Versilia, corsa al gasolio agricolo per scaldare le serre

L'allarme di Coldiretti Lucca: l'ondata di freddo straordinario mette a rischio le coltivazioni protette. Stimati aumenti del 20-30% dei costi di produzione

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Serre in Verisila, in provincia di Lucca. Il maltempo costringe a un riscaldamento maggiore e anticipato
Fonte foto: © Matteo Giusti - AgroNotizie

Corsa al gasolio per riscaldare le serre e salvare le produzioni floricole.
E’ una rincorsa contro il tempo quella che ha obbligato decine di imprenditori agricoli della Versilia, in lucchesia, specializzati nella produzione di tulipani, lilium, fresie a correre agli uffici di Coldiretti per attivare la procedura per ottenere il gasolio agricolo indispensabile per alimentare le caldaie delle serre evitando danni alle produzioni o ritardi nelle consegne.

Una corsa che costerà però cara alle imprese agricole: l’accensione delle caldaie all’interno delle serre e dei tunnel per tenere al caldo fiori e ortaggi comporterà un aumento dei costi della produzione del 20%-30% e una conseguenze riduzione del reddito già fragile.

La morsa del gelo artico che si è abbattuta anche sulla Versilia toccando punte anche fino a – 7°C , ben al di sotto della media stagionale, sta mettendo a rischio anche molti prodotti stagionali in pieno campo, non solo floricoli, soprattutto orticoli come cavoli, verze, cicorie, radicchio, broccoli e finocchi.

Negli ultimi giorni – commenta Cristiano Genovali, presidente di Coldiretti Lucca – abbiamo registrato uno straordinario incremento di richieste per il gasolio agricolo. Solo 30 nelle ultime 24 ore. Il freddo è arrivato prima rispetto allo scorso anno costringendo le imprese ad attivare le caldaie e tutta una serie di contromisure per evitare perdita di prodotto o danneggiamenti.”

Siamo in stato di allerta perché se il freddo persisterà con questa intensità molte aziende perderanno i raccolti invernali seminati in pieno campo. – continua Genovali – Siamo in ansia anche per le gemme delle piante da frutto che si trovano in una fase molto delicata, che è quella della prefioritura e sono quindi molto vulnerabili così come per gli olivi. Nei prossimi giorni avremo un quadro più completo ed esaustivo”.

Rispetto allo stesso periodo la temperatura media è scesa di 3,5 gradi passando da 7,8°C agli attuali 4,3°C mentre le minime da 4,6°C a quote sotto zero.
A soffrire di più, in questo momento, sono le produzioni tipiche dell’inverno che rappresentano una base alimentare importante ed indispensabile per l’alimentazione e la salute” analizza Maurizio Fantini, direttore di Coldiretti Lucca

Al momento, almeno nei nostri mercati, il prodotto non manca grazie alla coltivazione in serra che ha però una produzione limitata. – conclude Fantini – Il timore di nuove gelate è diffuso su tutto il territorio provinciale. Il gelo sta costringendo gli agricoltori ad uno sforzo anche economico maggiore. L’altro rischio è per il settore cerealicolo: il freddo potrebbe bloccare o rallentare la crescita. Continuiamo a tenere la situazione sotto controllo”.

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