La primavera bussa, Grena risponde

Grazie ai biostimolanti di Grena è possibile lanciare al meglio le colture frutticole e la vite nelle primissime fasi vegetative, ponendo le basi per la mssima produttività finale anche in qualità

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Grena Energy per la frutticoltura e la viticoltura

Dopo un inverno insolitamente corto e mite, la primavera 2019 è ormai alle porte con temperature già al di sopra della media e una piovosità alquanto difforme nelle diverse aree geografiche italiane. I lavori in campagna sono quindi già in atto, fra le quali le concimazioni primaverili, sia nei vigneti, sia nei frutteti.

A tal scopo, Grena propone l'uso di specifici biostimolanti atti a facilitare l'emissione di nuove radici e ad aiutare le piante a estrarre più efficacemente dal suolo acqua e nutrienti.

Per vigneti condotti secondo agricoltura integrata è consigliabile l'utilizzo del concime organo minerale Gran Vigneto Grena il quale, con un rapporto fra azoto, fosforo e potassio pari a 7.5.12, rappresenta il giusto apporto di unità fertilizzanti per le esigenze del vigneto. Ad essi si aggiunge la presenza del 4% di magnesio, il quale aiuta la fotosintesi, nonché il 4% di calcio, fondamentale nella costruzione delle pareti cellulari.

Un parametro da non sottovalutare nel Gran Vigneto Grena è poi il 31% di sostanza organica, una quantità davvero importante che difficilmente si può trovare negli organo minerali presenti sul mercato.

Per i frutteti in biologico, senza escludere integrati e convenzionali, si consiglia l'uso di Grena Life 4-6-10 S +2MgO, la cui dotazione equilibrata di NPK concorre all'ottimale nutrizione delle piante nell'arco vegetativo, sino alla produzione del frutto. La sostanza organica di Grena Life è quasi del 40% rendendo questo organo minerale un prodotto ricco di aminoacidi levogiri che permettono l'assimilazione dei macroelementi per chelazione, oltre all'apporto del magnesio quale basilare aiuto ai processi clorofilliani.

È importante sottolineare come la miscelazione "per reazione" degli organo minerali Grena renda il pellet e micropellet comprensivo totalmente degli elementi NPK, integrando completamente le parti minerali nella sostanza organica, la quale, legandoli indissolubilmente, li rende non dilavabili.
 

Non solo frutticole

La primavera rappresenta il momento delle concimazioni per le risaie condotte sia in asciutta, sia in sommersione. Il fabbisogno delle piante di riso viene ben soddisfatto con l'uso dei prodotti Grena ad alto titolo di azoto come Biostar e Biosprint, rispettivamente all'8% e al 9% di azoto. Sono entrambi prodotti organici con una buona presenza di sostanza organica con amminoacidi levogiri (45%) oltre al calcio naturalmente contenuto, il quale aiuta la costruzione delle pareti cellulari di foglie e stelo.

A tutto ciò va si aggiunto il vantaggio di estrarre ulteriore sinergia nutrizionale dall'uso integrato dei prodotti solidi sopra elencati con i prodotti liquidi Grena, Idrogrena ed Energy. Il primo è un antistress naturale a base di poliammine, mentre il secondo appare ricco di microelementi indispensabili durante le fasi di fioritura e allegagione. Il loro uso integrato alla concimazione con i prodotti solidi permette di superare le fasi più critiche delle piante aiutandole nella formazione dei fiori con una moltiplicazione cellulare regolare e dei frutti con una pezzatura uniforme.
 

Nutrizione a convegno

Il 25 gennaio 2019 a Castrovillari, in provincia di Cosenza, presso la sala convegni della Cantina - Tenute Ferrocinto, si è svolto l'atteso Convegno di Frutticoltura, svoltosi con il patrocinio dell'Ordine dei Dottori Agronomi e del Collegio dei Periti Agrari.
Presso le Tenute Ferrocinto, a Castrovillari in provincia di Caserta, si è svolto il convegno dedicato alla frutticoltura
Presso le Tenute Ferrocinto, a Castrovillari in provincia di Cosenza, si è svolto il convegno dedicato alla frutticoltura

Il convegno ha registrato una grande partecipazione di tecnici (Osas, Crea, Arssac, Alsia, ecc.) nonché rivenditori di mezzi tecnici, rappresentanti di società di nutrizione e difesa e agricoltori, provenienti da Calabria, Puglia, Basilicata, Campania.

Francesco Guarino, della OP Sibarit/Osas, ha moderato l'evento e illustrato il programma del convegno. A seguire, Bartolomeo Dichio, docente presso l'Università della Basilicata, Adamo Domenico Rombolà, dell'Università di Bologna, hanno condiviso con la platea con argomenti di estrema attualità come agroecologia, gestione sostenibile e funzioni/benefici dei Biostimolanti

Da parte sua Giovanni Lacertosa, del Centro di Saggio Agrobios, ha illustrato nel dettaglio l'eccezionale test di selettività del biostimolante Energy in miscela con gli agrofarmaci registrati su uva da tavola. Eccezionalità dovuta proprio dal particolare sistema di produzione e unicità del prodotto di Grena, che apre così la strada ad una nuova categoria di prodotti per la nutrizione compatibili con i piani di difesa delle colture agrarie.

Infine, Valter Fiumana di Agrintesa ha sottolineato l'importanza nella scelta dei biostimolanti in termini di matrice naturale di partenza, sistema di produzione, stabilità e selettività del prodotto devono essere i punti di eccellenza del biostimolante. La natura dei prodotti ha infatti ripercussioni sulla sostanza secca e sulla shelf-life delle frutta.

Sono stati infine illustrati anche comparazioni in campo di Energy Grena con biostimolanti di sintesi. Si è evidenziato che la nobile matrice di partenza e l'unicità del sistema di produzione hanno creato un prodotto capace di rispondere alle esigenze commerciali dei frutti, quindi competere tecnicamente, ma aver anche grande competitività di applicazione quanto a costi e miscibilità.

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