Nell'ambito del negoziato in corso sulla Pac 2028-2034, la Commissione Europea ha proposto di aumentare di 94 miliardi di euro il budget diretto all'agricoltura nell'ambito del Fondo Unico.

 

Questo aumento porterebbe il totale del budget agricolo a 387,7 miliardi di euro: circa 9 miliardi in più in termini nominali (cioè senza tenere conto dell'inflazione o del potere d'acquisto) rispetto al budget attuale 2021-2027, che è di 378,5 miliardi di euro.

 

La proposta di aumento è contenuta in una lettera che la Commissione Ue ha inviato ieri, 6 gennaio 2026, alla presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e al presidente di turno del Consiglio Ue, il cipriota Nikos Christodoulides. A darne notizia è un comunicato stampa ufficiale del Ministero dell'Agricoltura italiano.

 

Secondo molti osservatori la proposta della Commissione di aumentare il budget agricolo potrebbe avere anche un risvolto politico. Il tempismo non è casuale: oggi, 7 gennaio 2026, si tiene infatti un vertice straordinario dei ministri dell'Agricoltura Ue sul discusso accordo tra Ue e Mercosur, il blocco dei Paesi sudamericani.

La scelta della Commissione, presieduta da Ursula von der Leyen, potrebbe mirare a ammorbidire le posizioni dei Paesi che chiedono maggiori garanzie dal Regolamento Ue sulle misure di salvaguardia per poter dare il via libera definitivo alla firma dei due trattati. Da sottolineare che l'Italia anima da tempo il fronte del no all'accordo Ue-Mercosur, rivendicando misure di salvaguardia più immediate e una più chiara applicazione del principio di reciprocità sulla qualità e sostenibilità dei prodotti importati in Ue ed esportati verso il Mercosur.

 

La manovra sul Qfp a livello Ue in favore della Pac

La proposta di luglio 2025 della presidente Ursula von der Leyen era di riservare al mondo agricolo dell'Unione circa 293,7 miliardi, più la facoltà per gli Stati membri di destinare il 10% del Fondo Comune e degli obiettivi strategici in seno al Fondo Unico (fondi non strettamente agricoli).

 

Nella controproposta di novembre 2025 al Parlamento Europeo, è diventato obbligatorio destinare ai rural target questo 10% del Fondo Comune e degli obiettivi strategici in seno al Fondo Unico.

 

Per rural target si intendono gli interventi per le aree rurali per migliorare la qualità della vita nelle campagne, sostenere la coesione territoriale e incentivare lo sviluppo di quelle zone.

 

Ora, a questa prima controproposta si aggiunge, come dichiarato ieri sera dalla presidente del consiglio italiana, Giorgia Meloni, "la decisione della Commissione Europea di modificare, come richiesto dall'Italia, la proposta di nuovo Quadro Finanziario Pluriennale per rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica Agricola Comune".

 

In pratica, i 94 miliardi di aumento proposti dalla Commissione Ue sono composti dalla riserva obbligatoria del 10% sui rural target trasversale a tutti gli obiettivi strategici del Fondo Unico, incluso il Fondo Comune indistinto (non meno di 40 miliardi di euro), e dai 45 miliardi decisi ieri. Tale operazione ieri è stata "Accolta con soddisfazione" dalla presidente Meloni.

 

La presidente del Consiglio ha inoltre ricordato: "Assieme alle risorse aggiuntive assegnate lo scorso novembre per venire incontro alle richieste del Parlamento Europeo, quest'iniziativa non solo raggiunge l'obiettivo di confermare anche per il futuro il livello attuale di finanziamento, come richiesto dagli agricoltori italiani ed europei, ma mette a disposizione risorse aggiuntive".

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Italia con 10 miliardi di risorse in più

Per quanto riguarda l'Italia, l'operazione sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 ha prima vincolato l'utilizzo di 5 miliardi di euro del cosiddetto rural target a misure agricole nelle aree rurali e poi destinato ulteriori 4,7 miliardi di euro, facenti parte della riserva non allocata del budget italiano, sempre al settore primario. "Per l'Italia - secondo la nota del Masaf di ieri sera - il conto segna dunque 10 miliardi di euro in più all'agricoltura".

 

Lollobrigida: "All'Italia più risorse del 2021-2027"

"Quelle che arrivano da Bruxelles sono buone notizie e confermano la serietà del lavoro svolto dall'Italia. Ci eravamo opposti e abbiamo guidato il fronte del no alla proposta di revisione della Politica Agricola Comune che destinava all'Italia solo 31 miliardi di euro nonostante gli sforzi del vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto che ringrazio per il lavoro che ha fatto. Oggi possiamo dire che non solo viene cancellato il taglio del 22% alle risorse dedicate all'Agricoltura nel periodo 2028-2034, ma viene addirittura aumentata di un miliardo la dotazione finanziaria rispetto al periodo 2021-2027. Cosa altrettanto importante è che, nella sostanza, non saranno più i Governi a decidere a quale settore dedicare le risorse, ma è la Commissione a stabilire l'ammontare da destinare in via esclusiva al settore primario. Così facendo la specificità della Pac è sostanzialmente salva", ha dichiarato ieri sera il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida commentando la lettera inviata dalla Commissione Europea al presidente del Parlamento Europeo e al Consiglio Ue.

 

Nella proposta di budget 2028-2034, infatti, la Commissione aveva previsto un taglio del 22% al budget dedicato alle politiche agricole destinando all'Italia 31 miliardi di euro contro i 37,7 miliardi della dotazione pluriennale precedente. L'Italia si era opposta e aveva guidato il fronte di opposizione a politiche che non riconoscevano la centralità del settore primario denunciando il rischio di rinazionalizzazione della Pac, ovvero che i governi potessero decidere di destinare le risorse agricole ad altri usi.

 

"Con 40,7 miliardi di euro, quasi dieci miliardi di euro in più rispetto alla proposta originaria di von der Leyen, l'agricoltura e gli agricoltori italiani potranno svolgere la loro funzione di garanti della sovranità alimentare e di custodi del territorio vedendo riconosciuto un giusto reddito. L'Europa inoltre non tradisce lo spirito dei Padri fondatori e dedica le giuste risorse a un settore che negli ultimi anni è stato colpevolmente considerato residuale", ha aggiunto il ministro Lollobrigida.