Sicilia, 20 milioni alle aziende agricole per i bacini di accumulo

Il bando - basato sul Piano di lotta regionale alla siccità - è finanziato dal Fondo sviluppo e coesione. E il contributo è del 50% sulle opere necessarie alla costruzione di nuovi piccoli invasi e per il miglioramento di quelli esistenti

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Gli specchi d'acqua si riempiono con l'acqua di sfioro o di scarico delle grandi dighe siciliane (Foto di archivio)
Fonte foto: © John Smith - Adobe Stock

La Regione Siciliana - nell'ambito del "Piano regionale di lotta alla siccità" approvato dalla Giunta di governo e finanziato con risorse del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 - ha lanciato il bando "Interventi a supporto delle imprese agricole contro la siccità e la gestione della risorsa idrica per scopi irrigui e per l'allevamento" pubblicato il 22 gennaio 2021 sul sito istituzionale dell'ente. La dotazione è di 20 milioni di euro e l'obiettivo è quello di potenziare la raccolta e la gestione dell'acqua a livello aziendale e interaziendale attraverso incentivi mirati alla creazione di bacini di accumulo di piccola e media dimensione - laghetti collinari - per valorizzare le risorse idriche naturali a fini irrigui.

I potenziali soggetti beneficiari di questo bando sono agricoltori, persone fisiche e giuridiche: società agricola di persone, capitali o cooperativa di produzione, costituite, a patto e condizione che trattasi di Pmi agricole e non grandi aziende. Potranno essere ammesse al finanziamento le iniziative progettuali riguardanti interventi nelle aziende agricole ubicate nell'intero territorio della Regione Siciliana.

Scopo dello strumento finanziario è la realizzazione dei laghetti a valle delle grandi dighe esistenti in Sicilia, al fine di poter accumulare le acque raccolte in porzioni di bacino a valle di questi grandi invasi e quindi le opere oggetto del regime di aiuto non sono oggetto di concessione e, nel contempo, utilizzano le acque di sfioro e di scarico delle stesse grandi dighe. I laghetti sono anche definiti come importanti opere per la lotta al dissesto idrogeologico, per via dell'effetto drenante sulle acque di pioggia.

La dimensione finanziaria massima dell'investimento complessivo non potrà eccedere i 300mila euro. L'intensità di aiuto è limitata al 50% dell'importo dei costi ammissibili.

Maggiori agevolazioni sono però previste per alcune categorie. Infatti il contributo a fondo perduto del 50% può essere maggiorato di 20 punti percentuali per:
  • giovani agricoltori
  • agricoltori già insediati, ma nei cinque anni precedenti la domanda di aiuto
  • investimenti collettivi
  • investimenti in zone soggette a vincoli naturali e ad altri vincoli specifici.
Per la quota a carico del beneficiario (50% o 30%), la Finanziaria per lo Sviluppo della Sicilia potrà intervenire fornendo un aiuto finanziario alle imprese agricole siciliane richiedenti.

La sovvenzione a fondo perduto è concessa per la realizzazione ex novo o il miglioramento di "laghetti aziendali/interaziendali" per l'accumulo e la distribuzione di acque per l'irrigazione e l'allevamento, comprese le opere accessorie connesse, ma con l'esclusione degli impianti di irrigazione. Sono anche coperte le spese generali, che possono essere ammesse a contributo fino al 12% dell'importo dei lavori, al netto delle spese. Tra queste spese rientrano, vista la natura delle opere, anche le valutazioni di incidenza e di impatto ambientale e studi di fattibilità.

Le domande di finanziamento che accederanno ai contributi verranno selezionate secondo i seguenti criteri:
  • Tipologia del soggetto proponente l'investimento
  • Adesione a regimi di qualità dei prodotti e dei processi
  • Giudizio di convenienza dell'investimento redatto secondo metodologia dell'estimo agrario.
La domanda, formulata utilizzando la modulistica prevista, va inviata via posta elettronica certificata all'indirizzo Pec dipartimento.agricoltura@certmail.regione.sicilia.it entro il 20 marzo 2021.

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