Grano duro, mercati all'ingrosso fermi per mietitura in corso

Anche la Borsa merci di Bari sospende le quotazioni del pastificabile. Bmti traccia un bilancio positivo per il mercato italiano del grano duro fino nazionale, con l'indice dei prezzi Finc cresciuto del 13,5% in un anno. Intanto Ismea raccoglie il primo prezzo all'origine della mietitura 2019 a Matera: in rialzo dell'1,3%

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Secondo Bmti c'è attesa per l'esito della trebbiatura in corso, per via delle condizioni meteo delle scorse settimane
Fonte foto: © RobertoM - Adobe Stock

Anche a Bari il grano duro fino nazionale non è più quotato alla Borsa merci della Camera di commercio, segno che i prossimi prezzi saranno quelli della mietitura in corso in questi giorni. La scorsa settimana era capitato a Foggia, che conferma: non c'è prezzo per il cereale pastificabile. Intanto da Matera arriva il primo prezzo all'origine della mietitura 2019 in corso sul cereale pastificabile, in rialzo dell'1,3% sulla precedente rilevazione: 242 euro alla tonnellata di prezzo massimo.

Ed in attesa del compiersi della nuova mietitura è tempo di bilanci per il grano duro fino 2018-2019. Secondo Borsa merci telematica italiana nel corso della campagna commerciale 2018 - 2019 il Fixing indicativo nazionale camerale (Finc) - l'indicatore sintetico dei prezzi all'ingrosso, realizzato da Bmti e Ref - Ricerche, ottenuto da una specifica media delle rilevazioni prezzi di un nucleo selezionato di Camere di commercio e Borse merci – ha guadagnato il 12,5% sull'annata precedente.
 

Bmti, un anno in ripresa per il prezzo del grano duro italiano

"Le battute conclusive dell'annata 2018-19 sono state caratterizzate per il grano duro da una stabilità dei prezzi – esordisce la newsletter mensile di giugno di Bmti dedicata al mercato dei cereali - il mercato ha registrato un volume di scambi limitato, con un'offerta di prodotto nazionale in progressiva riduzione".

"I prezzi del grano duro fino, analizzati tramite il Finc, si sono attestati a maggio sui 237 euro/tonnellata, praticamente invariati rispetto ad aprile e sempre in crescita rispetto alla scorsa annata (+12,5%) – chiarisce Bmti. Sempre secondo la medesima fonte si registrano "Poche variazioni anche nei listini del grano duro biologico, entrati nella fase di non quotato sulle piazze di Bologna e Roma e in lieve crescita mensile a Foggia (+1,2%)".

Secondo Bmti l'annata commerciale 2018-2019"Continua a registrare un calo delle importazioni italiane di grano duro da paesi extra Ue-28. Nel complesso, tra inizio luglio 2018 e fine aprile 2019 sono state importate 733mila tonnellate, in calo del 22% rispetto all'annata 2017-18". Tuttavia, i primi mesi del 2019 mostrano una ripresa. "L'import italiano dai paesi extra Ue-28 - spiega Bmti - ha infatti segnato nel periodo compreso tra gennaio e aprile 2019 un balzo di quasi il 60% rispetto allo stesso periodo del 2018".

Con i mercati chiusi e ormai in fase di stallo, per Bmti c'è "Attesa" per la nuova trebbiatura perché "chiarisca qualità e rese del raccolto, anche alla luce delle condizioni meteo delle scorse settimane".
 

Bari, non fissa i prezzi all'ingrosso

Alla Borsa merci della Camera di commercio di Bari l'11 giugno, il grano duro fino nazionale di provenienza provincia di Bari e Lucania non ha esitato alcun prezzo, per cui si rinvia a quanto già pubblicato la scorsa settimana.

Sempre a Bari, l'11 giugno si è registrata la stabilità dei prezzi sui grani duri di provenienza estera: il Canadese di prima qualità con almeno il 15% di proteine ha confermato i 245,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248,00 euro sui massimi; stessa sorte per il pastificabile Francese, proteine 14,50%, nuovamente attestatosi a 243,00-245,00 euro alla tonnellata.
 

Foggia non fissa prezzi all'ingrosso per le seconda seduta consecutiva

A Foggia il grano duro fino nazionale all'ingrosso ieri, 12 giugno 2019, per la seconda seduta consecutiva non ha esitato alcun prezzo, lo stesso dicasi per il grano duro biologico. Le ultime quotazioni, relative alla mietitura 2018, risalgono a due settimane fa e per tanto si rinvia a quanto già pubblicato sulla quarantatreesima quotazione di stagione rilevata alla Borsa merci della Camera di commercio dall'Osservatorio prezzi.
 

Matera, prezzi all'origine

A Matera Ismea rileva il prezzo del frumento duro fino all'origine alle condizioni di "franco azienda" il 10 giugno 2019 a 234 euro alla tonnellata sui valori minimi e 242 sui massimi. Tali prezzi, imputabili ai primi grani duri della mietitura 2019, sono mediamente maggiori dell' 1,3% rispetto alle rilevazioni del 3 giugno, quando si erano attestati a 234,00 euro alla tonnellata sui minimi (dato invariato) e 240,00 euro alla tonnellata sui massimi.
 

Napoli, prezzi all'origine

A Napoli Ismea rileva il prezzo del frumento duro fino all'origine il 4 giugno 2019 alle condizioni "franco magazzino arrivo" a 255 euro sui minimi e 258 sui massimi, stesso dato delle ultime rilevazioni.
 

Sicilia, prezzi all'origine

In Sicilia le ultime rilevazioni Ismea pubblicate dall'istituto sono del 4 giugno. Sulla piazza di Catania risultano prezzi stabili sul 28 maggio per il grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 206 euro alla tonnellata sui minimi e 211 sui massimi. A Palermo rilevati gli stessi stabili prezzi – 206 sui minimi e 211 euro sui massimi - e alle medesime condizioni di "franco azienda".

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati

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