Avrà inizio domani, venerdì 15 febbraio, la 85ª edizione della Fiera agricola zootecnica italiana di Montichiari (Bs) che proseguirà fino al 17 febbraio, nel quartiere fieristico del Garda.

"Il settore primario ha sofferto meno degli altri – ha detto l’assessore provinciale all’Agricoltura, Gian Francesco Tomasoni - e a Brescia è uno dei comparti più vitali, soprattutto nell’ambito della zootecnia, della suinicoltura e del latte. La Fazi quest’anno avrà un carattere internazionale, vista la presenza dell’Open Holstein dairy show”.
 

La manifestazione storica “affonda le proprie radici fin dal Quattrocento”, come ha ricordato il vicesindaco di Montichiari, Gianfranco Rosa, “Fazi si inserisce in una cultura che è quella dell’agricoltura e della tradizione”.

Importanti le novità in programma alla Fazi. “Avremo tutto il quartiere fieristico occupato – ha affermato il direttore del Centro Fiera del Garda, Ezio Zorzi – con un incremento degli espositori del 10% rispetto allo scorso anno, che saranno oltre 500”. Zorzi sottolinea inoltre che sottolinea il fiore all’occhiello della manifestazione sarà il comparto zootecnico, “con quattro padiglioni interamente dedicati alle macchine agricole e alle attrezzature, in questo primo semestre possiamo affermare con orgoglio che siamo la fiera dedicata all’agricoltura più importante d’Italia”, specifica Zorzi.

Fra le novità, Enrico Santus, direttore di Anarb, ha annunciato un servizio specifico per gli allevatori. “Gli animali che saranno presenti in fiera avranno gratuitamente un campione dell’analisi genomica. Inoltre, presenteremo gli ultimi due indici genetici di selezione, uno specifico per la caseificazione, denominato indice disolabruna, e uno sulla funzionalità e fitness, che individua l’attitudine alla resistenza degli animali”.
 
Una fiera agricola e zootecnica che si preannuncia di successo, come ha tenuto ad assicurare il presidente dell’Aral, Germano Pé. “Brescia è la prima provincia d’Italia sul fronte zootecnico e avere eventi importanti come il Dairy Show e la mostra nazionale della Bruna è una conferma del ruolo che riveste il comparto per il tessuto produttivo provinciale”. L’allevamento ha avuto un’accelerazione costante in questi anni. “Oggi siamo arrivati a livelli importanti di crescita - ha detto Pé - sia per la Frisona che per la razza Bruna, con livelli di produzione e di qualità che solo 20 anni fa non erano immaginabili”.