BKT: resilienza per battere il coronavirus

L'azienda, messa alla prova dall'emergenza Covid-19, punta sulla capacità di riprendersi e raccoglie le idee. Le fabbriche indiane sono chiuse fino al 14 aprile, BKT Europe lavora in smart working

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Sede di BKT Europe a Seregno (Mb)
Fonte foto: BKT

"La pandemia da coronavirus ci mette alla prova, ma la resilienza è uno dei valori fondanti della nostra azienda. Per questo guardiamo al futuro con grande forza e profondo senso di responsabilità". Commenta così la situazione attuale Lucia Salmaso, ceo di BKT Europe, filiale europea di BKT che - come tutti - deve gestire un'emergenza straordinaria e molto complessa a livello internazionale.

Oggi, per il produttore di pneumatici la priorità indiscussa è mettere in sicurezza i dipendenti, seguendo con zelo le linee guida dei governi nei vari paesi in cui è presente e minimizzando i rischi. Il primo pensiero è rivolto alle persone, perché lo scenario è incerto e difficile. Serve fare squadra, farsi coraggio l'un l'altro, restare uniti e affrontare la situazione insieme.
 

Energie e idee per tornare a correre

Non si dà certo per vinto Balkrishna Industries Limited, che - oltre a investire nell'intrattenimento - sta cercando di raccogliere le idee e organizzare al meglio i processi interni e esterni in modo tale da ripartire non appena possibile. Tuttora attivo, il team della supply chain è in costante contatto con i fornitori di materie prime per garantire una pronta ripresa della produzione.

In linea con la decisione del Governo indiano di adottare il lockdown per contenere il diffondersi del coronavirus, l'headquarter e gli stabilimenti di BKT in India restano chiusi fino al 14 aprile 2020. I servizi di customer service e supporto alle vendite sono invece operativi in smart working, modalità attivata già prima che divenisse obbligatoria.

Telelavoro anche per lo staff di BKT Europe, che da fine febbraio assicura assistenza e supporto a clienti e rivenditori con lo smart working e non ha subìto rallentamenti nelle varie attività. La comunicazione tra la sede di Seregno (Mb) e i clienti di primo equipaggiamento europei è costante e puntuale.

"Tutti noi speriamo con tutto il cuore che questo momento terribile passi il prima possibile. Per sfruttare bene il tempo, stiamo raccogliendo energie e idee per poter ripartire ancora più forti e competitivi. L'emergenza offre la possibilità di pensare al futuro ed essere creativi, dando comunque assoluta precedenza alla sicurezza dei dipendenti e alle misure di contenimento" continua Lucia Salmaso. "Grazie alla forza e alla resilienza - tra i nostri valori più importanti, sia come persone sia come azienda - sono certa che, insieme ai nostri collaboratori, ce la faremo".

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