I prezzi dell'olio d'oliva extravergine in questo ultimo periodo - caratterizzato da grande volatilità su tutti i mercati agroalimentari - non hanno portato a casa risultati interessanti, anche se in una prima fase, specie per i valori all'origine, la tendenza tracciata sembrava essere positiva. Si osserva attualmente sui principali mercati all'ingrosso una fase di stasi (Bari) o di lieve flessione (Milano), comunque su valori di poco superiori a quelli registratisi prima del conflitto tra Russia e Ucraina.

 

Il prezzo medio nazionale dell'olio d'oliva extravergine registrato da Ismea, dopo una lunga fase di crescita, iniziata nella quarta settimana di febbraio, quando erano a quota 4,15 euro al chilogrammo, giunto alla quarta settimana di marzo a 4,28 euro (+3,1% in un mese), mostra alla quinta settimana di marzo una importante flessione (-0,8%) - che si concretizza soprattutto nelle piazze della Calabria - con il valore medio calato a 4,24 euro al chilogrammo.

 

Prezzi_medi_settimanali_per_prodotto___Olio_extravergine_di_oliva quinta settimana marzo 2022.jpg

(Fonte: Ismea)

 

Visti gli incrementi dei costi, anche la filiera olivicolo olearia entra a questo punto a pieno titolo tra i comparti colpiti dalla crisi innescata dalla guerra in Ucraina, anche in considerazione del fatto che - secondo Ismea - il prezzo medio attuale è in perdita dell'8,5% rispetto ad un anno fa.

 

Borsa Merci Bari, la qualità paga

Negli ultimi 40 giorni apparentemente i prezzi dell'olio extravergine di oliva sulla piazza all'ingrosso di Bari restano stabili, ma un incremento sul biologico e l'entrata sul mercato dell'Igp Puglia nei fatti fa registrare un lieve aumento complessivo dei valori trattati rispetto al periodo prebellico mediante evoluzione qualitativa.

 

Nella mattinata del 5 aprile 2022, la Commissione Olio della Borsa Merci di Bari ha quotato l'olio extravergine di oliva con acidità massima titolata in acido oleico dello 0,4%, fissandolo - alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa - a 4,20 euro al chilogrammo sui minimi e a 4,40 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 29 marzo. In realtà l'ultima variazione si è osservata l'8 febbraio, con un calo di 0,10 euro al chilo. Questo Evo sulla seduta di esordio del 2 novembre 2021 perde 0,30 euro al chilogrammo sui minimi e 0,20 euro sui massimi.

 

La Commissione Olio della Borsa Merci barese ha poi fissato i prezzi di questa campagna commerciale 2021-2022 per l'olio extravergine di oliva con acidità massima titolata in acido oleico dello 0,8% - alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa - in 3,80 euro al chilogrammo sui minimi e 4,00 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta. Questa qualità di olio permane sugli stessi valori di esordio registrati il 9 novembre 2021.

 

La Commissione Olio ha rilevato i prezzi dell'extravergine biologico, che resta a 4,60 euro al chilo sui minimi e 4,80 euro sui massimi, registrando stabilità sulla scorsa seduta. In realtà il valore del biologico ha subito l'ultima variazione - al rialzo di 0,10 euro al chilogrammo - nella seduta dell'8 marzo scorso, quindi a operazioni belliche iniziate da 12 giorni.

 

Stabile anche l'Olio Extravergine di Olive Dop Terra di Bari, quotato ad un valore unico di 4,50 euro al chilogrammo: era aumentato l'ultima volta di 0,10 euro al chilogrammo nella seduta del 25 gennaio scorso, portandosi per pari valore dell'incremento al di sopra di quella di esordio del 21 dicembre 2021. Dal 22 febbraio è entrato in quotazione l'olio extravergine Igp prodotto in Puglia, che anche nella seduta del 5 aprile mantiene la quotazione d'esordio: valore unico di 4,50 euro al chilogrammo, lo stesso della Dop Terra di Bari.

 

Granaria di Milano, prezzi su rispetto a febbraio

L'Associazione Granaria di Milano ha pubblicato il 5 aprile 2022 il listino degli oli di oliva quotando l'extravergine italiano a 4,35 euro al chilogrammo sui minimi e 4,70 sui massimi, in calo di 0,10 euro al chilogrammo sulla seduta precedente. Questi valori - pur in calo - si tengono per 0,10 euro al di sopra della forchetta 4,25-4,60 registrata lo scorso 15 febbraio, prima dell'inizio delle operazioni militari russe in Ucraina. L'olio extravergine di olive di importazione comunitario è stato fissato a 3,85 euro al chilogrammo sui minimi e 4,15 euro sui massimi, in calo di 0,10 euro al chilo sulla precedente seduta. Anche in questo caso, si osservano valori più elevati di quelli prebellici, attestati a 3,55-3,90 euro al chilogrammo lo scorso 15 febbraio.

