Sollevatori, l'elettricità è il futuro ed è qui

Sul mercato da luglio 2021, i nuovi Merlo E-Worker 25.5-60 e 25.5-90 da 60-90 cavalli, con motori elettrici e batterie al piombo acido, affrontano ogni sfida rispettando l'ambiente

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

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Merlo E-Worker 25.5-90 4WD al lavoro nelle cantine di FontanaFredda
Fonte foto: Merlo Group

L'aumento della sostenibilità in agricoltura passa anche dalla transizione energetica, in primis dallo sviluppo dell'elettrificazione sui mezzi agricoli. Mentre alcuni prototipi di trattori elettrici fanno capolino, i primi sollevatori ad alimentazione 100% elettrica sono pronti per la commercializzazione.

A luglio 2021 dovrebbero arrivare sul mercato i telescopici full electric E-Worker 25.5-60 a due ruote motrici ed E-Worker 25.5-90 a quattro ruote motrici di Merlo, migliorati partendo dal prototipo lanciato ad Agritechnica 2019. "Il lancio degli E-Worker, che entrano in produzione in primavera, è subordinato alle ultime fasi di promozione, omologazione e certificazione" afferma Mattia Bodino, responsabile marketing & communication di Merlo. "I nuovi modelli offriranno diversi vantaggi ai clienti".
 

Davvero multitasking

Vincitori del concorso Novità tecniche 20-21, E-Worker 25.5-60 da 60 cavalli e 25.5-90 da 90 cavalli (omologabile come trattore per il traino di un massimo di 6mila chili), assicurano manovrabilità eccellente negli spazi ristretti, emissioni azzerate ma anche livelli di rumorosità e costi di esercizio ridotti rispetto a modelli analoghi con propulsori diesel. Flessibili e versatili, sono indicati per operazioni in ambienti chiusi (stalle, cantine, magazzini e vivai) o all'aperto in ambito agricolo e municipale.

"È difficile trovare un cliente tipo e - dichiara Bodino - circoscrivere le potenzialità dei sollevatori elettrici, concepiti in due versioni con tutte le caratteristiche necessarie a garantire efficienza e sicurezza in attività indoor e off road, come quelle in aziende frutticole o viticole. In fase di commercializzazione, punteremo maggiormente sui settori dell'agricoltura e dell'edilizia, ma esploreremo anche nuovi scenari industriali".
 
Sollevatore elettrico Merlo E-Worker in vigneto
Sollevatore elettrico Merlo E-Worker in vigneto
 

Nati da un foglio bianco

Telescopici così particolari hanno richiesto notevoli sforzi di progettazione agli ingegneri di Merlo. A detta di Bodino, "a differenza della concorrenza che ha sostituito il motore endotermico di alcuni prodotti esistenti con uno elettrico, siamo andati oltre il passaggio alla trazione elettrica, creando da zero mezzi completamente nuovi che sfruttano appieno le potenzialità dell'elettrificazione".

Con un layout differente da quello degli altri telehandler e progettazione modulare, gli E-Worker vantano un design più compatto e un telaio con elevata luce libera da terra (250 o 260 millimetri) che non pregiudica lo spazio disponibile in cabina e consente di operare su pendenze superiori al 40%. "Siamo riusciti a fare un ulteriore salto di qualità con i nuovi modelli, che uniscono all'agilità e alla maneggevolezza dei forklift, le prestazioni e la sicurezza dei sollevatori tradizionali" aggiunge Bodino.
 

Motori e pacco batterie: unici nel genere

Gli E-Worker 2WD e 4 WD presentano due motori elettrici sui mozzi delle ruote anteriori e una sorta di trasmissione monomarcia che assicura un'efficienza superiore grazie all'assenza di componenti meccaniche per il trasferimento del moto. In più, l'E-Worker 25.5-90 possiede un terzo motore elettrico sull'albero di distribuzione dell'assale posteriore collegato al differenziale. Entrambi i modelli possono contare su una trazione ottimale e un'elevata coppia alle ruote, per un uso agevole su ogni tipo di superficie e a velocità fino a 25 chilometri orari.
 
