Macfrut 2011, l'ortofrutta dalla a alla zeta

Speciale Macfrut 2011 - Si è conclusa la ventottesima edizione della manifestazione tra proposte e risposte per il settore. Forte la presenza straniera

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Macfrut 2011 chiude i battenti

Macfrut ha chiuso i battenti. Nell'edizione appena conclusa l'ortofrutta è stata esaminata sotto tutti i suoi aspetti, con un occhio alle prospettive future. In una parola, una enciclopedia del settore.

L'ortofrutticoltura è rilevante per l'aspetto alimentare (e sanitario come prevenzione alle malattie del secolo) e per quello economico, se si considera che nel mondo si producono 1,5 miliardi di tonnellate e in Europa oltre 120 milioni di frutta e verdura. L'Italia è primo produttore nel vecchio continente con il (34,2 milioni di tonnellate, pari al 25%) e al quinto posto nel mondo. Ortofrutta per il Belpaese vuol dire un fatturato di 22 miliardi di euro e (dato 2010) 6,6 miliardi di euro di export (fresco+conserve).

Visitatori stranieri

Di rilievo le presenze straniere. A partire dall'inaugurazione del ministro Saverio Romano con Essam Faied, ministro plenipotenziario egiziano. Un evento appunto, da enciclopedia, per la presenza dell'Egitto ma non solo: Israele, Marocco, Turchia, Tunisia. La Cina ha 'utilizzato' il palcoscenico di Macfrut per presentare lampade ad energia solare per abbattere la presenza di insetti dannosi, e un gruppo di afgani ha voluto incontrare il ministro Romano in un appuntamento 'fuori sacco'. Di grande prestigio la partecipazione di Pma, la maggior rassegna degli Usa, con uno stand espositivo.

Va segnalata, inoltre, la presenza delle imprese leader della filiera: da Longobardi a Aweta a Unitec per le attrezzature, da Novamont (prima volta), alle multinazionali delle sementi, inoltre c'è stata la presenza di catene e buyers della grande distribuzione europea e italiana, come Tesco, Edeka, Mc Donald's Europe, Coop e Conad.

"E' stata un'edizione eccezionale - ha commentato Domenico Scarpellini, presidente di Macfrut - ed in tanti sottolineato la crescita in qualità e in quantità sia degli espositori che dei visitatori e agli oltre 300 incontri business-to-business, programmati in precedenza. La convegnistica, di alto profilo, ha visto impegnati relatori provenienti da ogni parte del mondo (dalla Russia e dalla Cina, dalla Nuova Zelanda a Olanda, Inghilterra, Spagna Francia. Tv nazionali e locali, stampa specializzata anche estera e quotidiani nazionali e locali, la diretta di Decanter (Radio 2 Rai) ci hanno facilitato nell'illustrare i vari momenti della rassegna, sottolineando l'importanza della nostra manifestazione e comunicando l'utilità di consumare frutta e verdura".

Va segnalato l'intervento di Pierluigi Petrillo dell'Unesco, che ha ribadito che occorre utilizzare il riconoscimento dell'organismo mondiale alla dieta mediterranea.

Un altro appuntamento di rilievo è venuto da GF Group, colosso multinazionale, che ha scelto Macfrut per ufficializzare alla stampa la separazione del 31 dicembre da Del Monte. Dall'inizio del 2012 ananas e banane, ha sostenuto il presidente Antonio Orsero andremo a prenderle direttamente in Costarica, Guatemala e Colombia, ovviamente con precisi protocolli di qualità.

Non ultimo, il convegno promosso e coordinato da Rossella Gigli di FreshPlaza sulle nuove idee per il futuro dell'ortofrutticoltura, coinvolgendo una decina di giovani operatori del settore a livello internazionale nell'esporre la loro esperienza riscuotendo particolare attenzione dal folto pubblico presente.

Negli incontri di Macfrut, oltre alla partecipazione dei presidenti nazionali delle organizzazioni professionali, si è avuta quella della Cooperazione europea, che si è ritrovata venerdì in un convegno concluso da Maurizio Gardini presidente Confcooperative, con la partecipazione di Paolo De Castro, presidente Commissione agricoltura del Parlamento europeo in cui le centrali cooperative hanno discusso dell'accordo tra Francia e Spagna, cui hanno aderito Italia e Grecia, in cui si chiede ai ministri dell'Agricoltura dell'Unione europea una serie di misure. In quell'occasione l'assessore all'Agricoltura dell'Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni, ha sollecitato le centrali per un ulteriore approfondimento con la Gdo.

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