Sardegna, il 1° febbraio l'incontro Coldiretti con l'assessore Caria

Si discuterà di come risolvere il problema del mancato aggiornamento delle ortofoto Agea, che non riconoscono i contributi Pac alle aree boscate dove tradizionalmente si esercita il pascolo

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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L'assessore all'Agricoltura della Sardegna motiva il rinvio con la necessità di incontrare la delegazione del ministero per la Salute sul tema della Peste suina africana
Fonte foto: © heebyj - Fotolia

In Sardegna l’incontro tra l’assessore all’Agricoltura Pier Luigi Caria e una delegazione della Coldiretti Nuoro-Ogliastra sul tema del refresh delle ortofoto e della loro interpretazione ai fini dell’eleggibilità ai contributi della Pac dei boschi dove si pratica il pascolo tradizionale locale sardo si terrà il 1° febbraio 2018. E’ quanto comunicato ufficialmente dallo stesso assessore Caria nella giornata del 27 gennaio scorso, dopo un’aspra polemica con Coldiretti, che aveva indetto la manifestazione il 26 gennaio sotto gli uffici cagliaritani dell’assessorato Agricoltura a seguito del mancato incontro tra la delegazione Coldiretti e l’assessore inizialmente fissata per quella stessa data.

"Lo avevamo proposto ieri e oggi è stato fissato l’incontro: il prossimo 1° febbraio a Cagliari una delegazione guidata da Coldiretti Nuoro-Ogliastra sarà ricevuta in assessorato per fare il punto sul tema del refresh, dei pagamenti comunitari e delle risorse stanziate nella legge Finanziaria 2018 per il comparto bovino e il resto dell’agricoltura isolana - ha detto l’assessore all'Aagricoltura, Pier Luigi Caria il 27 gennaio scorso, e ha poi aggiunto: "Ringrazio il prefetto di Cagliari, Tiziana Costantino, e tutto il suo staff per la preziosa collaborazione e mediazione messa in campo in queste ore per superare le criticità emerse. Come dimostrano i fatti la nostra disponibilità e collaborazione non è mai venuta meno. L’augurio è che superando le polemiche si trovino le giuste risposte per agricoltori e pastori sardi".

L’assessore Caria ha motivato il rinvio dell’incontro, inizialmente fissato proprio per il 26 gennaio, perché con il presidente Francesco Pigliaru e con tutta l’Unità di progetto per l’eradicazione della Peste suina africana, ha ricevuto una delegazione del ministero della Salute giunta da Roma. “Un incontro importante che, alla luce delle ultime attività sul versante della lotta alla Peste suina africana, non potevo assolutamente saltare, come già comunicato a Coldiretti" aveva sottolineato l’assessore.

Resta sul tappeto l’urgenza dei pastori dell’Ogliastra e della provincia di Nuoro di veder riconosciuto il proprio diritto a ricevere gli aiuti comunitari, come per altro sancito dall’Unione europea, sui terreni boscati utilizzati come pascoli, secondo un uso tradizionale locale che è ampiamente diffuso anche in altre regioni del Mezzogiorno: Campania, Calabria e Basilicata.

Coldiretti Sardegna dal canto suo sottolinea la necessità e l’urgenza di un decreto da parte della Regione Sardegna che disponga - particella per particella - la corretta interpretazione da parte di Agea delle cartografie di riscontro e delle ortofoto: perché di per sé un bosco - se non altrimenti specificato - non è un’area di pascolo e pertanto non può ricevere aiuti sui due pilastri della Pac.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: allevamento pac aiuti diretti ovini pascoli

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