Banca della Terra campana ai nastri di partenza

Con un bando saranno messi a disposizione terreni agricoli per 362 ettari. Obiettivo: favorire il ricambio generazionale in agricoltura e valorizzare terreni attualmente non coltivati

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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La Banca della Terra campana è un inventario di terreni incolti e abbandonati istituito dalla Legge regionale della Campania n. 10/2017
Fonte foto: © Claudio colombo - Fotolia

Il Dipartimento agricoltura - Direzione generale per le Politiche agricole - della Regione Campania a breve renderà operativa la Banca della Terra campana, con la quale metterà a disposizione degli imprenditori agricoli circa 362 ettari di terreni di proprietà regionale, localizzati nelle cinque province della regione.

“La Banca della Terra campana è ora una realtà. Una opportunità preziosa per l’agricoltura e per i tanti giovani che intendono investire risorse ed energie. L’elenco aggiornato dei terreni del patrimonio regionale agricolo della Banca della Terra campana è consultabile sul sito web dell’assessorato Agricoltura, nella sezione dedicata. I primi terreni saranno assegnati, con un avviso pubblico, nei primi mesi di quest’anno" ha dichiarato Nicola Caputo, consigliere delegato all’Agricoltura del presidente della regione Vincenzo De Luca.

“La Banca della Terra – spiega Nicola Caputo – è uno strumento che consente di valorizzare tante aree incolte e abbandonate a vocazione agricola. Il recupero produttivo di questi terreni rappresenta, prima di tutto, una grande opportunità per i giovani della regione. L’idea di base è, infatti, contrastare l’abbandono dei terreni e delle produzioni agricole, contenere il degrado ambientale e favorire, così, il ricambio generazionale in agricoltura”.

Per ora sono disponibili in banca dati solo i terreni appartenenti al demanio di Regione Campania, pari a poco meno di 362 ettari. Lo strumento per l'assegnazione agli imprenditori sarà pertanto quello della concessione. Nei prossimi mesi sarà avviato un percorso per coinvolgere i comuni e gli altri enti, al fine di recuperare i beni confiscati ed i beni di privati abbandonati o disponibili per creare una banca dati di tutti i terreni fruibili.

Con la Banca della Terra l’amministrazione regionale intende “dare ulteriore impulso allo sviluppo del comparto agricolo regionale attraverso la valorizzazione del patrimonio agricolo regionale e il recupero produttivo di terreni incolti e abbandonati da destinare soprattutto ai giovani”.

Un lavoro che è già iniziato e che sarà presto completato con il censimento di tutte le aree disponibili della Regione Campania. “Insomma – conclude Nicola Caputo – un grande inventario di terreni, aziende agricole, fabbricati ad uso agricolo-forestale, sia di proprietà pubblica che privata, compresi i cosiddetti terreni abbandonati che possono essere utilizzati”.

La Banca della Terra campana - istituita con la legge regionale della Campania n. 10 del 31 marzo 2017 e disciplinata dal Regolamento regionale della Campania n.6 del 28 agosto 2018 - è un inventario di terreni incolti o abbandonati del patrimonio regionale agricolo e degli altri enti pubblici. L’inventario è tenuto dalla Direzione generale delle Politiche agricole, alimentari e forestali che provvede alla formazione e aggiornamento degli elenchi contenenti gli identificativi catastali e le informazioni relative alla localizzazione. La Direzione generale delle Politiche agricole si occupa anche dell’informazione e divulgazione dei servizi offerti dalla Banca della Terra campana, della predisposizione dei bandi, e dell’esame delle istanze di concessione e della formulazione delle proposte di assegnazione dei beni.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Regione Campania

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Tag: azienda agricola bandi giovani

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