Aiuti 'de minimis', arriva il decreto che porta il limite a 25mila euro

Il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe L'Abbate. "Un passo in avanti e base per ulteriori auspicati incrementi"

Tommaso Tetro di Tommaso Tetro

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Un decreto del Mipaaf porta a 25mila euro l'importo 'de minimis' per le imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli (Foto di archivio)
Fonte foto: © Marco Scisetti - Fotolia

Arriva il nuovo limite degli aiuti economici per le imprese agricole. Un decreto del ministero delle Politiche agricole, pubblicato in Gazzetta ufficiale, porta infatti a 25mila euro l'importo complessivo 'de minimis' per le imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nell'arco di un triennio.

"Sebbene si tratti di un importante passo in avanti, basti pensare che sino al 2014 il de minimis è stato pari ad appena 7.500 euro, anno in cui fu portato a 15mila euro - osserva il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe L'Abbate - parliamo comunque di un importo modesto se paragonato a quello delle imprese non agricole che possono contare su un de minimis a 200mila euro, in situazione standard no-Covid-19. Ciò è frutto della convinzione da parte della Commissione Ue che la quota molto importante di bilancio comunitario in favore del settore agricolo non si concilia con aiuti di Stato consistenti che potrebbero ledere la concorrenza tra imprese. Purtroppo questa considerazione non tiene conto, però, delle situazioni di blocco degli aiuti del Secondo pilastro della Pac, erogati tramite i Psr, come accade attualmente in grandi regioni, come la Puglia".

Alla base di un gran numero di agevolazioni statali ma soprattutto regionali, il 'de minimis' è stato portato dall'Unione europea nel febbraio 2019 a 20mila euro - viene spiegato dal ministero - ma occorreva dare operatività concreta al Registro degli aiuti per avere finalmente l'importo massimo riportato nel regolamento n. 316 del 2019; ovvero 25mila euro. Dopodiché, una volta accertata la funzionalità del registro, si è potuto procedere alla ripartizione dell'ammontare tra le singole regioni, a cui spetta il 75% della cifra totale che per l'Italia è pari a oltre 840 milioni di euro.

Pertanto, prosegue L'Abbate, "l'agricoltura non chiede maggiori aiuti ma l'utilizzo di quelli già concessi, in linea con quanto accade in tutti i paesi industrializzati. Per il futuro, il corretto funzionamento del registro consentirà anzitutto di semplificare l'accesso delle imprese a tali aiuti ma potrà anche essere la base per ulteriori auspicati incrementi".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: leggi e decreti

Temi caldi: Coronavirus

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