"Rivoluzione" in casa della Bruna

Cambia il modello associativo di questa razza bovina. Gli allevatori potranno aderire direttamente alla loro associazione, che ora assume i connotati di "Ente selezionatore"

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Per gli allevatori i cui animali erano già iscritti al Libro genealogico di razza il passaggio sarà automatico
Fonte foto: Christian B.

A dare il via è stata Anapri, acronimo dell'Associazione nazionale allevatori della razza bovina Pezzata Rossa italiana.
Prendendo le mosse dalle nuove norme che regolano il capitolo della riproduzione animale, si è trasformata in associazione di primo grado, aprendo le porte ai singoli allevatori.

Ora è il turno della Associazione degli allevatori della razza Bruna (Anarb), che ha modificato il proprio statuto per consentire agli allevatori di partecipare direttamente alla vita della loro associazione.


Un tempo c'era Aia

In passato, come approfondito da AgroNotizie, tutto il sistema zootecnico italiano ruotava attorno all'Associazione italiana allevatori (Aia), nella quale confluivano le diverse associazioni di razza e di specie. Che a loro volta avevano come soci non i singoli allevatori, ma le realtà associative periferiche della stessa Aia.

Ora tutto cambia anche in casa di Anarb.
All'articolo 5 del nuovo statuto si legge infatti che "possono far parte della Associazione allevatori, singoli o associati, purché allevino almeno due capi grossi regolarmente iscritti nel Libro genealogico".

Ad Anarb possono poi aderire cooperative e organizzazioni impegnate sul fronte della selezione animale e le federazioni provinciali della razza Bruna delle province autonome di Trento e Bolzano (dove questa razza vanta una significativa presenza).


Come associarsi

Le modalità di adesione all'associazione di razza sono specificate all'articolo 6 dello statuto, dove si precisa che le domande dovranno essere indirizzate al Consiglio direttivo di Anarb, cui spetta il compito di vagliare l'ammissibilità delle richieste.

L'avvenuta adesione comporta, come intuibile, l'osservanza dei regolamenti del Libro genealogico e dei programmi di selezione, oltre al pagamento delle quote e dei contributi, variabili in rapporto al bestiame o agli interessi rappresentati.


Adesione "automatica"

Gli allevatori che prima di questa "rivoluzione" erano iscritti alle associazioni provinciali e regionali di Aia (le Apa e le Ara), non dovranno presentare domanda di adesione alla nuova Anarb, ma si troveranno di fatto già iscritti alla stessa e risulteranno soci con pieni diritti (e doveri).

C'è anche la possibilità di restare in contatto con la propria associazione utilizzando i servizi di messaggistica della piattaforma WhatsApp.
Il numero da contattare per entrare nel "gruppo" è il 329-0283899, fornendo indicazione dell'intestazione aziendale e del proprio indirizzo.
Per chi al contrario volesse rifiutare di trovarsi automaticamente socio, dovrà comunicare la sua volontà di recesso in forma scritta, anche via mail, purché si tratti di posta certificata (Pec).


Le novità

Ora anche per la razza Bruna si aprono i nuovi scenari previsti dal decreto legislativo 52/2018 in materia di disciplina della riproduzione animale, che a sua volta prende le mosse dal regolamento comunitario 1012/2016.

L'Anarb può così assumere a pieno titolo i connotati di Ente selezionatore di primo grado, artefice e responsabile delle scelte in materia di miglioramento genetico.
Un compito non nuovo per Anarb, che lo ha portato avanti da tempo e con ottimi risultati, sebbene con una formula associativa del tutto diversa, più complessa e articolata.

Novità che arrivano a poche settimane dalla nomina del nuovo presidente di Anarb, Silvano Turato.
Padovano, da sempre allevatore di bovini di razza Bruna, Turato è uno degli "esperti" di questa razza e vanta una lunga attività all'interno della stessa Anarb, nella quale ha ricoperto per molti anni ruoli di primo piano.


Più efficienza

Ora il nuovo assetto dell'associazione della razza Bruna porta a uno snellimento della "catena di comando", che dovrebbe favorire scelte più rapide.

Il rapporto diretto con gli allevatori, non più mediato da altre formule associative, può a sua volta dare ulteriore slancio alle molte attività già avviate, e con successo, anche sul piano commerciale. La diffusione dei prodotti caseari di "Sola Bruna" è lì a dimostrarlo.
Come pure i risultati ottenuti sul piano della selezione, che hanno collocato la Bruna, per diffusione e performance, fra le migliori razze da latte.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

Autore:

Tag: latte organizzazioni agricole leggi e decreti genetica animale

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