Grano duro, balzo a 310 euro

Alla Borsa merci di Foggia i prezzi all'ingrosso del cereale pastificabile sono aumentati di 10 euro alla tonnellata, mentre flette il mercato Usa. Raffica di rincari sui mercati all'origine monitorati da Ismea

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Si registra invece stabilità invece a Bari, dove torna ad apprezzarsi il cereale iberico

Il grano duro fino nazionale ieri alla Borsa merci di Foggia, principale mercato all'ingrosso del Sud, è tornato al rialzo e di ben 10 euro, con prezzi che hanno toccato i 310 euro alla tonnellata sui massimi, dopo tre settimane di stabilità e la mancata quotazione nella scorsa seduta. E dai mercati in campagna arriva una raffica di aumenti dei prezzi. Il minimo comune denominatore di questi incrementi è il periodo di esaurimento parziale delle scorte e le notizie sui danni da gelo e siccità alla coltura sul prossimo raccolto.

Il tutto avviene con sullo sfondo il mercato americano che in una settimana è crollato del 2,74% rispetto all’inizio d’anno, registrando un profondo tonfo, seguito all’ondata di rialzi della prima parte della settimana scorsa, trascinati dalla crisi da Covid -19.

Ismea ha registrato dal 30 marzo in poi sui mercati all'origine meridionali monitorati segnali di forti rialzi. Con solo Foggia stabile, mentre Bari, Napoli e Campobasso corrono. Non rilevate le piazze siciliane.

La Borsa merci di Bari il 7 aprile ritrova invece stabile il cereale pastificabile nazionale, attestandosi a 304 euro alla tonnellata sui massimi. Sulla piazza barese si confermano in movimento i prezzi dei grani duri d'importazione Spagnolo (+5 euro alla tonnellata). Non quotato il Canadese di prima qualità.
 

Indice nazionale dei prezzi Usa a Chicago

L'Indice nazionale dei prezzi Usa del grano duro invernale tra il e l’8 aprile 2020 a Chicago è calato di 239 punti (-5,11%), dopo un’impennata decisa tra il 25 ed il 27 marzo e legata alle notizie circolate sui mercati provenienti dalla Russia e dall’Ucraina e legate alla crisi da Covid-19. Ieri il livello dell’indice si è portato a 4430 punti: 125 in meno dall’inizio dell’anno, pari ad un -2,74% che di fatto mangia l’incremento del 2,5% secco della scorsa settimana.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 8 aprile 2020, la sua trentottesima seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. L’Osservatorio prezzi ne ha fissato il valore in 310 euro alla tonnellata sui massimi e 305 euro sui minimi, in crescita di 10 euro sulla precedente quotazione del 25 marzo.

Si tratta del nuovo record assoluto di prezzo per questa mietitura per questa piazza; dove gli stessi valori erano stati raggiunti l’ultima volta il 2 settembre 2015, poco più di 4 anni e sette mesi fa.

Si tratta del primo rialzo succeduto allo stop ai prezzi, intervenuto il 4 marzo scorso, e pervenuto dopo ben quattro sedute al rialzo che tra il 5 ed il 26 febbraio avevano messo a segno 15 euro di aumenti complessivi sul 29 gennaio scorso.

I valori raggiunti ieri sono superiori di 20 euro rispetto ai massimi di 285-290 del 2019, registratisi tra le sedute del 30 ottobre e del 13 novembre. E appaiono maggiori di 39 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 9 ottobre e di 55 euro sovrastanti quella del 31 luglio 2019. Ma i 310 euro raggiunti ieri superano di ben 60 euro i valori del 10 aprile 2019, attestati a 250 euro sui massimi: il 24% in più.

I valori conseguiti con i rialzi di stagione compresi dal 26 giugno 2019 a ieri si attestano complessivamente a 80 euro sopra quelli del 19 giugno 2019, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 62 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio 2019: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248,00 sui massimi.

Rispetto alla trentasettesima seduta, torna invece a calare e di 5 euro alla tonnellata, sia sui valori massimi che su quelli minimi il grano duro biologico, che ieri a Foggia si è assestato a 385 euro alla tonnellata sui minimi e i 395 sui massimi. Il grano bio continua così a perdere terreno dall'inizio del 2020: ben 30 euro. Al punto che i valori minimi odierni sono inferiori di 5 euro a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, fissata il 29 maggio 2019 a 390 euro, mentre i massimi di ieri uguagliano i 395 euro fissati allora.
Curiosità: in un anno, dal 10 aprile 2019, il progresso del prezzo medio del grano duro bio è stato di appena 3,5 euro, lo 0,90% in più.
 

