Le nuove richieste normative (come il QDCA) e la necessità di ottimizzare le produzioni, rendendole più sostenibili, hanno spinto molti agricoltori ad intraprendere un processo di digitalizzazione delle proprie aziende. Software gestionali, Sistemi di Supporto alle Decisioni (Dss), ma anche capannine meteo smart, sensori di umidità, trattori e attrezzature connesse stanno lentamente entrando nelle aziende agricole, producendo una mole crescente di dati che, se ben gestita, rappresenta una vera ricchezza.
Di come la digitalizzazione possa migliorare il settore primario si è discusso durante un incontro organizzato lo scorso 7 febbraio a Fieragricola da Veronafiere in collaborazione con Image Line®, AgroDigital Hub che da quarant'anni sviluppa software e banche dati per l'agricoltura, e Accademia dei Georgofili. Un incontro che oltre ad un'analisi del paradigma digitale offerta da Gianluca Brunori (Accademia dei Georgofili - Università di Pisa), ha visto salire sul palco i rappresentanti di quindici aziende che hanno illustrato le soluzioni digitali proposte durante la fiera.
Guarda il video integrale di questo convegno e tutti i video degli altri convegni organizzati da Veronafiere in collaborazione con Image Line® e Accademia dei Georgofili a Fieragricola 2026 in questa pagina.

Da sinistra a destra: Gianluca Brunori (Accademia dei Georgofili - Università di Pisa) e Ivano Valmori (Image Line® - AgroNotizie® - Accademia dei Georgofili)
(Fonte foto: Image Line®)
Ecco le quindici soluzioni (in ordine alfabetico)
Aermatica 3D ha portato in fiera i suoi droni per l'agricoltura e ha illustrato le possibili applicazioni dei velivoli senza pilota: dalla distribuzione di biostimolanti al lancio di insetti utili fino al monitoraggio delle colture. Proprio Aermatica 3D ha appena ottenuto l'autorizzazione dall'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (Enac) per il DJI AGRAS T100, il più grande drone agricolo in commercio.
AgerTech è una startup che ha sviluppato un assistente AI integrato su WhatsApp per registrare dati con messaggi, audio e foto, organizzarli in database e poi integrarli con piattaforme terze. L'idea è abbassare la soglia di ingresso nel mondo digitale: prima facilito la raccolta dei dati, poi li elaboro.
Agricolus è ormai da anni sul mercato con una piattaforma web e mobile per l'agricoltura di precisione. L'applicativo permette di mappare appezzamenti e integrare i dati forniti da satelliti e sensori sul campo. La novità raccontata in fiera è l'uso di serie storiche satellitari per individuare hotspot critici e la "spazializzazione" di modelli (fertilizzazione, irrigazione, stress, ristagni) per arrivare a mappe ancora più precise.
Agrobit ha illustrato alcuni dei suoi servizi, come ad esempio i rilievi da drone ad alta risoluzione su vigneto, sistemi di conta grappoli e una app pensata per aziende medio-piccole (iAgro) che crea un digital twin 3D della pianta con scansioni da smartphone. In sviluppo anche l'uso di intelligenza artificiale per riconoscere malattie da foto.
Appunti Rurali ha sviluppato un servizio che consente ai tecnici di campo di raccogliere i dati con maggiore facilità e trasformare obblighi e burocrazia in pianificazione e valore.
AVMAP è una storica realtà della navigazione e mappatura satellitare che oggi spinge sulla telemetria: raccogliere dati da macchine e attrezzature in modo "trasparente" per l'operatore, restituendo indicatori su consumi, manutenzioni, utilizzo per ettaro e integrazione con altre fonti dati.
CET Electronics unisce il mondo della sensoristica con quello dei Dss e ha portato in fiera un esempio concreto: Irrivision, un sistema per il consiglio irriguo che usa meteo e visione artificiale della chioma (stereocamere e termico) per misurare volume, superficie fogliare, inclinazione delle foglie e temperatura, traducendo tutto in un consiglio irriguo. Lavori su vite e kiwi, con possibilità di automazione.

