Agrimont 2016: le novità portano bene

Si è conclusa il 10 aprile 2016 presso Longarone, la fiera dell'agricoltura di montagna. Prossimo appuntamento il 24 e il 25 aprile con "Il treno nelle Dolomiti"

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Il progetto 'La strada del fagiolo' è frutto della collaborazione tra il Consorzio di tutela del Fagiolo di Lamon ed il Consorzio turistico Dolomiti Prealpi

Non ha tradito le attese la 37esima edizione di Agrimont, la fiera dell’agricoltura di montagna che si è chiusa domenica 10 aprile 2016 nel quartiere di Longarone Fiere Dolomiti, in quanto si è confermata l’evento fieristico di assoluto riferimento per il settore.

Gli oltre 13mila visitatori (solo nell’ultimo fine settimana, il più intenso degli ultimi dieci anni) ed un bilancio complessivo decisamente sopra la media, nonostante il giorno in meno di apertura, sono la testimonianza della bontà di una rassegna che ha chiamato a raccolta gli operatori del mondo agricolo, ma anche famiglie alla ricerca di prodotti ed informazioni per la cura dell’orto, del giardino o la raccolta e preparazione della legna, oltre a macchine, prodotti e attrezzature, prodotti tipici di diverse Regioni italiane e tutto ciò cha fa di Agrimont un punto di riferimento consolidato per il mondo agricolo e della zootecnica.

“Un ringraziamento particolare va sicuramente agli espositori - sottolinea Giorgio Balzan, presidente di Longarone Fiere - per la professionalità dimostrata e l’alta qualità dei prodotti esposti, nonché a tutti quelli che hanno contribuito alla presenza delle filiere, una rappresentazione diversa ma efficace della ricchezza e delle opportunità del mondo agricolo”.

Diverse infatti le filiere presenti ad Agrimont, da quelle forestali alla filiera della canapa, dalla gelsibachicoltura al fagiolo di Lamon. E proprio quest’ultimo è stato protagonista nella presentazione di un progetto più ampio di valorizzazione delle eccellenze del territorio e le offerte turistiche, la Strada del fagiolo appunto, frutto della “collaborazione tra il Consorzio di tutela del Fagiolo di Lamon e il Consorzio turistico Dolomiti Prealpi che si prefiggono lo scopo di mettere in sinergia i prodotti (agricoltura) con i servizi (turismo) - come afferma Tiziana Penco, presidente del Consorzio di tutela - mettendo in rete e facendo squadra, due approcci dei quali oggi non si può fare a meno”.

E più volte è arrivato questo messaggio dalla stessa Longarone Fiere Dolomiti che si è messa “a disposizione e servizio delle realtà economiche, industriali e commerciali del territorio” come ha più volte ribadito durante i suoi interventi il vicepresidente Giorgio Bosa.

Conclusa Agrimont, Longarone Fiere Dolomiti si proietta ai più immediati appuntamenti del programma delle fiere di primavera. Quindi spazio alla due giorni de “Il treno nelle Dolomiti” con apertura domenica 24 aprile alle ore 10.00 e non poteva mancare, il 25 aprile, anche il Treno storico. Una gloriosa Locomotiva 740 con cinque vagoni “centoporte” giungerà a Longarone, partendo da Treviso via Feltre, Belluno, Ponte nelle Alpi per poi ritornare sempre a Treviso, via Vittorio Veneto, Conegliano. Vi saranno anche, per la gioia dei bellunesi, due mini viaggi da Longarone a Ponte nelle Alpi e da Ponte nelle Alpi a Longarone.

Fagiolo di Lamon, una strada piena di successo e di eccellenze
Grande soddisfazione sia in termini di presenze che di contatti per il progetto “La strada del fagiolo”, promosso dal Consorzio per la tutela del Fagiolo di Lamon e dal Consorzio turistico Dolomiti Prealpi.

Nello specifico ha destato particolare interesse la mappatura dei prodotti di eccellenza del Feltrino e della Valbelluna, e di riflesso l’offerta turistica che questo progetto è in grado di collegare. I numerosi contatti e richieste di informazioni sono stati un’importante occasione per illustrare le finalità dell’iniziativa e “saranno sicuramente di grande impulso per le attività turistiche ricettive ed enogastronomiche” a detta degli stessi consorzi proponenti, del territorio interessato.

Con Agrimont 2016 la canapa torna ai piedi delle Dolomiti
Il Progetto canapa risveglia l’interesse per la coltivazione in provincia di Belluno: molti gli agricoltori, ma anche semplici curiosi, che hanno visitato l’area dedicata ad Agrimont.
 
Lo spazio di oltre 100 mq dedicato alla canapa è stato promosso da Longarone Fiere per far conoscere le potenzialità che questa coltura può offrire al contesto economico bellunese. Oltre alla presenza del Centro consorzi e della Soms di Lentiai che hanno fornito informazioni e dimostrazioni sia sulla storia che sulle opportunità oggi della coltivazione di questa pianta, diverse anche le aziende che hanno aderito alla manifestazione esponendo i loro prodotti di filiera, dalla birra al cioccolato alla canapa, dalle farine all’olio con la spremitura in diretta grazie al mulino presentato nell’occasione.

Spremitura della canapa

Una conferma importante del crescente interesse per questa coltivazione si è avuta anche dalla numerosa e partecipata affluenza di pubblico al convegno “Canapa: dalla tradizione all’innovazione per uno sviluppo sostenibile. La Canapa torna ai piedi delle Dolomiti”. E dopo il positivo riscontro sia a Ri-Costruire 3.0 che ad Agrimont, Longarone Fiere punta a promuovere il “Progetto canapa” anche nelle prossime manifestazioni fieristiche di Sapori italiani e Arredamont.

Fiocco rosa ad Agrimont 2016
Nella serata di sabato 9 aprile, penultimo giorno della manifestazione, la Rassegna zootecnica è stata decisamente movimentata da una Nana d’Ouessant, da prima per quello che sembrava un malessere per convertirsi subito in sorpresa nel capire che si trattava dell’arrivo di una nuova nata. Penna bianca, per il piccolo ciuffo che presenta sul capo e contrasta con il colore scuro del resto, questo il nome scelto da Marta Zampieri, titolare dell’azienda agricola Kornigian e proprietaria del piccolo ovino che ora gioca vivacemente a casa assieme alla nonna, alla mamma e alle zie, terza generazione quindi di questa simpatica razza selezionata.

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