Borsa merci Bari, frumento duro nazionale

Il 7 aprile 2020 alla Borsa merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - è tornato alla stabilità dopo il rialzo di 1 euro della scorsa seduta, che seguiva tre sedute di stabilità. Pertanto sono stati confermati i 299 euro alla tonnellata sui minimi ed i 304 euro sui massimi del 31 marzo.

In precedenza, si era osservato un rialzo il 25 febbraio, data che aveva fatto segnare la fine una fase di sedute positive iniziata il 28 gennaio 2020 e che complessivamente ha accumulato rialzi per 17 euro a tonnellata. Ancor prima, il cereale era rimasto stabile per sei sedute consecutive sui valori di 280-285 a partire dal 26 novembre. Il grano duro nazionale sulla Borsa merci di Bari si attesta ora ad un valore superiore di 38 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 27 agosto scorso. Dal 30 luglio 2019 l'aumento registrato su questa piazza è di 40 euro.

Il grano duro biologico buono mercantile è stabile, confermandosi a 380 euro alla tonnellata sui minimi e 385 sui massimi, dopo aver perso 3 euro nella seduta del 3 marzo e accusando, rispetto all'ultima seduta del 2019, un calo complessivo di 23 euro.
 

Borsa merci Bari, cereali esteri

Il grano duro Spagnolo, con proteine al 13%, è alla sua trentacinquesima quotazione: e questa volta cresce di 5 euro sulla scorsa seduta, arrivando a toccare i 306 euro alla tonnellata sui minimi ed i 310 sui massimi, registrando un guadagno complessivo - insieme alle ultime cinque sedute positive precedenti - di 22 euro sui massimi. Rispetto al 3 settembre 2019, il cereale iberico ha guadagnato 42 euro alla tonnellata sui massimi. Il grano duro Canadese di prima qualità, con proteine minime al 15%, non è stato quotato in questa seduta.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Bari
All'origine Ismea ha rilevato a Bari il 6 aprile 2020 il prezzo del frumento duro fino nazionale alle condizioni di "franco azienda" a 300 euro alla tonnellata sui minimi e 305 sui massimi, risultando in crescita di 3 euro alla tonnellata sull'ultima rilevazione del 30 marzo. Il cereale ha guadagnato dal 26 agosto 2019 - quando stazionava a 257-262 euro a tonnellata - ben 43 euro, sia sui minimi che sui massimi.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 6 aprile a 295 euro alla tonnellata sui valori minimi e 300 sui massimi. Tali prezzi risultano in crescita di 10 euro a tonnellata sui minimi e 5 euro sui massimi rispetto all'ultima rilevazione del 30 marzo. E con un prezzo prevalente attestato sui massimi valori. Rispetto al 29 luglio 2019 - quando il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi, l'incremento del prezzo è stato di 54 euro alla tonnellata sui massimi e di 52 euro a tonnellata sui minimi.

Foggia
A Foggia alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 1° aprile 2020 il grano duro fino nazionale a 290 euro alla tonnellata sui valori minimi e 295 sui massimi, risultando stabile sul 25 marzo. Allo stato la piazza di Foggia guadagna complessivamente 7 euro sui massimi valori che erano stati raggiunti in questa mietitura il 30 ottobre scorso, 283 - 288, e mantenuti fino al 6 novembre. I prezzi attuali risultano comunque maggiori rispetto al 28 agosto di 40 euro a tonnellata. Il cereale pastificabile su questa piazza, secondo Ismea, ha guadagnato 50 euro a tonnellata sui prezzi del 31 luglio 2019.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" rilevati da Ismea il 31 marzo risultano in crescita di 3 euro alla tonnellata sui valori registrati nella settimana precedente, portandosi così a 310 euro sui minimi e confermando i 315 euro sui massimi. A Napoli dal 20 agosto 2019, quando il cereale era rilevato a 270-272 euro, al 24 marzo scorso, i prezzi sono lievitati di 40 euro sui minimi e 43 euro sui massimi.

Campobasso
A Campobasso il 30 marzo Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 247,00 euro alla tonnellata sui minimi e 261,90 sui massimi, registrando valori in crescita sulla rilevazione del 23 marzo: sui minimi di 10 euro alla tonnellata e sui massimi di 16 euro alla tonnellata. Tali prezzi appaiono maggiori di euro 10,50 sui minimi rispetto al 29 luglio - quando Ismea rilevava 236,50 euro la tonnellata - ed in rialzo di euro 20,40 sui massimi raggiunti in quella data, pari a 241,50.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati

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