Grano duro, il prezzo del mercato all'ingrosso è stabile da tre sedute

In Borsa merci a Foggia per la quarta seduta consecutiva il pastificabile si è attestato a 310 euro alla tonnellata sui massimi. A Bari invece altro aumento di 3 euro. Fermi i valori sui mercati all'origine tranne Campobasso

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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A Bari grano Spagnolo stabile, non quotato il Canadese

Ieri, 29 aprile 2020 il grano duro fino nazionale alla Borsa merci di Foggia, principale mercato all'ingrosso del Sud, ha confermato i prezzi raggiunti l'8 aprile scorso e replicati il 15 ed il 22 di questo mese. L'8 aprile si era verificato l'ultimo rialzo di ben 10 euro. Si è così consolidata la stabilità sul valore massimo di 310 euro alla tonnellata, prezzo fermo da tre sedute, seguite al rialzo dell’8 aprile, che precedeva la quotazione del 1° aprile, che invece andava a chiudere una successione di tre settimane a prezzi fermi.

Borsa merci Bari invece si conferma in controtendenza e va in replica con i rialzi: +3 euro alla tonnellata per il pastificabile nazionale, che perviene così a 312 euro sui massimi e +3 euro per lo Spagnolo, mentre continua a non essere quotato il Canadese di prima qualità.

E dai mercati in campagna – rilevati da Ismea – arriva una battuta di arresto alla corsa dei prezzi: stabili tutte le principali piazze monitorate, tranne Campobasso (+0,5%), che completa il recupero su gli altri mercati all’origine. I mercati sembrano a questo punto aver in parte almeno già scontato fattori da rialzo, quali l’esaurimento parziale delle scorte e le notizie sui danni da siccità alla coltura sul prossimo raccolto. In generale, i mercati del Mezzogiorno appaiono del tutto insensibili tanto alle notizie provenienti dalla Russia, che ha chiuso fino a luglio le esportazioni di cereali, quanto alle variazioni al ribasso del mercato Usa.
 

Indice nazionale dei prezzi Usa a Chicago

L'Indice nazionale dei prezzi Usa del grano duro invernale tra il 22 ed il 29 aprile a Chicago è crollato di 224 punti (-4,80%), divorando non solo il congruo rialzo della scorsa settimana, ma scendendo ben al di sotto del prezzo dello scorso primo gennaio. Ieri infatti il livello dell’indice si è attestato a 4446 punti: ben 109 in meno rispetto all’inizio dell’anno, pari un -2,39%. E’ bene però sottolineare come l’indice non sia sceso sotto la soglia dei 4430 punti, raggiunta l’8 aprile. Segno che cedimenti e rialzi sono molto estemporanei e l’andamento è improntato a sostanziale volatilità. Nella sola giornata di ieri – per esempio - sono stati recuperati ben 42 punti sul giorno precedente.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 29 aprile 2020, la sua quarantunesima seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. L’Osservatorio prezzi ne ha fissato il valore in 310 euro alla tonnellata sui massimi e 305 euro sui minimi, e quindi stabile sulle tre precedenti quotazioni dell’8, 15 e 22 aprile scorsi.

E’ così andato in terza replica il nuovo record assoluto di prezzo per questa mietitura su questa piazza, dove gli stessi valori erano stati raggiunti l’ultima volta il 2 settembre 2015, quasi 4 anni e otto mesi fa.

L’ulteriore conferma al nuovo stop ai prezzi segue il rialzo di tre settimane fa, che era succeduto alla precedente stasi dei prezzi, iniziata il 4 marzo scorso e protrattasi per ben tre settimane chiuse dalla mancata quotazione del 1° aprile. Ad aprile ormai finito il primo scorcio del 2020 fa contare rialzi complessivi per 25 euro sui massimi a partire dalla prima seduta dell’8 gennaio.

I valori confermati ieri sono superiori di 20 euro rispetto ai massimi di 285-290 del 2019, registratisi tra le sedute del 30 ottobre e del 13 novembre. E appaiono maggiori di 39 euro in confronto a quelli espressi nella seduta del 9 ottobre e di 55 euro sovrastanti quella del 31 luglio 2019. Ma i 310 euro replicati ieri superano di ben 57 euro i valori massimi del 24 aprile 2019, attestati a 253 euro: il 22,53% in più.

I valori conseguiti con i rialzi di stagione compresi dal 26 giugno 2019 a ieri si attestano complessivamente a 80 euro sopra quelli del 19 giugno 2019, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 62 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio 2019: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248,00 sui massimi.

Non quotato ieri invece il grano duro biologico, dopo che aveva conosciuta una fase discendente del prezzo, iniziata sin dallo scorso gennaio.
 

