Cunicoltura, l'Anlac sollecita l'Antitrust sulla questione dei cartelli sui prezzi

La preoccupazione dell'Associazione è stata accolta da Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei valori

Questo articolo è stato pubblicato oltre 8 anni fa

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"Continuerò a sollecitare come voi l'Antitrust: la questione dei cartelli è molto diffusa in questo periodo di crisi nel Paese, questa non è concorrenza sleale, ma delinquenza". Lo ha detto il deputato Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei valori, intervenendo ad un convegno sul tema "Mercato, giustizia e sicurezza agroalimentare. Il caso delle filiere cerealicola e cunicola", organizzato dall'Anlac, Associazione nazionale liberi allevatori di conigli aderente ad Agci-Agrital e da Consorzio Campo. 

"Purtroppo nel nostro mercato nazionale cunicolo - ha dichiarato Saverio De Bonis, presidente dell'Anlac - è sempre più evidente l'ipotesi di un cartello sui prezzi d'acquisto, segnalato dalla nostra associazione all'Antitrust. Il tema sicurezza nelle carni, derivante dall'alimentazione dei nostri animali, è fortemente connesso alla filiera cerealicola. Cereali sani, privi di muffe (come la micotossina Don) - ha aggiunto De Bonis - sono salutari anche per l'uomo. Noi vogliamo garantire l'assenza di queste sostanze sia negli animali che nell'uomo, ma occorre che i limiti imposti dall'Unione europea vengano ridotti per aumentare la sicurezza verso i nostri consumatori".

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