Il biogas conviene? La risposta in un libro

Presentato a Fieragricola 2014 il volume “Biogas. Piccoli impianti" di Alessandro Ragazzoni e Donatella Banzato, promosso da IES Biogas Academy. Il volume illustra le condizioni economiche dell’investimento

Info aziende
Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

biogas-piccoli-impianti-fieragricola-2014.jpg

Fieragricola, la presentazione del volume

Il biogas, conviene davvero? A questa domanda vuole dare una risposta il libro Biogas: piccoli impianti.  Analisi della convenienza economica e tre casi reali di studio scritto da Alessandro Ragazzoni, Università di Bologna e Donatella Banzato, Università di Padova.
Il libro è un’analisi economica dettagliata degli impianti biogas da 99, 190 e 299 kW. Analisi resa possibile grazie alla collaborazione di IES Biogas Academy, divisione ricerca, sviluppo e formazione di IES Biogas, che ha fornito, apertamente e rigorosamente tutti i dati di studio.
Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul fatto che la redditività del biogas sia il vero tema che sta a cuore al mondo agricolo, si è ricreduto alla presentazione ufficiale, avvenuta alla Fieragricola di Verona.

Fra i relatori, oltre agli autori, anche Sofia Mannelli, presidente di Chimica Verde, Lorella Rossi, Crpa-Centro ricerche produzioni animali e Marzio Ottone, presidente di IES Biogas.

Le conclusioni dello studio sono chiare. Un esempio? Nel caso della filiera del bovino da carne (nel libro sono descritti anche i casi della filiera del bovino da latte e del suino da ingrasso), l’utile derivante dalla produzione di energia elettrica da biogas permette di ottenere valori positivi in tutti e tre gli scenari presi in esame: 0,137 euro/kg carne per gli impianti da 99 kW, 0,141 euro/kg carne per gli impianti da 190 kW, e 0,173 euro/kg carne per gli impianti da 299 kW.

I risultati sono interessanti per tutti i casi presi in esame, e meritano alcune considerazioni finali:
• l’utile ottenuto dalla produzione di energia permette all’imprenditore zootecnico di superare momenti di crisi di mercato in cui i prezzi di vendita di carne e latte non sono sufficienti per avere buona marginalita` in stalla;
• il reddito integrativo ottenuto con la vendita di energia può essere utilizzato per gestire i costi di adeguamento alla Direttiva Nitrati;
• il processo di produzione energetica dei piccoli impianti si integra in modo conveniente nella gestione ordinaria dell’allevamento permettendo di ottenere, in tutti i casi esaminati, un’interessante liquidità di gestione garantita dall’erogazione delle tariffe incentivanti per 20 anni.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 206.510 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner