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Psr Toscana, stanziato oltre l'86% delle risorse

La regione fa il punto sullo stato di avanzamento del Programma di sviluppo rurale e ha illustrato il ruolo strategico dei finanziamenti per il mondo rurale, pensando già alla programmazione post 2020

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Un classica immagine del paesaggio toscana in Val d'Orcia
Fonte foto: Stefanoacetelli - Wikipedia

Attualmente sono 50 i bandi pubblicati, con 46 mila domande arrivate e 861 milioni stanziati dalla Toscana con il Psr 2017-2020. Una cifra, quella di 861 milioni già stanziati, che è oltre l'86% delle risorse totali disponibili.

I dati sono stati presentati in una conferenza stampa tenuta nei giorni scorsi a Firenze alla presenza dell'assessore regionale all'Agricoltura Marco Remaschi e che mostrano una buona attuazione del Psr, strumento fondamentale per il sostegno all'agricoltura e soprattutto ad un'agricoltura che tuteli l'ambiente, presidi il territorio e produca cibo e prodotti di alta qualità.

Ora, anche in vista dell'inizio della negoziazione del regolamento post 2020, la regione ha organizzato due iniziative per spiegare il ruolo del Psr su due aspetti fondamentali dell'agricoltura toscana: la connessione tra agricoltura e tutela dell'ambiente e del territorio e la produzione agroalimentare di qualità.

Il primo incontro è stato mercoledì 28 novembre a Braccagni, in provincia di Grosseto, al Centro fiere del Madonnino, dove è stato illustrato quel che è stato fatto e quanto resta da fare su temi come la tutela dell'ambiente, la salvaguardia dell'agrobiodiversità, il presidio del territorio e il mantenimento del paesaggio.

In particolare è stata sottolineata l'importanza della misura 11, sull'agricoltura biologica, che ha portato a 2.066 le domande volte all'introduzione o al mantenimento dell'agricoltura biologica finanziate ad oggi per una cifra complessiva che supera i 115 milioni di euro.

Sabato 1 dicembre, invece, c'è stato il secondo incontro, nel contesto di Food & wine alla stazione Leopolda di Firenze, incontro che ha avuto come tema il ruolo del Psr nel sostegno alle produzioni agroalimentari di qualità.

In questo ambito lo strumento principale sono stati i Pif, i progetti integrati di filiera, prime tra tutte quella vitivinicola, ma anche quella olivo-oleicola, la filiera cerealicola, quella bovina e tutte le altre.

Progetti che già al primo bando del 2015, hanno stanziato 81 milioni di contributi attivando un giro di investimenti di quasi 180 milioni di euro di investimenti. Una cifra a cui si devono aggiungere i 30 milioni di euro di finanziamenti arrivati con il bando Pif del 2017 che porterà all'attivazione di 67 milioni di investimenti complessivi.

Ma il ruolo del Psr nel sostegno ai prodotti di qualità non si è limitato ai Pif, come ricordato a Firenze, ma è continuato anche con i contributi per le iniziative di promozione e comunicazione, per le quali sono stati resi disponibili oltre 8 milioni.

Queste due iniziative, per l'assessore Remaschi, hanno avuto lo scopo di sottolineare il ruolo fondamentale dei contributi europei per lo sviluppo e l'innovazione della agricoltura toscana e anche per riflettere sulla strada da fare e sulle necessità che emergeranno anche in relazione alla programmazione comunitaria futura.

"Ciò che appare evidente – ha detto in conclusione Remaschi – è che con le risorse del Psr 2014-2020 già migliaia di aziende hanno potuto sostenere e migliorare la loro competitività; inoltre tutto l'ambiente rurale ha potuto beneficiare di interventi significativi per la conservazione dell'ecosistema, per lo sviluppo economico e sociale dei territori rurali, per un'agricoltura sostenibile, innovativa, capace di avere un ruolo importante sui mercati internazionali".

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