Borsa merci Bari, frumento duro nazionale

Il 28 aprile 2020 alla Borsa merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - è tornato nuovamente al rialzo di 3 euro alla tonnellata, attestandosi a 307 euro alla tonnellata sui minimi e 312 euro sui massimi. Un nuovo balzo che si inscrive in un trend rialzista iniziato il 31 marzo scorso e che – con la sola pausa del 7 aprile – ha messo a segno complessivamente incrementi di prezzo per 9 euro alla tonnellata solo in questo mese.

In precedenza, si era osservato un rialzo il 25 febbraio, data che aveva fatto segnare la fine una fase di sedute positive iniziata il 28 gennaio 2020. Da inizio anno, complessivamente il cereale pastificabile su questa piazza ha accumulato rialzi per 27 euro a tonnellata. Il grano duro nazionale sulla Borsa merci di Bari si attesta ora ad un valore superiore di 46 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 27 agosto scorso. Dal 30 luglio 2019 l'aumento registrato su questa piazza è di 48 euro.

Il grano duro biologico buono mercantile torna a crescere segnalando un incremento di 3 euro e raggiungendo i 383 euro alla tonnellata sui minimi e 388 sui massimi, dopo aver perso 3 euro nella seduta del 3 marzo e accusando, rispetto all'ultima seduta del 2019, un calo complessivo di 20 euro.
 

Borsa merci Bari, cereali esteri

Il grano duro Spagnolo, con proteine al 13%, è alla sua trentasettesima quotazione: e questa volta torna stabile sulla scorsa seduta, confermando i 309 euro alla tonnellata sui minimi ed i 313 sui massimi, e registrando un guadagno complessivo - grazie alle ultime sette sedute positive precedenti - di 25 euro sui massimi. Rispetto al 3 settembre 2019, il cereale iberico ha guadagnato 45 euro alla tonnellata sui massimi. Il grano duro Canadese di prima qualità, con proteine minime al 15%, per la terza seduta consecutiva non è stato quotato.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Bari
All'origine Ismea ha rilevato a Bari il 27 aprile 2020 il prezzo del frumento duro fino nazionale alle condizioni di "franco azienda" a 306 euro alla tonnellata sui minimi e 310 sui massimi, risultando stabile rispetto all'ultima rilevazione del 20 aprile. Il cereale ha guadagnato dal 26 agosto 2019 - quando stazionava a 257-262 euro a tonnellata - ben 49 euro sui minimi e 48 sui massimi.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 27 aprile a 295 euro alla tonnellata sui valori minimi e 303 sui massimi e con un prezzo prevalente di 311 euro che risulta stabile sull’ultima rilevazione del 20 aprile. Rispetto al 29 luglio 2019 - quando il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi, l'incremento del prezzo è stato di 57 euro alla tonnellata sui massimi e di 52 euro a tonnellata sui minimi. Volendo raffrontare il prezzo prevalente il 27 aprile scorso al prezzo massimo del 29 luglio 2019, la crescita è stata di ben 65 euro a tonnellata.

Foggia
A Foggia alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 22 aprile il grano duro fino nazionale a 295 euro alla tonnellata sui valori minimi e 300 sui massimi, risultando stabile sul 15 aprile. Allo stato la piazza di Foggia guadagna complessivamente 12 euro sui massimi valori che erano stati raggiunti in questa mietitura il 30 ottobre scorso, 283 - 288, e mantenuti fino al 6 novembre. I prezzi attuali risultano comunque maggiori rispetto al 28 agosto di 45 euro a tonnellata. Il cereale pastificabile su questa piazza, secondo Ismea, ha guadagnato 55 euro a tonnellata sui prezzi del 31 luglio 2019.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" rilevati da Ismea il 21 aprile risultano stabili sui valori registrati nella settimana precedente, confermandosi così a 318 euro sui minimi e 323 sui massimi. A Napoli dal 20 agosto 2019, quando il cereale era rilevato a 270-272 euro, al 21 aprile scorso, i prezzi sono lievitati di 48 euro sui minimi e 51 euro sui massimi.

Sicilia
Sulla piazza siciliana di Palermo Ismea ha rilevato i prezzi del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" il 21 aprile 2020: ben 285 euro alla tonnellata sui minimi e 290 sui massimi, valori stabili sulla settimana precedente. Non rilevata invece Catania. Con gli ultimi valori rilevati in ordine di tempo le due piazze siciliane presentano prezzi maggiori di 75 euro a tonnellata sulle rilevazioni dell'istituto effettuate il 20 agosto 2019.

Campobasso
A Campobasso il 20 aprile Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 263,50 euro alla tonnellata sui minimi e 273,30 sui massimi, registrando valori in crescita sulla rilevazione del 6 aprile di 1,5 euro a tonnellata. Tali prezzi appaiono maggiori di euro 27,00 sui minimi rispetto al 29 luglio - quando Ismea rilevava 236,50 euro la tonnellata - ed in rialzo di euro 31,20 sui massimi raggiunti in quella data, pari a 241,50.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati

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