Calabria, slittano gli stop agli spandimenti in zona vulnerabile

Le condizioni meteo favorevoli hanno consentito il rinvio del fermo dell'utilizzo agronomico dei letami e degli assimiliati ai letami, con date diverse a seconda dell'utilizzo dei suoli agricoli

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Le date per il completamento dei 90 giorni di fermo previsti dalla normativa nazionale saranno comunicati a parte (Foto di archivio)
Fonte foto: © Branislav - Adobe Stock

In Regione Calabria l'autunno mite e le previsioni meteo per il mese di novembre - che annunciano temperature minime superiori ai 10 gradi centigradi e poche precipitazioni sparse - inducono il Dipartimento agricoltura e risorse agroalimentari a far slittare il periodo di blocco degli spandimenti delle deiezioni zootecniche nelle zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola, le uniche dove tale misura di salvaguardia della falda acquifera sotterranea è adottata.

Il provvedimento - che è stato assunto anche su richiesta delle organizzazioni agricole della Calabria - contempla anche che l'andamento pluviometrico previsto è favorevole alla preparazione del letto di semina per erbai ed ortive invernali.

Il dirigente generale reggente, Giacomo Giovinazzo, con una nota del 12 novembre scorso, ha così comunicato lo slittamento del periodo di fermo per i letami e materiali assimilabili ai letami "dal 1° dicembre al 31 gennaio", eccezion fatta per le deiezioni degli avicunicoli e dei liquami e materiali ad essi assimilati. Restano comunque confermati i divieti previsti dal Dm 5046 del 25 febbraio 2016 e i limiti di utilizzo agronomico previsti dalla normativa per zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola, pari a 170 kg di azoto totale per ettaro all'anno.

Tale slittamento del periodo di fermo è consentito in presenza di:
  • Prati e/o cereali autunno vernini e/o colture ortive e/o arboree con inerbimenti permanenti;
  • Terreni con residui colturali;
  • Preparazione dei terreni per la semina primaverile anticipata o autunnale posticipata;
  • Colture floricole e vivaistiche.
Nel caso invece di utilizzo di letame bovino, ovicaprino ed equino, il fermo si attua "dal 15 dicembre al 15 gennaio" quando venga utilizzato su:
  • Pascolo;
  • Prati permanenti o avvicendati;
  • Terreni in fase di preimpianto di colture orticole;
  • Su colture floricole e vivaistiche.
Ai fini del completamento dei 90 giorni di blocco, le altre date verranno successivamente comunicate dal Dipartimento agricoltura e risorse agroalimentari della Regione Calabria.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Regione Calabria

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Tag: allevamento ambiente acqua nitrati letame

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