Controllo biologico, l'impegno di Coop Sole

Tecniche di difesa integrata: le esperienze su fragola e le prospettive per le altre colture

Cristiano Spadoni di Cristiano Spadoni

Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

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"Nella nostra realtà facciamo il lancio di insetti utili, abbiamo investito oltre 300mila euro per realizzare il controllo biologico su tutte le colture" Un'iniziativa importante per attuare tecniche di produzione integrata: lo ha ricordato Teodoro Talento, tecnico della Cooperativa Sole di Parete (CE), nell'ambito dell'incontro "Ortofrutta: esperienze di rintracciabilità e sostenibilità", svoltosi nel Forum Agricoltura Sostenibile di Fieragricola (Verona).
La sperimentazione iniziata lo scorso anno proseguirà nel 2014, interessando la superficie totale destinata a fragole (170 ettari), ampliando l'impiego di mezzi tecnici biologici alle colture di peperone, meloni, pomodori e tutta la frutta estiva.
"L'obiettivo è quello di raggiungere un prodotto a residuo zero, cioè senza inquinanti - ha annunciato Pietro Ciardiello, direttore della cooperativa che raggruppa 120 soci, durante l'incontro "L'utilizzo di strumenti biologici nella coltura della fragola" cha ha visto fra gli altri la partecipazione di Francesco Bravaccini e Carmine Lanaro di Bioplanet, biofabbrica di Cesena che fornisce gli 'insetti utili'.
"L'applicazione del controllo biologico su dimensioni e superfici sempre più ampie, infatti, sta ripristinando la biodiversità, tanto che si osserva un maggior numero di insetti utili nell'areale di coltivazione" ha sottolineato Ciardiello; "per noi la salubrità dei nostri prodotti e la tutela della terra è centrale e, quindi, questo è un investimento strategico, sia in risorse economiche che in capitale umano".

Coop Sole e Bioplanet collaborano da oltre 20 anni nell'ambito della coltivazione della fragola. Hanno messo a punto la strategia nel controllo dei fitofagi chiave (Ragnetto e Tripide) collaudando l'utilizzo degli antagonisti naturali (Phytoseiulus e Orius); quest'anno verranno impiegati per produrre tutti gli 8 milioni di kg previsti. I tecnici stanno inoltre testando l'utilizzo di ulteriori strumenti biologici contro afidi e mosca bianca, quali Crisoperla, imenotteri parassidoidi e funghi entomoparassiti. Mezzi biologici anche per la nutrizione e la gestione del suolo, attività che si concretizzano nell'opportunità di ridurre l'uso di fertilizzanti chimici (con l'impiego di endomicorrize) e di limitare la distribuzione di erbicidi attraverso siepi e inerbimento controllato.

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Coop Sole al convegno su rintracciabilità e sostenibilità in ortofrutta

Teodoro Talento, tecnico di Coop Sole, è il secondo da sinistra.

"Stiamo ritrovando gli insetti utili anche dove non li lanciamo. Evidentemente la riduzione degli interventi chimici consente ad api e ausiliari di insediarsi e permanere nel territorio" ha evidenziato Talento. Una strategia coordinata. Obiettivo: ricostituire la biodiversità tipica dell'agroaversano anche attraverso la gestione di aree incolte, l'impianto di siepi atte a ospitare meglio l'entomofauna utile.

Guarda il video dell'intervento di Teodoro Talento, tecnico della Cooperativa Sole, al Forum Agricoltura Sostenibile

 

Per maggiori informazioni: Sole - società cooperativa agricola www.coopsole.it

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: QdC - Quaderno di Campagna

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Tag: biologico fieragricola forum video sostenibilità quaderno di campagna

Temi caldi: storie

Speciale: Fieragricola 2014

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