Unioncamere e Bmti, gli oli di semi chiudono in rialzo

+5,5% a dicembre sostenuti dai forti rincari sui mercati esteri. Ancora giù l'olio di oliva. In calo anche i prezzi della carne di pollo, tacchino e coniglio

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A generare le tensioni sul mercato internazionale sono stati ancora i forti rincari delle quotazioni dell'olio di palma
Fonte foto: © monticellllo - Fotolia

Oli vegetali, carni, vini e lattiero-caseario. Ecco come è cambiato l'indice dei prezzi all'ingrosso dell'agroalimentare mensilmente pubblicato da Unioncamere e Bmti.


Oli

Il balzo delle quotazioni mondiali degli oli vegetali osservato negli ultimi mesi del 2019 ha mostrato in chiusura d'anno i primi evidenti riflessi anche nel mercato italiano, con un consistente rincaro a dicembre dei prezzi all'ingrosso degli oli di semi. In particolare, l'indice ha registrato un +5,5% rispetto a novembre.
I prezzi hanno archiviato il 2019 con un +14% di crescita rispetto al 2018.

A generare le tensioni sul mercato internazionale sono stati ancora i forti rincari delle quotazioni dell'olio di palma, che hanno trascinato verso l'alto anche l'olio di soia e di girasole.

Invariato invece lo scenario del mercato dell'olio di oliva, dove non si fermano i ribassi dei prezzi. A dicembre si è registrato il decimo calo mensile consecutivo (-6,4%), con i prezzi attuali ormai in ritardo del 30% rispetto all'anno precedente. Tra le materie grasse, restano in forte calo su base annua anche i prezzi all'ingrosso del burro (-28,6%).


Carni

Chiusura d'anno negativa per la carne di pollo. I prezzi a dicembre, per il terzo mese consecutivo, hanno accusato un pesante ribasso mensile (-12,5%). Complessivamente, tra ottobre e dicembre i prezzi hanno subito una flessione del 26,7%.
Lieve calo a fine anno anche per la carne di tacchino (-1,6% rispetto a novembre) e di coniglio (-2%); i listini attuali restano però più alti rispetto a dodici mesi prima (+9,6% per il tacchino, +6,7% per il coniglio).

Tra le altre carni, rimangono sostenuti i prezzi all'ingrosso della carne di agnello, che chiudono l'anno in crescita di quasi il +30% rispetto all'anno precedente.


Vini

Nonostante una vendemmia in netto calo rispetto al 2018, i listini all'ingrosso dei vini restano frenati dalle ampie disponibilità presenti nelle cantine. Poche le variazioni a dicembre sia per i vini a denominazione che per i vini generici. I prezzi all'ingrosso attuali sono di fatto in linea rispetto allo scorso anno (-0,7% rispetto a dicembre 2018), tranne poche eccezioni, tra cui il rialzo del +5,7% spuntato per i vini bianchi di fascia premium.


Formaggi

Nel mercato lattiero-caseario dicembre ha messo in evidenza un nuovo segno "meno" per i prezzi all'ingrosso dei formaggi a lunga stagionatura (-4,3%), guidati dagli ulteriori ribassi rilevati per il Grana padano e il Parmigiano reggiano. I prezzi tornano così più bassi rispetto a dodici mesi fa, passando dal +4,4% di novembre al -1,8% di dicembre.

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