Risorse per mezzi antibrina e strumenti meccanici che possano contrastare le gelate tardive di primavera in Emilia Romagna, mentre in Piemonte la situazione della siccità si sta aggravando. Tutti i dettagli dal Nord Italia nell'ultima settimana.

 

Emilia Romagna

 

Gelate tardive, nuovo bando da 11,5 milioni di euro

In arrivo un terzo nuovo bando da oltre 11,5 milioni di euro per i bandi antibrina e la posa di strumenti meccanici utili a contrastare nelle campagne gli effetti del gelo sulle piante da frutto. Queste risorse si aggiungono a quelle già stanziate dal 2020 ad oggi, per un totale di circa 24 milioni di euro. I fondi provengono dal Piano di Sviluppo Rurale, nel quale, già a giugno 2020, a seguito dell'aumento del numero medio di gelate primaverili e dell'aggravarsi degli effetti negativi del gelo anomalo sulle produzioni frutticole, la Regione ha proposto l'inserimento del nuovo tipo di operazione per la prevenzione dei danni al potenziale produttivo frutticolo da gelate primaverili.

 

"Il sistema ortofrutticolo dell'Emilia Romagna rischia di uscire compromesso seriamente da tutti gli effetti dei cambiamenti climatici riversatisi nel 2023 - spiega l'assessore all'Agricoltura della Regione Emilia Romagna Alessio Mammi - parliamo di una filiera strategica per il Paese, di migliaia di posti di lavoro, della produzione e lavorazione di prodotti italiani, buoni, sicuri e di qualità. Le imprese agricole possono uscire da questa situazione che si profila sempre più complessa".

 

I raccolti in molte zone dell'Emilia Romagna hanno subìto perdite fino al 90%, in particolare le produzioni di pere e le drupacee. Le maggiori perdite si sono registrate in provincia di Ravenna, Ferrara, Rimini, Modena e Reggio Emilia.

 

Piemonte

 

Siccità, chiesto lo stato di calamità

La Regione Piemonte chiede il riconoscimento della calamità naturale per la siccità perdurante, che sta aggravando la situazione per alcuni settori dell'agricoltura, come la vitivinicoltura.

 

"La siccità sta creando difficoltà alla produzione di nostri vini con molte aziende che registrano importanti cali nella produzione - sottolinea l'assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte Marco Protopapa - per questo come Regione abbiamo stabilito di chiedere al Ministero dell'Agricoltura la dichiarazione dello stato di calamità".

 

Le istituzioni hanno incontrato i principali rappresentanti del mondo vitivinicolo (Vignaioli Piemontesi, Piemonte Land of Wine, associazioni dei comuni del Moscato e alcune cantine sociali) e sulla base di questo incontro hanno valutato la richiesta di stato di calamità, vista la siccità sempre più dannosa.