Grano duro fermo a 302 euro alla tonnellata

Borsa merci Foggia dopo due sedute di cali torna alla stabilità contenendo le perdite sui massimi di questa mietitura a 7 euro, mentre i mercati all'origine risentono dei cali

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Borsa merci Bari negativa sul cereale nazionale, stabile per lo Spagnolo

Ieri, 20 maggio 2020 il grano duro fino nazionale alla Borsa merci di Foggia, principale mercato all'ingrosso del Sud, ha confermato i prezzi della scorsa seduta, quando erano stati bruciati altri 5 euro alla tonnellata rispetto sulla seduta del 6 maggio.
Si fermano così a 7 euro alla tonnellata le perdite subite sui prezzi raggiunti l'8 aprile scorso e replicati nelle sedute del 15, 22 e 29 dello scorso mese, resistendo a 302 euro alla tonnellata sui massimi. L'8 aprile si era verificato l'ultimo rialzo di ben 10 euro che aveva portato il cereale pastificabile a 310 euro alla tonnellata sui massimi. In vista del nuovo raccolto, sembra così chiudersi una fase di deciso assestamento dei prezzi, che hanno risentito delle positive previsioni di aprile sulla prossima mietitura formulate dalla Commissione Ue, seppure sempre contrastate dalle insistenti preoccupazioni sulla siccità in atto soprattutto negli areali meridionali.

In controtendenza la Borsa merci Bari: -2 euro alla tonnellata per il pastificabile nazionale, che perviene così a 304 euro sui massimi. Resta invariato lo Spagnolo, mentre continua a non essere quotato il Canadese di prima qualità.

E i mercati in campagna – rilevati da Ismea – sono raggiunti da una ondata di ribassi: in ulteriore calo Bari (-2,2%) e le piazze siciliane (-2,8%), in lieve calo anche Foggia (-0,8%), mentre risultano stabili Campobasso, Matera e Napoli.
 

Indice nazionale dei prezzi Usa a Chicago

L'Indice nazionale dei prezzi Usa del grano duro invernale ieri a Chicago è letteralmente crollato sui 4083 punti: tra il 13 ed il 20 maggio è così diminuito di altri 284 punti (- 6,50%) e di ben 468 punti tra il 6 maggio e la giornata di ieri, così che l’indice americano è sprofondato a -472 punti sul primo gennaio 2020 (-10,36%). Il che marca una linea di tendenza più chiara di questo mercato, rimasto fino a due settimane fa in altalena, ed ora avviato ad un più chiaro e generalizzato ribasso dei prezzi che l’indice sintetizza.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 20 maggio 2020, la sua quarantaquattresima seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. L’Osservatorio prezzi ne ha fissato il valore in 302 euro alla tonnellata sui massimi e 297 euro sui minimi, e quindi stabile sulla precedente quotazione del 13 maggio.

La conferma ieri dei prezzi della scorsa seduta sembra chiudere una fase di assestamento verso il basso dei valori di mercato e potrebbe confermare la fine di un lungo periodo rialzista, in vista di dati più certi sulla nuova mietitura. Vale la pena ricordare come a maggio ormai inoltrato il primo scorcio del 2020 fa pur sempre contare rialzi complessivi per 17 euro sui massimi a partire dalla prima seduta dell’8 gennaio.

I valori di ieri restano superiori di 12 euro rispetto ai massimi di 285-290 del 2019, registratisi tra le sedute del 30 ottobre e del 13 novembre. E appaiono maggiori di 31 euro in confronto a quelli espressi nella seduta del 9 ottobre e di 47 euro sovrastanti quelli del 31 luglio 2019. Ma i 302 euro di ieri superano di ben 55 euro i valori massimi del 22 maggio 2019, attestati a 248 euro: il 22,17% in più.

I valori conseguiti con i rialzi di stagione compresi dal 26 giugno 2019 a ieri si attestano complessivamente a 72 euro sopra quelli del 19 giugno 2019, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 54 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio 2019: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248,00 sui massimi. Nuovamente non quotato ieri il grano duro biologico.
 

Borsa merci Bari, frumento duro nazionale

Il 19 maggio 2020 alla Borsa merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - è tornato nuovamente al ribasso di 2 euro alla tonnellata, attestandosi a 299 euro alla tonnellata sui minimi e 304 euro sui massimi, perdendo così 5 euro rispetto ai prezzi del 21 aprile, stabiliti con un aumento di 5 euro sulla precedente seduta del 7 aprile ai cui valori torna.

