Galan: 'Bene il decreto sulle energie rinnovabili'

Nuovi incentivi per le fonti di energia alternativa. Il ministro: 'Per gli agricoltori un'opportunità di incremento del reddito'

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In arrivo incentivi per le fonti di energia alternative e rinnovabili

"Oggi è stata fatta l'azione più favorevole per il mondo agricolo degli ultimi decenni con il decreto legislativo sulle energie rinnovabili". Il ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan così ha commentato il nuovo provvedimento del Governo, varato ieri 3 marzo 2011.

"L'Italia – ha spiegato il ministro - ha deciso di rispettare gli impegni internazionali e quindi di destinare risorse per l'incentivazione delle fonti di energia alternative e rinnovabili. Il successo deriverà da un mix: un tot di nucleare, un tot di rinnovabili e un tot di energie tradizionali. All'interno delle rinnovabili c'è un ulteriore mix. Le pale eoliche certamente sono un problema per tanti nostri paesaggi, quindi ci sarà più energia fotovoltaica, idroelettrica e da biomasse".

L'Italia si atterrà ai patti europei dando incentivi alle rinnovabili; Galan sottolinea che "gli incentivi andranno in buona parte agli agricoltori. Non permetteremo i grandi campi fotovoltaici che sono una bestemmia dal punto di vista paesaggistico ed un insulto all'agricoltura, visto che sottraggono grandi superfici. Ora, il metro per dare un reddito agli agricoltori sarà quello di permettere di installare impianti che producano al massimo un megawatt e non occupino più del 10% della superficie agricola. I pannelli fotovoltaici, inoltre, dovranno essere posti a due chilometri di distanza uno dall'altro".

"Prima l'Italia – ha aggiunto Galan - incentivava le fonti rinnovabili, ma i benefici non andavano al Paese. Si tratta dei soldi dei cittadini italiani che prima andavano principalmente ai fondi internazionali o alle multinazionali. Adesso, invece, questi fondi andranno in buona misura agli agricoltori con possibilità fortissime di incremento del reddito. Gli agricoltori, dunque, hanno di fronte un'opportunità che va colta senza indugi".

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