del 2003. Questo stabilisce che al termine della campagna Agea è tenuta a calcolare il prelievo versato in eccesso, che in questo caso è di circa 100 milioni di euro. Questo importo verrà restituito agli allevatori dando priorità alle aziende ubicate in montagna e a quelle che operano in zone svantaggiate. Soldi che dovranno essere restituiti dagli stessi acquirenti (cioè le industrie del latte tenute a fare le trattenute) entro 15 giorni e dunque non oltre il 15 agosto.

Compensazioni e rate
Non tutti pertanto dovranno mettere mano al portafoglio, in quanto il DL 51 del 2015 estende all' l'ultima campagna lattiero casearia le ipotesi di compensazione per i produttori di latte che abbiano ecceduto la propria quota individuale. La restituzione del prelievo versato in eccedenza è però concessa con gradualità, dando la precedenza a chi non ha superato il 6% della quota disponibile, seguiti dai produttori le cui eccedenze rientrano nelle fasce comprese fra il 12 e il 30% e poi in quelle fra 30 e 50% e infine a quelli oltre il 50%. Per chi, nonostante questi meccanismi compensativi, si trovasse a dover pagare la multa, lo stesso decreto offre la possibilità di rateizzare gli importi. Una facoltà che è aperta a tutti i produttori, purché la sanzione sia superiore ai 5000 euro. Le rate previste sono tre, con scadenza la prima il 30 settembre di questo anno. Potranno usufruirne anche i produttori che hanno già versato il prelievo.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: latte leggi e decreti quote latte

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