Latte, quattro miti da sfatare

Da alimento di base a 'killer bianco'. Ecco quattro falsi miti che circolano sul latte e che non hanno alcun fondamento scientifico

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Il latte è un alimento al centro di molte fake news
Fonte foto: © theeradech_sanin - Fotolia

Per secoli il latte è stato il fondamento dell'alimentazione umana. Nella civiltà contadina avere la vacca era considerato un segno di benessere perché consentiva a tutta la famiglia di avere una fonte di proteine e di grassi utili ad una corretta alimentazione.

Poi qualcosa è cambiato e nel corso degli ultimi anni il latte è diventato nemico di una dieta sana. Insieme allo zucchero, alla farina di frumento, al lievito e al sale, in rete viene definito il 'killer bianco'. Online si può leggere qualunque tipo di notizia intorno al latte: causa allergie, cancro, artrite, è contaminato con agrofarmaci e ormoni, non fa bene alle ossa e affligge il metabolismo umano. Ma che cosa c'è di vero?

"Probabilmente il mito da cui derivano a cascata tutte queste fake news è che il latte sia un alimento non adatto all'età adulta. C'è la falsa convinzione che, siccome il latte è indispensabile nell'infanzia, quando poi non lo è più nell'età adulta faccia addirittura male", spiega ad AgroNotizie Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca del centro Crea alimenti e nutrizione e presidente della Sisa - Società italiana di scienze dell'alimentazione.

E in effetti, facendo un giro in rete, si legge spesso che l'uomo è l'unico animale che si nutre di latte anche da adulto. Ma è altrettanto vero che l'uomo è l'unica specie sulla terra che alleva gli animali e coltiva la terra. E se si pone ad un gatto o ad un maiale una ciotola di latte questo la beve senza alcuna remora.
 

Latte ricco di calcio oppure no?

Quando eravamo piccoli le nostre madri ci dicevano sempre: 'bevi il latte che fa bene alle ossa'. E in effetti la tradizione vuole che il latte sia uno degli alimenti più ricchi di calcio e che dunque contribuisca a rafforzare l'ossatura. Online tuttavia si legge che così non è, che a causa del suo 'pH acido' il latte per essere digerito 'consuma' calcio, con il paradosso di causare l'osteoporosi.

"E' una emerita fandonia. Il latte è ricco di calcio e tutti gli studi dimostrano che una alimentazione ricca di latte contribuisce ad aumentare la densità delle ossa", sottolinea Ghiselli. "Non dimentichiamoci che più del 50% del calcio introdotto nella nostra dieta ha come origine i prodotti lattiero-caseari come latte, formaggio e yogurt".
 

Latte causa di allergie e intolleranze

Uno degli argomenti portati a sostegno della tesi che il latte è un alimento che fa male è il fatto che nella popolazione ci sono molte persone che hanno sviluppato intolleranze o allergie a questo alimento.

"Anche in questo caso sono fake news. Le allergie al latte vaccino sono rarissime, si concentrano nei bambini sotto i cinque anni e scompaiono con la crescita, e non sono aumentate nel tempo", spiega Ghiselli. "L'intolleranza riguarda invece l'incapacità del nostro intestino di digerire il lattosio, uno zucchero presente nel latte, che in alcuni soggetti può causare tensione addominale, crampi e in alcuni casi diarrea. Ma anche in questo caso non ci sono evidenze scientifiche di un aumento dei casi di persone colpite dall'intolleranza".

Piuttosto bisogna mettere in guardia chi adotta in maniera arbitraria una dieta priva di lattosio. In questi casi si può indurre il proprio organismo a fermare la produzione di lattasi (l'enzima che rende digeribile il lattosio) e una volta che il latte viene reintrodotto si possono avere problemi a digerirlo. Da qui la convinzione di molti: 'quanto stavo meglio quando non bevevo latte! Ora che ho ripreso a berlo mi sento male...'.
 

Latte contaminato e poco 'naturale'

A sostenere la tesi sulle allergie se ne aggiunge un'altra e cioè che il latte che beviamo oggi sia 'raffinato' o 'non genuino'. Insomma, che non sia come quello dei nostri nonni.

"Il latte che compriamo oggi al supermercato è cento volte meglio", sottolinea Ghiselli. "Una volta il latte prima di essere bevuto andava bollito perché non era sicuro sotto il profilo microbiologico. Oggi posso bere direttamente dal cartone del latte fresco senza problemi. E anche sotto il profilo nutrizionale il contenuto di nutrienti è molto migliorato nel corso dei decenni".

Ma nel latte oggi si trovano ormoni, residui di agrofarmaci, diossine e altri 'veleni'? "I controlli sono strettissimi e il latte prima di entrare in commercio viene analizzato. Non ci sono dunque contaminanti dannosi per l'uomo, di nessun genere".

Sui blog in rete si legge poi che il latte è causa di tumori, artrite, asma, autismo, cataratta, colite, malattia di Crohn, malattie coronariche, sclerosi multipla e tanto altro ancora. Accuse che Ghiselli liquida categoricamente: "Si tratta di affermazioni prive di alcuna prova scientifica". E d'altronde, se fossero veri tutti i miti intorno al latte saremmo un popolo di malati e invece gli italiani sono tra i più longevi al mondo.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: allevamento latte formaggi salute

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