Con la mietitura sempre più vicina si fermano i prezzi del grano duro fino nazionale all’ingrosso sulle principali piazze italiane, dopo due settimane di ribassi. E lo stesso dato di stabilità riguarda anche il cereale pastificabile estero.
E’ questo il dato di sintesi che si ricava dai listini delle Borse merci di Bari, pervenuto il 28 maggio, e di Foggia stilato appena ieri. Sui mercati all’origine invece si segnala il calo del 4,9% per il grano duro fino rilevato da Ismea il 27 maggio a Matera.
 

Bari, prezzi all'ingrosso

Alla Borsa merci della Camera di commercio di Bari il 28 maggio, il grano duro fino nazionale di provenienza provincia di Bari e Lucania - peso specifico Kg 79 ogni 100 litri, proteine minime 13%, umidità massima 12%, bianconato 25% massima – ha confermato i 240,00 euro sui valori minimi e 243,00 euro sui massimi, della seduta del 21 maggio.

Sempre a Bari, il 28 maggio si è registrata la stabilità dei prezzi sui grani duri di provenienza estera: il Canadese di prima qualità con almeno il 15% di proteine ha confermato i 245,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248,00 euro sui massimi; stessa sorte per il pastificabile Francese, proteine 14,50%, nuovamente attestatosi a 243,00-245,00 euro alla tonnellata.
 

Foggia, prezzi all'ingrosso

A Foggia il grano duro fino nazionale all'ingrosso della mietitura 2018 ha messo a segno ieri, 29 maggio 2019, la quarantatreesima quotazione di stagione rilevata alla Borsa merci della Camera di commercio dall'Osservatorio prezzi, con valori stabili sulle quotazioni del 22 maggio scorso.

E il pastificabile sulla piazza dauna ha così ribadito i 243,00 euro a tonnellata sui valori minimi e 248,00 di prezzo massimo alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" per il cereale in buone condizioni e con un contenuto proteico minimo del 12,5%.

Si tratta di prezzi ancora elevati: dal 27 febbraio 2019 alla seduta del 27 marzo i prezzi del cereale pastificabile a Foggia si erano tenuti sui valori di 239-244. Le ultime tre quote massime raggiunte dal grano duro fino nazionale a Foggia in questa campagna commerciale sono le seguenti: 247 euro tra il 23 ed il 30 gennaio, 250 euro nella seduta del 10 aprile e infine 253 euro dal 17 aprile all'8 maggio, seduta rispetto alla quale la perdita complessiva è di 5 euro/tonnellata.

Stabile il 29 maggio a Foggia anche il prezzo del biologico, che permane a 390 euro sui minimi e 395 sui massimi. Tali valori risultano così superiori di ben 15 euro ai 375-380, rimasti invariati dal 5 dicembre 2018 fino alla seduta del 27 marzo 2019. Il prezzo del biologico a Foggia dal 4 luglio 2018, data della sua prima quotazione con 360-365 euro a tonnellata, ha messo a segno complessivamente sulla mietitura 2018 un rincaro medio di 30 euro a tonnellata.

Stabile sui valori dell’ultima seduta a Foggia c'è anche il prezzo del grano slavato registrato ieri. Il prodotto slavato da 77-78 chilogrammi ogni 100 litri di volume si conferma a 231 euro sui minimi e 236 sui massimi. Stessa scena anche nella categoria dei grani duri slavati con peso litrico inferiore a quello del grano duro fino. Il grano duro tra 75 e 76 chilogrammi ogni 100 litri di volume resta a 221-226 euro. Mentre il grano con meno di 75 chilogrammi per 100 litri di volume, bissa i 211 euro sui minimi e i 216 euro sui massimi.
 

Matera, prezzi all'origine

A Matera il 27 maggio i prezzi in campagna per il grano duro fino locale rilevati da Ismea, alle condizioni "franco azienda", sono in calo di ben 8 euro alla tonnellata - il 4,9% - sull’ultima rilevazione del 20 maggio, scendendo a 234,00 euro alla tonnellata sui minimi e 240,00 euro alla tonnellata sui massimi. Fino al 20 maggio si erano registrati ben altri valori: 244,00 sui minimi e 248,00 sui massimi, prezzi che erano rimasti su tali alti valori dal 18 marzo.
 

Catania, prezzi all'origine

In Sicilia le ultime rilevazioni Ismea pubblicate dall'istituto sono del 21 maggio - relative alla piazza di Catania - e risultano prezzi stabili sul 14 maggio per il grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 206 euro alla tonnellata sui minimi e 211 sui massimi. Sempre a Catania il 14 maggio si era verificato un ribasso sui valori del 7 maggio dell’1%.