Si tratta del terzo calo successivo a quello di 3 euro alla tonnellata registrato il 27 novembre 2019. Dalla successiva seduta del 3 dicembre, il cereale pastificabile nazionale – attestato a 285 euro alla tonnellata sui massimi - in un alternarsi di fasi di stabilità e di crescita è gradualmente aumentato di valore e da allora fino alla seduta del 19 maggio - inclusi gli ultimi tre cali per complessivi 8 euro - l’incremento è stato di 19 euro alla tonnellata.

Il grano duro nazionale sulla Borsa merci di Bari si attesta ora ad un valore superiore di 36 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 27 agosto scorso. Dal 30 luglio 2019 l'aumento registrato su questa piazza è di 38 euro.

Il grano duro biologico buono mercantile continua ad essere negativo e perde altri 2 euro alla tonnellata, dopo il calo di 5 euro della scorsa seduta e si è attestato a 373 euro alla tonnellata sui minimi e 378 sui massimi, accusando, rispetto all'ultima seduta del 2019, un calo complessivo di 30 euro.
 

Borsa merci Bari, cereali esteri

Il grano duro Spagnolo, con proteine al 13%, è alla sua quarantesima quotazione e conferma i valori della scorsa seduta, attestandosi a 305 euro alla tonnellata sui minimi e a 309 sui massimi. In ogni caso registra un guadagno complessivo rispetto all’ultima seduta del 2019 - grazie anche alle ultime riunioni positive precedenti - di 21 euro sui massimi. Rispetto al 3 settembre 2019, il cereale iberico ha guadagnato 41 euro alla tonnellata sui massimi. Il grano duro Canadese di prima qualità, con proteine minime al 15%, per la sesta seduta consecutiva non è stato quotato.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Bari
All'origine Ismea ha rilevato a Bari il 18 maggio 2020 il prezzo del frumento duro fino nazionale alle condizioni di "franco azienda" a 291 euro alla tonnellata sui minimi e 296 sui massimi, risultando in calo di 7 euro alla tonnellata sui minimi e di 6 euro sui massimi rispetto all'ultima rilevazione dell’11 maggio. Il cereale ha guadagnato dal 26 agosto 2019 - quando stazionava a 257-262 euro a tonnellata - ben 34 euro sia sui minimi che sui massimi.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 18 maggio a 295 euro alla tonnellata sui valori minimi e 303 sui massimi e con un prezzo prevalente di 311 euro che risulta stabile sull’ultima rilevazione dell’11 maggio. Rispetto al 29 luglio 2019 - quando il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi, l'incremento del prezzo è stato di 57 euro alla tonnellata sui massimi e di 52 euro a tonnellata sui minimi. Volendo raffrontare il prezzo prevalente il 4 maggio scorso al prezzo massimo del 29 luglio 2019, la crescita è stata di ben 65 euro a tonnellata.

Foggia
A Foggia alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 13 maggio il grano duro fino nazionale a 292 euro alla tonnellata sui valori minimi e 298 sui massimi, risultando in calo sul 6 maggio di 3 euro sui minimi e 2 euro sui massimi. Allo stato la piazza di Foggia guadagna complessivamente 10 euro sui massimi valori che erano stati raggiunti in questa mietitura il 30 ottobre scorso a 288 euro e mantenuti fino al 6 novembre. I prezzi attuali risultano comunque maggiori rispetto al 28 agosto di 43 euro a tonnellata sui massimi. Il cereale pastificabile su questa piazza, secondo Ismea, ha guadagnato 53 euro a tonnellata sui prezzi massimi del 31 luglio 2019.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" rilevati da Ismea il 12 maggio risultano stabili sui valori registrati nella settimana precedente, attestati a 315 euro sui minimi e 320 sui massimi. A Napoli dal 20 agosto 2019, quando il cereale era rilevato a 270-272 euro, al 28 aprile scorso, i prezzi sono lievitati di 45 euro sui minimi e 49 euro sui massimi.

Sicilia
Sulle piazze siciliane di Palermo e Catania Ismea ha rilevato i prezzi del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" il 12 maggio 2020 a 272 euro alla tonnellata sui minimi e 277 sui massimi, registrando valori in calo di 8 euro alla tonnellata sulla settimana precedente. Con gli ultimi valori rilevati in ordine di tempo le due piazze siciliane presentano prezzi maggiori di 68 euro a tonnellata sulle rilevazioni dell'istituto effettuate il 20 agosto 2019.

Campobasso
A Campobasso l’11 maggio Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 265,70 euro alla tonnellata sui minimi e 275,20 sui massimi, risultando stabili sulla rilevazione del 4 maggio. Tali prezzi appaiono maggiori di euro 29,20 sui minimi rispetto al 29 luglio - quando Ismea rilevava 236,50 euro la tonnellata - ed in rialzo di euro 33,70 sui massimi raggiunti in quella data, pari a 241,50.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati

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