Sicilia, verso il rilancio della nocciola

Presentato ieri mattina l'accordo quadro di filiera che punta a tracciabilità, disciplinare di produzione, valorizzazione e incremento della produzione

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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L'incontro di ieri 17 luglio 2019: al centro del tavolo l'assessore Bandiera
Fonte foto: © Regione Siciliana

Il noccioleto Sicilia è forte di oltre 13.800 ettari, di cui 11.305 risultano in produzione. Il raccolto di nocciole nel 2018 – secondo Istat – si è attestato a soli 91.720 quintali, contro una produzione stimata di oltre 131.900 quintali.

Con questi numeri la Sicilia – seconda regione corilicola del Mezzogiorno d’Italia dopo la Campania, che ha invece oltre 20.500 ettari in produzione e oltre 386mila e 700 quintali raccolti nel 2018 secondo Istat  – ha deciso di dotarsi di un accordo quadro della “Filiera della nocciola siciliana”, presentato ieri mattina a Palermo dall’assessore per l’Agricoltura della Regione Siciliana, Edy Bandiera: perché a ben leggere i numeri ci sono tutti gli spazi non solo per incrementare le superfici investite ed i raccolti, ma soprattutto per meglio valorizzare la produzione.

L’accordo, che vede coinvolti produttori agricoli, organizzazioni di produttori, centri di stoccaggio, imprese di trasformazione e commercializzazione delle nocciole, associazioni di consumatori, università e centri di ricerca, presenti ieri mattina all’affollato incontro, ha infatti l’obiettivo di promuovere la nocciola di qualità coinvolgendo tutti gli attori della filiera, al fine di rilanciare un settore che ha straordinarie potenzialità di crescita.

Tra gli altri obiettivi lo sviluppo economico e produttivo del territorio, la salvaguardia dell’ambiente, il contrasto allo spopolamento delle aree interne, la realizzazione di un sistema di certificazione della qualità e di tracciabilità delle produzioni, la valorizzazione e promozione delle produzioni certificate, anche al fine di garantire adeguate remunerazioni non soltanto alle produzioni regionali di qualità, ma a tutti i soggetti presenti all’interno della filiera.

L'assessore per l’Agricoltura Edy Bandiera ha sottolineato: “Abbiamo voluto dare un’accelerazione importante a produzioni di qualità che rappresentano una eccellenza siciliana. L’assessorato fornirà il giusto supporto a questo comparto e naturalmente l’assistenza tecnica necessaria ad accompagnare e fare crescere sempre di più questo importante settore”.

All’incontro ha preso parte anche l’assessore regionale alle Autonomie locali, Bernardette Grasso, insieme a numerosi sindaci dei comuni corilicoli siciliani, che hanno espresso apprezzamento e soddisfazione per il lavoro svolto dal governo Musumeci nella definizione di un percorso che ha portato alla costituzione di una filiera capace di esaltare, custodire e preservare l’identità di un territorio e del suo patrimonio agroalimentare.

Tema dominante la qualità delle produzioni, per la quale si è proceduto a definire il “Disciplinare per la produzione della nocciola siciliana” che consentirà di porre il pregiato frutto sotto il marchio Qualità sicura Sicilia (QS) ovvero all’intero del sistema di tracciabilità garantito e certificato dalla Regione Siciliana, approvato dalla Comunità europea, per il quale sono già stati approvati numerosi disciplinari di produzione.

Sempre ieri mattina si è insediato il comitato promotore per lo sviluppo della filiera corilicola che avrà il compito di pervenire alla stesura definitiva dell’accordo, che tenga conto di tutte le esigenze del comparto.

La zona di produzione, raccolta e stoccaggio della nocciola siciliana comprende attualmente i territori corilicoli delle province di Messina, Catania, Palermo ed Enna, con l’obiettivo di guardare a nuove aree di espansione in altre province siciliane.

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