Merlo E-Worker 25.5-90 con tre motori elettrici presso l'azienda Negro Angelo e figli
Merlo E-Worker 25.5-90 con tre motori elettrici presso l'azienda Negro Angelo e figli

Alimentano i motori, nonché la pompa idraulica load sensing per la gestione dei movimenti del braccio, batterie al piombo acido scelte per il basso costo, la riciclabilità dei materiali, la ridotta resistenza interna e l'elevata corrente di picco. Le batterie al piombo garantiscono un miglior bilanciamento dei pesi, maggiore sicurezza e - specifica Bodino - "prestazioni superiori rispetto a quelle agli ioni di litio".

Un software realizzato internamente monitora lo stato del pacco batterie la cui autonomia massima è di otto ore in condizioni normali di lavoro, ma lo sgancio rapido che minimizza i tempi di sostituzione permette di lavorare tutta la giornata. "Offriamo due modalità di ricarica: mediante wall box oppure allaccio diretto alla linea elettrica con caricabatteria di bordo" spiega Bodino. "Il tempo necessario è di otto-nove ore a seconda dei casi".
 

Performance e comfort in primo piano

Il sistema elettrico non è l'unico plus. L'assale posteriore ha capacità di sterzata superiore del 30% (modelli 4WD) e garantisce un raggio di volta più contenuto, mentre il braccio solleva fino a 2.500 chilogrammi che scendono a 1.500 alla massima altezza di 4.8 metri e a mille al massimo sbraccio di 2.6 metri.
Inoltre, la zattera anteriore ZM1 con bloccaggio idraulico Tac lock permette il cambio rapido degli accessori direttamente dalla cabina e - più leggera rispetto alle ZM2, ZM3 e ZM4 - assicura grandi versatilità e portata. "L'interfaccia ZM1 è compatibile con le attrezzature ZM2, ma anche con ganci, pale, forche per balloni e pinze per rotoballe sviluppati ad hoc" sottolinea Bodino.
 
Merlo E-Worker 25.5-90 al lavoro nell'azienda agricola Conterno-Fantino
Merlo E-Worker 25.5-90 al lavoro nell'azienda agricola Conterno-Fantino

Ogni operazione avviene in totale sicurezza grazie alla cabina certificata Rops Fops larga 785 millimetri e con design che massimizza comfort e accessibilità. Il posto guida - da cui si gode di un'ottima visibilità - è provvisto di sedile riscaldato opzionale e sistema di ventilazione/riscaldamento. Non mancano un faro blu posteriore per la retromarcia e luci Led di lavoro (a richiesta).

Completano l'equipaggiamento i comandi ergonomici. "Il joystick elettronico capacitivo riduce l'affaticamento del driver, mentre il display digitale raccoglie le informazioni principali (dalla velocità di trasferimento al conteggio dei chilometri) e - afferma Bodino - permette di scegliere tra tre modalità d'uso della batteria: Normal, Eco e Power".
 

Il futuro? Promettente

Per saperne di più sulla Serie E-Worker dovremo aspettare l'avvio delle consegne. "Abbiamo già ricevuto preordini indicativi di un forte interesse da parte degli operatori, ma procederemo con cautela" dichiara Bodino. "Al momento, prevediamo di produrre un centinaio di mezzi e consegnarli in Europa entro fine anno".

In ogni caso, la gamma non rappresenta un punto di arrivo per Merlo, ma un ulteriore passo verso il futuro. "Per noi è stata una grande scommessa" chiosa Bodino. "Serviva una svolta 'elettrica' anche nel settore dei telehandler e noi abbiamo intrapreso subito un percorso che favorisce un modo di lavorare più sostenibile, sicuro ed efficiente".
 
Merlo E-Worker gestisce al meglio anche le attività in stalla
Merlo E-Worker gestisce al meglio anche le attività in stalla