Zone vulnerabili ai nitrati, verso un'altra sospensione in Campania

Il nuovo Piano di azione è in avanzato stato di preparazione. La regione ribadisce che, fino a quando il piano non sarà operativo, sarà prorogata la sospensione delle nuove zone vulnerabili

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Gli spandimenti di sostanze azotate di origine animale sono consentiti in Campania dal 1° marzo
Fonte foto: © Eutrophication Hypoxia - Flickr

Per le nuove zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola, individuate lo scorso dicembre da Regione Campania ai sensi della direttiva 91/676/Cee con la delibera di giunta regionale 762/2017, poi sospese con il Decreto dirigenziale n. 2 del 12 febbraio 2018, si avvicina forse una nuova proroga della sospensione di vigenza, fino al 28 febbraio 2020.

Intanto, il 7 dicembre 2018, l'assessorato Agricoltura della Regione Campania ha pubblicato sul sito web il "documento di Scoping", dando avvio alla procedura di Valutazione ambientale strategica del nuovo "Programma di azione per le zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola della Regione Campania, del quale pubblica una sintesi.
Entro il termine di sessanta giorni dalla data di pubblicazione dovranno essere presentate le osservazioni al nuovo Piano. Con questo atto la Regione Campania si allinea in parte alle altre regioni italiane che hanno provocato la procedura d'infrazione di Bruxelles, alle quali manca ancora solo la Vas.

Nella premessa del documento di Scoping della Campania è scritto: "Nelle more di questi adempimenti, per le Zvnoa precedentemente individuate (Delibera di giunta regionale 700/2003) vige il rispetto di tutti gli obblighi previsti dal Programma d'azione (Dgr 209/2007) e dalla Delibera di giunta regionale 771/2012. Per le Zvnoa di nuova designazione (Dgr 762/2017), il rispetto dei nuovi obblighi è successivo all'approvazione del nuovo Programma d'azione".

Dovrebbe pertanto essere imminente il nuovo decreto dirigenziale di proroga della sospensione delle nuove aree vulnerabili ai nitrati, che, ove mai andasse in vigore comprenderebbe i territori di 311 comuni, per una superficie territoriale di 316.470,33 ettari, pari al 23,15% della superficie territoriale regionale.

Tale atto, per altro, era stato annunciato da Franco Alfieri, capo della segreteria tecnica del presidente e assessore all'agricoltura Vincenzo De Luca, lo scorso 28 novembre a Pastorano (Caserta) ad un'assemblea pubblica di allevatori convocata da Coldiretti Caserta.
Qui Alfieri aveva testualmente detto: "La moratoria sarà prorogata, le nuove zone vulnerabili andranno in vigore il 1° marzo 2020". Intenzione dell'amministrazione campana sarebbe anche una riperimetrazione delle zone vulnerabili, attualmente troppo onerose per la zootecnia campana e frutto di un campionamento molto discusso dagli esperti.

Su tutto aleggia però la procedura d'infrazione della Commissione Ue, per il mancato rispetto da parte della Campania e di altre regioni della Direttiva nitrati, pertanto è bene osservare con attenzione i singoli passi che farà l'amministrazione campana. E al momento non si registrano reazioni da parte delle organizzazioni agricole.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: burocrazia ambiente acqua nitrati inquinamento

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