Psr Marche, aperto il bando per gli accordi agroambientali per la tutela delle acque

Stanziati 4,4 milioni di euro per finanziare attività di formazione informazione e mantenimento di tecniche agricole a basso impatto ambientale per limitare l'inquinamento delle risorse idriche

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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Una canale di bonifica, una delle principali vie di inquinamento delle acque dovuto all'agricoltura
Fonte foto: © Matteo Giusti - AgroNotizie

La regione Marche ha aperto il bando per i contributi alle aziende e gli enti che hanno stipulato gli accordi agroambientali di area per la tutela della acque dall'inquinamento dovuto all'attività agricola.

Gli accordi agroambientali d'area prevedono la stipula appunto di un accordo da parte degli agricoltori che si impegnano ad utilizzare le tecniche di coltivazione a basso impatto.

La caratteristica è che le aziende aderiscono allo strumento all'interno di un progetto più ampio, detto progetto d'area, coordinato da un soggetto capofila, in modo da aumentare il più possibile i benefici ambientali facendo adottare le modalità di coltivazioni meno impattanti su una area vasta.

Per il raggiungimento degli obbiettivi sono previste sette misure che comprendono la formazione (misura 1.1), le azioni informative e dimostrative (misura 1.2), i contributi per le produzioni integrate (misura 10.1), i contributi per la conversione all'agricoltura biologica e il suo mantenimento (misura 11.2 e misura 16.5) per una dotazione totale di 4,4 milioni di euro.

Le domande dovranno pervenire tramite il portale Sian entro il 6 ottobre prossimo. Per maggiori informazioni si rimanda al bando.

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