Un Registro nazionale del green farming, ovvero delle pratiche agricole caratterizzate da un’elevata sostenibilità ambientale: è il progetto posto in cantiere dall’Osservatorio economico di Confai Academy in vista di Expo 2015, fortemente voluto dall’associazione nazionale di imprenditori agromeccanici e agricoli e dalla stessa Confai Academy, la prima corporate university per il settore agricolo e agroalimentare. Lo annuncia il presidente di Confai, Leonardo Bolis, in occasione di Fieragricola, in programma a Veronafiere fino a domenica, alla quale l’organizzazione dei contoterzisti e degli agricoltori italiani prende parte con uno stand e un convegno sul futuro della Pac e le opportunità per le imprese di meccanizzazione agricola.

Verso l’Esposizione universale
La qualità ambientale delle attività produttive è una sfida fondamentale per tutte le imprese, oltre che una questione rispetto - afferma Bolis –. Per questo la nostra associazione sta lavorando al progetto di un registro che racchiuda tutte le esperienze agricole italiane più virtuose sotto il profilo ambientale, dalle forme di agricoltura conservativa all’agricoltura biologica e biodinamica, dai progetti di riforestazione ai casi esemplari nel campo delle agroenergie”. L’iniziativa, che nasce in linea con la filosofia di fondo di Expo 2015, si propone di indirizzare una parte importante dell’agricoltura italiana verso modalità di coltivazione sempre più rispettose degli agro-ecosistemi.

Il green farming – precisa Marco Speziali, presidente di Confai Academy – è un campo in cui le imprese agromeccaniche italiane hanno da tempo messo a punto servizi di coltivazione in grado di garantire alti standard di efficienza e di produttività. Il nostro obiettivo è dimostrare al mondo agricolo che farsi interpreti di un’agricoltura più verde non è solo un indiscutibile segnale di responsabilità sociale, ma è vantaggioso anche dal punto di vista dei bilanci aziendali”.

Il convegno a Fieragricola di Verona
Sabato 8 febbraio, alle 10 (Sala Puccini, Veronafiere), Confai e Unima - che attraverso la sigla Cai, Coordinamento agromeccanici italiani, rappresentano il contoterzismo professionale su scala nazionale – parleranno dell’ "Impresa agromeccanica nell’evoluzione politico-economica dell’agricoltura". Fra gli interventi, i presidenti di Confai (Leonardo Bolis) e Unima (Silvano Ramadori), Eric Dresin, segretario generale del Ceettar (l’associazione europea dei contoterzisti), e l’economista agrario Ermanno Comegna.


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