 

Sempre in calo di 0,10 centesimi sulla seduta precedente l'olio extravergine biologico nazionale, sceso a 4,75 euro al chilo sui minimi e 4,90 euro sui massimi sulla seduta precedente: presenta lo stesso valore minimo del 15 febbraio, mentre perde 5 centesimi sui massimi sulla data anteguerra. Stabile sull'ultima seduta invece l'olio extravergine biologico di importazione comunitario a 4,30 euro al chilo sui minimi e 4,45 euro sui massimi, che risulta in aumento rispetto ai valori del 15 febbraio di 0,10 euro sui minimi e 0,15 euro sui massimi.

 

Prezzi all'origine pesanti cali in Calabria

Ecco i prezzi medi all'origine per piazza dell'olio extravergine di olive monitorati da AgroNotizie ieri, 7 aprile 2022, sul sito di Ismea e rilevati franco azienda e Iva esclusa dall'Istituto tra il 28 marzo ed il 5 aprile 2022. Si nota un quadro di complessiva stabilità sulle piazze italiane sulla settimana precedente, ma con tutte le piazze calabresi che presentano pesanti ribassi sulla settimana precedente (-10,5%), tanto rilevanti da trascinare al ribasso il prezzo medio nazionale, nonostante un +0,6% registratosi in Puglia sulla piazza di Bari.

 

 

Piazza

 

 

Data

Olio

extravergine

di Oliva

Prezzo

medio

in euro al kg

Variazione

su settimana

precedente

Variazione 

su rilevazione

del 15 febbraio

Palermo 05 APR 2022 Senza ulteriore specificazione 5,10   0,0%   0,0%
Ragusa 05 APR 2022 Monti Iblei Dop  10,50   0,0%   0,0%
Trapani 05 APR 2022 Valli Trapanesi Dop 5,20   0,0   0,0%
Trapani 05 APR 2022 Senza ulteriore specificazione 5,10   0,0%    0,0% 
Palermo 04 APR 2022 Val di Mazzara Dop 5,25   0,0%   0,0%  
Chieti 01 APR 2022 Senza ulteriore specificazione 6,10   0,0%   0,0%
Brindisi 31 MAR 2022 Senza ulteriore specificazione 4,03   0,0% +8,0%
Catanzaro 31 MAR 2022 Senza ulteriore specificazione 3,63 -10,5% -5,7%
Cosenza 31 MAR 2022 Senza ulteriore specificazione 3,63 -10,5% -5,7%
Foggia 31 MAR 2022 Senza ulteriore specificazione 4,13   0,0% +3,5%
Lamezia Terme 31 MAR 2022 Senza ulteriore specificazione 3,63 -10,5% -5,7%
Lecce 31 MAR 2022 Senza ulteriore specificazione 4,03   0,0% +8,0%
Rossano Calabro 31 MAR 2022 Senza ulteriore specificazione 3,63   -10,5% -5,7%
Taranto 31 MAR 2022 Senza ulteriore specificazione 4,03   0,0% +8,0%
Imperia 30 MAR 2022 Riviera Ligure Dop 12,50   0,0% +4,2%
Verona 30 MAR 2022 Garda Dop 14,50   0,0% +3,6%
Ragusa 29 MAR 2022 Senza ulteriore specificazione 6,25   0,0%   0,0%
Bari 28 MAR 2022 Senza ulteriore specificazione 4,30 +0,6%   +4,1%
Chieti 28 MAR 2022 Colline Teatine Dop 6,50   0,0%   0,0%
Firenze 28 MAR 2022 Chianti Classico Dop 13,50   0,0%   0,0%
Foggia 28 MAR 2022 Dauno Dop 4,24   0,0% +2,2%
Gioia Tauro 28 MAR 2022 Bruzio Dop 6,90   0,0%   0,0%
Gioia Tauro 28 MAR 2022 Lametia Dop 7,20   0,0% -1,4%
Imperia 28 MAR 2022 Riviera dei Fiori Dop 11,50   0,0% -8,0%
Perugia 28 MAR 2022 Umbria Dop 8,75   0,0%   0,0%
Pescara 28 MAR 2022 Aprutino Pescarese Dop 6,40   0,0%   0,0%
Pescara 28 MAR 2022 Senza ulteriore specificazione 6,10   0,0%   0,0%
Ravenna 28 MAr 2022 Brisighella Dop 22,50   0,0% +4,6%
Siena 28 MAR 2022 Toscano Igp 8,60   0,0%   0,0%
Viterbo 28 MAR 2022 Canino Dop 7,55   0,0%   0,0%

 

Da un'analisi di confronto con i prezzi rilevati da AgroNotizie il 15 febbraio scorso - prima delle operazioni militari in Ucraina - emerge come la crescita dei prezzi all'origine si era concentrata territorialmente in Puglia, su tutte le principali piazze, con un'enfasi particolare su quelle del Salento (+8%). Mentre nel resto d'Italia gli aumenti si sono concentrati solo su alcune Dop.

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Il prezzo medio dell'Evo all'origine è dell'8,5% inferiore a quello di un anno fa Fonte foto: AgroNotizie