Nuove trapiantatrici Ferrari CM a Fieragricola 2016

Novità e progetti dell'azienda mantovana dalla voce di Francesco Ferrari, general manager di un'azienda forte in Italia ma ben salda all'estero

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

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Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Francesco Ferrari, general manager di Ferrari Costruzioni Meccaniche
Fonte foto: Agronotizie

Quest'anno erano più di mille gli espositori a Fieragricola, ma tra gli spazi dedicati alla meccanica per l'orticoltura spiccava lo stand di Ferrari Costruzioni Meccaniche, azienda rinomata per la produzione di trapiantatrici e specializzata anche nello sviluppo di interratrici, seminatrici, sarchiatrici e raccoglitrici d'eccellenza che, a Verona, ha presentato le nuove trapiantatrici semiautomatica Fast Block e trainata telescopica Multipla.

Come ampiamente dimostrato lo scorso gennaio in occasione di "Orticoltura tecnica in campo", la società con sede a Guidizzolo (Mn), è costantemente impegnata nello sviluppo di brevetti e nella partecipazione a fiere di settore, tra cui Agriumbria 2016, in programma ad aprile.

In occasione di Fieragricola, Francesco Ferrari, general manager e figlio di Luigi Ferrari che nel 1691 fondò la Ferrari Costruzioni Meccaniche, ha raccontato ad AgroNotizie qualche interessante aspetto dell'azienda di famiglia. 

Come sta andando il mercato delle macchine per l'orticoltura?
"C'è stata una buona risposta dall'Italia e dai Paesi esteri.
Siamo contenti dei risultati sul territorio nazionale, anche se qui è meno facile collocare i nostri macchinari a causa della nutrita presenza di altri costruttori e delle difficoltà di pagamento immediato riscontrate dagli agricoltori. 
Il 30 per cento delle nostre macchine viene venduto in Italia e di questa percentuale il 60 per cento circa raggiunge il Sud, in particolare Puglia, Sardegna e Sicilia. Il restante 70 per cento della produzione è destinato all'export. Il lavoro quasi "sartoriale" di progettazione degli accessori e assemblaggio degli stessi che facciamo, permette alle nostre attrezzature di adattarsi alle diverse coltivazioni nel mondo.
L'Europa assorbe circa la metà del volume esportato e i mercati migliori sono Spagna, Olanda e l'area dei Balcani. La restante parte raggiunge Nord e Sud America, Sudafrica e Nord Africa ma abbiamo come obiettivo anche la partecipazione a manifestazioni fieristiche in Russia e Uzbekistan, dove il panorama è particolarmente promettente. Abbiamo, al contrario, rinunciato ad esportare sul mercato cinese
".
 

Trapiantatrice semiautomatica Fast Block a Fieragricola 2016


Quali le novità a Fieragricola?
"Abbiamo esposto in anteprima la trapiantatrice semiautomatica Fast Block, pensata per ottimizzare il trapianto di zolle cubiche e compresse con dimensione del lato compresa tra i 3,2 e 5 centimetri e per coltivare in modo efficiente insalate, finocchi, sedani, radicchi.
La nuova macchina, nelle versioni trainata e semovente, affianca la trapiantatrice Rotostrapp da cui si differenzia per l'interfila di semina più stretta -
23 centimetri contro i 28 precedenti (ndr).
Oggi il mercato vuole insalate di piccole dimensioni e gli agricoltori vogliono raggiungere alte densità per ettaro. La Fast Block è studiata per soddisfare queste richieste.
Inoltre, i vomeri con apertura stretta di 7,5 centimetri sono stati progettati per andare incontro alle esigenze dei mercati nordici e il sistema di pinze più performante, risulta particolarmente adatto per il posizionamento di piante sviluppate con foglie frastagliate. Fast Block è già disponibile sul mercato e richiede potenze di 90-100 cavalli.
La seconda novità esposta è la trapiantatrice trainata telescopica Multipla, che, ottima per la coltivazione di pomodori, è alimentata da basse potenze e si autoporta parzialmente grazie al timone a bilanciere e alle 4 ruote gemelle di supporto. Queste caratteristiche permettono la riduzione del compattamento del terreno risultando piuttosto vantaggiose per operare durante primavere piovose
".
 
Fieragricola per voi è una fiera di riferimento?
"Sicuramente nelle ultime edizioni è cresciuta e migliorata, acquisendo un carattere più internazionale. Siamo contenti di essere presenti.  
A mio avviso questo tipo di eventi funziona; gli agricoltori vogliono vedere le macchine al lavoro per comprendere due aspetti fondamentali: la robustezza e il metodo di funzionamento. Inoltre, come ho notato durante le prove dinamiche ad "Orticoltura tecnica in campo", poter guardare i macchinari all'opera accende l'entusiasmo e l'interesse degli operatori del settore.
Per questo, prendiamo parte a una dozzina di altre fiere, tra cui Fruit Logistica a Berlino e una manifestazione in North Carolina, negli Stati Uniti".

 
Trapiantatrice trainata telescopica Multipla a Fieragricola 2016

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