Maltempo in Campania, ancora impossibile la conta dei danni

Dopo l'alluvione del casertano, seguita all'esondazione dei Regi Lagni ingrossati da piogge record, Confagricoltura Campania chiede di rimettere all'ordine del giorno il tema della bonifica in regione

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Regi Lagni esondati in provincia di Caserta
Fonte foto: © Consorzio generale per la bonifica del bacino inferiore del Volturno

Ieri prima giornata di sole in Campania dopo oltre 21 giorni di piogge continue e persistenti, che hanno battuto tutti i record sul Bacino dei Regi Lagni, teatro di ben 5 onde di piena, e dove il Consorzio generale per la bonifica del bacino inferiore del Volturno ha registrato precipitazioni cumulate per 320 millimetri per metro quadrato. Un record storico di precipitazioni che ha letteralmente messo all’angolo gli impianti idrovori, raggiunti da un quantitativo esorbitante di acqua in così pochi giorni, per l’effetto congiunto, lungo la costa che corre tra foce Volturno ed il Lago Patria, della pioggia e dell’esondazione dei Regi Lagni. La conta dei danni è al momento impedita dal persistere di una imponente massa d’acqua su circa 2100 ettari, secondo stime del Consorzio di bonifica.

Il maltempo intercorso tra il 3 ed il 25 novembre ha in ogni caso particolarmente colpito le imprese agricole della Campania, con un carico di acqua record, che ha prodotto notevoli danni su oltre 2100 ettari nei comprensori di competenza del Consorzio generale di bonifica del bacino inferiore del Volturno per l’esondazione dei Regi Lagni, così come nel basso corso del fiume Sarno, pure straripato.

Condizioni meteo eccezionali per durata e piovosità cumulata nell’arco di tempo di 22 giorni hanno prodotto oltre ai danni, che dovranno essere accertati,  un aggiornamento dell’agenda politica – ha affermato ieri il presidente di Confagricoltura Campania, Fabrizio Marzano, che ricorda – il tema viene forzosamente imposto da eventi che sono di portata storica, come la piovosità mai registrata sul bacino dei Regi Lagni, che ha oggettivamente messo in crisi le strutture idrovore esistenti, non progettate per fare fronte ad una esondazione così prolungata”.

“E’ un caso che impone una riflessione politica che va anche oltre il settore agricolo, - ha sottolineato Marzano -  poiché si avverte con sempre maggiore necessità l’esigenza di qualificare la bonifica, processo non certo irreversibile, ma frutto del costante lavoro dell’uomo, come un’attività di interesse generale, ad elevata valenza ambientale, oltre che economica e di pertinenza non solo agricola”.

Confagricoltura Campania ha sempre sostenuto l’esigenza di pervenire ad una razionalizzazione dei Consorzi esistenti, in vista della costituzione dei consorzi di secondo grado, al fine di rendere più efficiente la gestione economica degli enti e più efficace ed incisiva la loro azione sui territori difesi.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Confagricoltura Campania

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Tag: maltempo bonifica danni

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