Biomasse e meccanizzazione: giornata dimostrativa in frutteto

11 febbraio 2011, Castelbaldo (Pd) ore 9,30. Sempre più importante il recupero dei residui delle potature per scopi energetici

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'Energia da biomasse'
11 febbraio 2011, Castelbaldo (Pd)
Fonte foto: Fonte: Cnr Ivalsa

Il Cnr Ivalsa (Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree) organizza una giornata di dimostrazione in campo dedicata a 'Energia da biomasse: progetto di recupero delle potature di vigneti e frutteti per scopi energetici'.

Appuntamento l'11 febbraio alle ore 9.30 presso l'azienda agricola Baldin (via Zola 6) a Castelbaldo, in provincia di Padova.

L'iniziativa è organizzata dal Cnr Ivalsa in collaborazione con le sezioni di Padova di Coldiretti, Cia e Confagricoltura.

Nel corso dell'incontro dimostrativo i ricercatori del Cnr forniranno le principali spiegazioni sul funzionamento delle diverse macchine, descrivendone le particolarità con i pro e i contro di ogni singolo caso.

A fine dimostrazione sarà possibile incontrare i costruttori e i rivenditori delle macchine per ottenere informazioni tecniche e commerciali.

Sarà presente anche il Consorzio produttori biomasse, operativo in provincia di Padova per la raccolta e la lavorazione di biomasse e loro conferimento presso gli impianti di riscaldamento a cippato, che porterà l'esperienza maturata proprio sul territorio padovano.

Quello del recupero dei residui è un tema di particolare attualità, tanto è vero che i costrutti di macchine agricole stanno dedicando sempre maggiore attenzione al settore delle bioenergie. Buona parte delle macchine sviluppate finora deriva dalla modifica di quelle destinate ad altre lavorazioni ed è progettata per raccogliere da terra le potature già disposte in andana, condizionandole poi in modo opportuno.

Si possono attuare due distinte modalità: la trinciatura e l'imballatura. La prima offre un sistema di lavorazione più semplice, con meno passaggi, e capace di fornire un prodotto finito già sminuzzato e pronto ad essere immesso in caldaia. L'imballatura invece è più laboriosa ma offre un prodotto facilmente conservabile, che può essere lasciato stagionare senza rischio di fermentazione.

Il progetto, finalizzato a sperimentare interventi di razionalizzazione che consentano di restituire sostenibilità economica al recupero delle potature di vigneti, oliveti e frutteti, trae spunto dalla consapevolezza che le biomasse di provenienza agricola rappresentano una fonte potenziale di energia rinnovabile fino ad ora poco valorizzata rispetto alle reali disponibilità.

Per maggiori informazioni sull'evento clicca qui (sezione 'News').

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