Carraro: a Campodarsego si spengono cinquanta candeline

Erano oltre 600 i collaboratori della sede di Via Olmo che hanno potuto assistere anche ad un convegno sull'industria di domani

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Un momento del convegno
Fonte foto: Carraro

Il 12 ottobre 1968 veniva inaugurato l'allora assolutamente rivoluzionario stabilimento Carraro di Via Olmo, progettato dall'architetta Ermenegilda D'Agaro, allieva del noto architetto veneziano Carlo Scarpa.

Chiamarla semplicemente "sede produttiva" è forse riduttivo. Lo stabile rappresenta infatti un elemento architettonico disegnato con la massima minuzia dei particolari: dalla scelta dei materiali costruttivi (ottone, legni, calcestruzzo...) allo stile degli arredi, fino ad arrivare alla distribuzione delle luci. Con una cura che dagli uffici si estende alle aree produttive, integrandole in un unico spazio.
Una sede, quella di Via Olmo, divenuta negli anni successivi alla sua creazione anche punto di riferimento e modello culturale di architettura industriale.

Le celebrazioni, iniziate con un pranzo conviviale al quale hanno partecipato gli oltre 600 collaboratori della sede, sono poi proseguite con un evento formativo speciale incentrato sull'industria di domani.

Tra i relatori anche nomi illustri dell'imprenditoria veneta che meglio incarna l'idea di industria 4.0, fra cui: Jacopo Pertile di Azzurro DigitaleFausto Panizzolo di Moveo Walks, e Lorenzo Montagna di Second Star Vr.
All'evento va dato il merito di aver riunito in un momento formativo unico, fianco a fianco, manager, impiegati, operai, stagisti, tutti ugualmente coinvolti ed interessati.

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