Alterenenergy, fotovoltaico per abbassare i costi delle colture fuori suolo

Sostenibilità energetica per le piccole comunità adriatiche: un convegno e dimostrazioni in campo in Puglia

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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Un immagine del Forum tenutosi a Bari la scorsa settimana
Fonte foto: Antesia

Utilizzare la cogenerazione da gas naturale in tandem con impianti fotovoltaici per tenere bassi i costi delle colture ortive fuori suolo. E’ questo il tema sviluppato dal Progetto Strategico Alterenergy "Sostenibilità energetica per piccole comunità adriatiche", finanziato con i fondi del Programma transfrontaliero di Cooperazione Ipa-Adriatico 2007-2013 e coordinato dall'assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia con il supporto della Camera di Commercio di Bari e la partnership di numerosi soggetti istituzionali, oltre al coinvolgimento di numerose aziende italiane: obiettivo della programmazione è quello di sviluppare e replicare modelli sostenibili di imprese che hanno fatto della sostenibilità energetica il proprio biglietto da visita.

Nello scorso fine settimana programma intenso di incontri in Puglia per il programma Alterenergy: in contrada Stomazzelli di Monopoli, i delegati di Albania, Bosnia, Herzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia hanno visitato le coltivazioni fuori suolo del progetto Alterenergy. In particolare, le coltivazioni erano alimentata da un impianto fotovoltaico da 50Kw di potenza installata e da un cogeneratore a metano da 1 Mw.

Alterenergy ha prodotto un proficuo scambio di know how ed esperienze all'interno del Business to business & internationalization forum tenutosi poi a Bari presso il padiglione di Unioncamere all'interno della Fiera del Levante.

Vincenzo Lapietra, invitato a presentare la propria case history aziendale in materia di utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, ha svolto un intervento appassionato ed apprezzato.
Tre sono gli obiettivi che ci siamo prefissi sin dall'inizio per la nostra attività: la qualità dei prodotti, la riduzione al massimo del consumo di risorse naturali tra cui l'acqua e la sostenibilità ambientale della nostra impresa”, ha detto Lapietra durante il convegno.
Il basso impatto del nostro prodotto passa per l'uso di un impianto di cogenerazine a gas naturale – ha detto rivolto ai delegati – dal quale ricaviamo energia elettrica, calore per le serre e anidride carbonica che immettiamo nelle coltivazioni per favorirne la fotosintesi”.

Il programma Alterenergy prevedeva due sessioni di incontri Business to Business, che erano state programmate in Serbia e in Regione Puglia, per lo sviluppo di un mercato Adriatico di tecnologie, beni e servizi per il settore ricerca e sviluppo delle imprese, finalizzato a coinvolgere le Pmi provenienti dai seguenti Paesi: Italia (Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Molise, la Puglia, Veneto Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia), Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia, Slovenia. La prima delle due si è tenuta in Serbia nello scorso mese di aprile;  nei giorni scorsi, invece, si è tenuta a Bari la seconda e ultima sessione.
 

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Fonte: Agronotizie

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Tag: energie rinnovabili ambiente fotovoltaico sostenibilità bioenergie

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