Le quindici realtà che hanno partecipato al convegno
(Fonte foto: AgroNotizie®)
Feedentity è una piattaforma che punta a fare da hub di integrazione: connettori verso ERP, sistemi pubblici (esempio Rentri) e altri strumenti digitali. Messaggio chiave: la digitalizzare non è aggiungere software, ma farli dialogare, prendendo l'informazione una sola volta.
Image Line®, oltre ad aver collaborato all'organizzazione del convegno, ha presentato il suo ecosistema di banche dati e servizi per agricoltori e tecnici, con un focus su QdC® - Quaderno di Campagna®, il software che consente una gestione a 360° dell'azienda, e agrinput®, un'app che permette di verificare lo stato normativo di agrofarmaci e fertilizzanti semplicemente scansionando l'etichetta con il cellulare.
Isagri è una importante realtà francese che ha sviluppato diversi software per il settore agricolo e zootecnico. In fiera ha evidenziato l'integrazione con Sencrop per portare i dati meteo e di sensoristica dentro un unico ambiente gestionale.
NetSense, oggi parte del Gruppo Diagram, sviluppa hardware IoT made in Italy per il monitoraggio ambientale e agricolo, come ad esempio le capannine meteo. Novità in fiera: SpyFly, una fototrappola che usa il machine learning per riconoscere insetti target, a supporto di decisioni più tempestive e mirate.
Sencrop ha costruito negli anni una rete agrometeorologica con stazioni meteo modulari in mezza Europa. La novità 2026 è soprattutto hardware, con la messa a punto di capannine connesse in 4G e alimentate da pannelli solari per coprire meglio le aree difficili. Obiettivo: fornire un dato meteo locale e accesso ai dati della rete di stazioni circostanti.
Topcon, società storica che sviluppa soluzioni per l'agricoltura basate sull'uso del posizionamento satellitare, propone un approccio integrato all'agricoltura di precisione. Cuore della proposta è la piattaforma TAP (Topcon Agriculture Platform) con moduli per dati di campo, flotte e stalla, e rilascio imminente di una versione ancora più integrata.
WiseConn è una società cilena che sviluppa soluzioni verticali dedicate alla gestione dell'acqua: sensori in campo, Dss, automazione degli impianti e molto altro ancora.
xFarm è una piattaforma per la gestione a 360° dell'azienda agricola (attività di campo, Dss, sensori, macchine connesse) con un obiettivo chiaro: ridurre il numero di strumenti che l'agricoltore deve usare. Novità in fiera: xFarm Agent su WhatsApp per registrare attività via chat e voce, ricevere allerte e interrogare dati già presenti in piattaforma.
Agricoltura digitale, ora serve interoperabilità
A fronte di un aumento delle soluzioni digitali disponibili, il vero tema oggi non è più solo quale tecnologia comprare, ma come costruire un ecosistema. Come ricordato da Brunori, sensori, droni, Dss, trattori smart e Fmis funzionano davvero solo quando diventano componenti di una catena coerente: il dato entra una volta, resta ordinato, si aggiorna e poi alimenta decisioni, adempimenti e servizi senza dover essere ricopiato da capo ogni volta.
È anche qui che si gioca la partita delle prossime campagne agrarie: non tanto sulle soluzioni più futuristiche, ma su quelle che rendono praticabile una gestione basata sui dati, soprattutto per le aziende piccole e medie. E Fieragricola 2026, con questa carrellata di strumenti, ha mostrato chiaramente due cose: da un lato un'offerta ormai ampia e matura su molti fronti, dall'altro il rischio opposto, quello di sommare strumenti che non dialogano e che quindi aggiungono lavoro invece di toglierlo. Come dice Ivano Valmori, fondatore di Image Line® e direttore di AgroNotizie®, "il rischio è di avere un agricoltore digitante, invece che digitale".
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