'Un 'new deal' per l'agricoltura italiana'

EIMA International 2010 - La proposta lanciata da Paolo Russo, presidente della Commissione agricoltura della Camera. Crisi e mercato, ma non solo, tra i grandi temi affrontati nei convegni della rassegna bolognese

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Un momento di Eima International 2010

Durante la terza giornata di Eima International 2010 sono stati affrontati i temi di politica economica con il convegno 'Agricoltura e industria: una combinazione per lo sviluppo'. L'incontro, cui ha preso parte fra gli altri il presidente della Commissione agricoltura della Camera dei Deputati, Paolo Russo, e che ha visto la partecipazione dei rappresentanti della filiera agromeccanica, ha evidenziato la forte interdipendenza tra settore primario e meccanizzazione agricola. Se le imprese produttrici di macchine agricole si trovano ad operare in un territorio 'ponte' tra il comparto agricolo e quello industriale – questa la chiave di lettura offerta dal presidente di Unacoma, Massimo Goldoni – il distretto produttivo integrato potrebbe allora rappresentare lo strumento più efficace per valorizzare i due settori, rafforzando le sinergie e i contenuti di innovazione in una logica di sistema.

"I numeri di Eima Internazional 2010 dimostrano che si inizia a intravedere l'uscita dal tunnel della crisi" ha dichiarato Paolo Russo nel corso del convegno, aggiungendo però che è necessario aiutare questo percorso "non solo sfruttando gli strumenti già disponibili ma anche sviluppandone di nuovi; penso a un vero e proprio new deal che aiuti il Paese, le aziende agricole e le imprese dell'agromeccanica". 

Tuttavia, la difficoltà di competere da un lato e la burocrazia asfissiante dall'altro (l'Italia rischia di perdere oltre 350 milioni di euro dei Psr per le inefficienze nell'assegnazione dei fondi) penalizzano la vitalità del settore. 

Ma su questo terreno la politica è pronta a fare la sua parte. "Tra le norme all'esame della Commissione Bilancio – ha spiegato Russo – ci sono gli emendamenti e i subemendamenti che prevedono il finanziamento degli sgravi contributivi e finanziari per le imprese svantaggiate e la stabilizzazione di questa misura". Tuttavia, secondo il presidente della Commissione Agricoltura, è necessario evitare di perseguire politiche parcellizzate e nello stesso tempo "fare sistema", eliminando inutili disarticolazioni e competizioni sulla filiera, e restituendo competitività alle aziende agricole.

Ma è anche necessario rimuovere gli ostacoli che impediscono una sana dinamica economica tra i comparti agricolo e meccanico.

Su questo versante il nodo principale è rappresentato dall'accesso al credito, che, per le aziende agricole, ha un costo più elevato rispetto a quello riscontrabile in altri ambiti di attività. Recuperare la specializzazione degli istituti e dei prodotti finanziari per l'agricoltura e stabilire condizioni migliori per gli operatori agricoli – hanno detto i relatori del convegno 'Credito e innovazioni: quali soluzioni per migliorare il rapporto fra banche e imprese agricole', organizzato da Agri 2000 in collaborazione con Unacoma – è tanto più urgente in quanto la riforma della politica agricola comune è destinata a ridimensionare il sistema di sostegni pubblici, spostando l'interesse delle imprese sui finanziamenti bancari.

Sul fronte dell'innovazione tecnologica, invece, energie rinnovabili al centro della giornata. Aiel e Cia hanno promosso il seminario sul tema 'Il mercato della biomassa solida. Nuovi materiali, barriere di mercato e possibili soluzioni: il progetto Iee-Eubionet III'; Energy Life in collaborazione con l'università di Perugia ha organizzato l'incontro 'Il minibiogas come opportunità per le piccole e medie aziende agricole'; il Sole 24 Ore il dibattito 'Bioenergie dal piano nazionale al nuovo conto energia: domande e risposte'.

Fari puntati ancora sulla sostenibilità ambientale nel convegno 'Efficient 20', dedicato alla presentazione di un progetto per la riduzione dei consumi di gasolio agricolo (rappresenta il 50% di tutta l'energia utilizzata nel settore primario), che vede l'Enama - Ente nazionale meccanizzazione agricola tra i partner principali. L'obiettivo di Efficient 20 è di riuscire a raggiungere l'obiettivo '20, 20, 20'; vale a dire ridurre del 20% i gas serra e portare al 20% la quota di energie rinnovabili nel consumo energetico dell'Unione europea, entro la scadenza del 2020 stabilita due anni fa dalla Commissione europea. Tra gli strumenti di intervento, prove di guida eco-efficienti, impiego di sofisticate tecnologie informatiche, prove e misurazioni dirette in campo.

Il ricco programma della kermesse ha visto - oltre ai consueti appuntamenti con Eima Mia, Eima Energy e con il Salone Finagri – un incontro organizzato da Amis sul tema 'Sistemi irrigui aziendali tra sostenibilità economica, risparmio idrico e tutela dell'ambiente', il meeting promosso da Promoverde, Cultura del verde, Sistemi Editoriali e Unacoma su 'Nuove funzioni dell'agricoltura e nuove opportunità per le aziende agricole. Esperienze internazionali, modelli organizzativi territoriali, regolazione e incentivazione', il convegno promosso dalla Sezione Meccanica del dipartimento di Ingegneria agraria dell'Università di Catania sui risultati del progetto Miur 'Meccanizzazione della difesa da fitofagi in regime biologico', il workshop Itagrit 'Prospettive di collaborazione con i Paesi africani' e la conferenza stampa del ministro dell'Agricoltura egiziana sui nuovi progetti di irrigazione in Egitto.

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