Niente Sistri per gli agricoltori: Confagricoltura Piacenza soddisfatta

Il presidente Chiesa: "Vicenda conclusa dopo quattro anni di battaglie"

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Enrico Chiesa, presidente di Confagricoltura Piacenza

Un provvedimento che va nella direzione fortemente sostenuta dalla nostra Organizzazione di una semplificazione del carico burocratico gravante sulle imprese, pur non esentando le aziende agricole dall’esigenza di tracciabilità dei rifiuti prodotti. Sono soddisfatto per questa positiva e, spero, definitiva svolta sull’annosa questione del Sistri, il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi, di cui più volte abbiamo segnalato le forti criticità e le lacune di carattere tecnico e organizzativo. Sin dalla sua farraginosa concezione, risalente ormai a quattro anni fa, ne abbiamo chiesto una sostanziale semplificazione essendo un caso emblematico di ingiustificato aggravio all'attività imprenditoriale”.

Così Enrico Chiesa, presidente di Confagricoltura Piacenza esprime la propria soddisfazione e il proprio apprezzamento per l’emanazione del primo decreto attuativo delle disposizioni sul Sistri, introdotte dal Dl 101/2013, convertito nella Legge 125/13. Un’azione svolta positivamente dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Il decreto, sottolinea una nota di Confagricoltura Piacenza, permette di proseguire, da una parte, nel percorso di semplificazione nella gestione dei rifiuti e, dall’altra, di valorizzare i sistemi virtuosi esistenti, legati al concetto dei circuiti organizzati di raccolta. Il settore agricolo, infatti, non si esime dalla tracciabilità dei rifiuti, ma ha necessità che la stessa sia adattata alle esigenze operative dell’attività. “Auspichiamo – conclude Chiesa – che questa decisione possa rappresentare solo un primo passo nell’opera di semplificazione promessa dal Governo e venga quindi seguita, nell’immediato futuro, da provvedimenti analoghi relativi agli altri procedimenti amministrativi che le aziende agricole devono affrontare nella loro attività quotidiana”.

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