Carni ovine e di coniglio: aumenti all'ingrosso per i prezzi

Bmti: nella settimana dal 19 al 23 marzo, l’indice registra +11,9% per le carni di coniglio su base annua dovuto all'incremento della domanda periodo pre-pasquale

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Fonte foto: © imago13 - Fotolia

L’incremento della domanda tipico del periodo pre-pasquale ha contribuito a imprimere dei rialzi ai prezzi all’ingrosso delle carni ovine e di coniglio. Con riferimento alla settimana 19-23 marzo, l’indice dei prezzi all’ingrosso elaborato da Bmti sulla base dei dati rilevati dalle Camere di commercio evidenzia per le carni di coniglio un aumento su base annua del +11,9%. Prezzi delle carni di coniglio che, a conferma dell’attuale congiuntura positiva, si attestano sui livelli più elevati degli ultimi anni.

Le maggiori richieste di prodotto legate all’avvicinarsi della Pasqua hanno comportato aumenti all’ingrosso anche per le carni ovine. In particolare, sempre con riferimento alla settimana 19-23 marzo, i prezzi registrano una variazione positiva sia rispetto alla stessa settimana dello scorso anno (+35,1%) sia rispetto alla settimana (10-14 aprile) che aveva preceduto la Pasqua nel 2017 (+11,6%).

Sostanziale stabilità, invece, per i prezzi delle uova. Dopo le forti tensioni che si erano registrate nei mesi autunnali dello scorso anno, il mercato delle uova si è contraddistinto, in avvio di 2018, per un maggior equilibrio tra domanda e offerta. I prezzi all’ingrosso attuali si mantengono comunque più alti rispetto agli anni scorsi (+29,5% rispetto al 2017).

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