Due milioni di euro per finanziare l'acquisto di dispositivi per la prevenzione di danni causati dalla fauna selvatica a colture e allevamenti. Questo l'obiettivo del bando della Regione Emilia Romagna, nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2023-2027, per sostenere le imprese agricole e agroalimentari, salvaguardando la produttività e la tenuta delle filiere.
La misura consente di finanziare interventi di prevenzione più strutturati e di maggiore entità rispetto ai bandi ordinari emanati ogni anno, con una spesa minima ammissibile di 2mila euro e una massima di 30mila euro per singola impresa, offrendo così risposte più efficaci soprattutto nei territori maggiormente esposti ai danni da fauna selvatica, con un'attenzione specifica alle situazioni più critiche per gli allevamenti, anche in relazione alla presenza del lupo.
Tra le spese ammissibili, recinzioni fisse o mobili, elettrificate o senza protezione elettrica, per la tutela delle coltivazioni agricole, per la protezione degli animali dalla fauna selvatica durante il pascolamento e per il ricovero notturno, inclusi i punti di abbeverata. Ancora, cani da guardiania, sistemi di virtual fencing, sistemi di dissuasione acustici/luminosi o di altro tipo per ungulati o per impedire l'accesso dei carnivori ai rifiuti e agli scarti e reti anti uccelli.
Il bando è rivolto alle imprese attive nella produzione agricola primaria e sostiene interventi di prevenzione e protezione che favoriscono una coabitazione più equilibrata tra agricoltura e fauna selvatica, con particolare attenzione alle situazioni più critiche. Pur non prevedendo risorse dedicate esclusivamente a singole specie, la prevenzione dei danni da lupo rientra tra le priorità di punteggio, consentendo di finanziare gli interventi nelle aree più esposte a possibili predazioni di questa specie.
Gli impatti legati alla presenza del lupo sono una questione prioritaria, ha detto l'assessore all'Agricoltura della Regione Emilia Romagna Alessio Mammi, che ha specificato: "Già da diversi anni abbiamo deciso di assegnare una priorità nei punteggi dei bandi all'acquisto di strumenti per la prevenzione delle predazioni agli allevamenti, tale scelta ha consentito fino ad oggi di finanziare tutte le domande ricevute. Una decisione che si inserisce in un percorso più complessivo di gestione del lupo in Emilia Romagna, in cui la nostra Regione sta applicando tutti gli strumenti consentiti dall'attuale quadro normativo nazionale e comunitario, i quali tuttavia, come già abbiamo avuto modo di riportare in più occasioni ai ministri competenti, non sono adeguati al contesto che si osserva oggi nel Paese. Per questa ragione abbiamo confermato da tempo la disponibilità a rafforzare ulteriormente l'azione qualora il Governo e il Parlamento modifichino la normativa individuando ulteriori strumenti, in quanto le regioni per le specie protette devono attenersi alle normative nazionali ed europee".
Chi può fare domanda e come
Possono fare richiesta di contributo imprese agricole di ogni dimensione e cooperative. Le domande devono essere presentate esclusivamente online entro le ore 13:00 di venerdì 27 marzo 2026.
Le domande possono essere presentate online compilando la specifica modulistica prodotta dal Siag, Sistema Informativo Agricolo di Agrea.
Per maggiori informazioni sul bando, i requisiti di accesso e le modalità di presentazione delle domande è possibile visitare il portale regionale dedicato allo Sviluppo Rurale.



















